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Le recensioni e i consigli su cosa leggere by carlozzo

NEWS

Un farmacologo tossicologo, descrivendo e commentando più di 2.200 studi scientifici, fa il punto sulle conoscenze scientifiche in campo vaccinale, sull'utilizzo personalizzato dei vaccini e sul loro rapporto rischio/beneficio alla luce delle attuali condizioni socio-sanitarie e ambientali. Le vaccinazioni pediatriche, da molti anni, sono un argomento di salute pubblica molto discusso a livello mondiale, non solo per la loro complessità scientifica e per il rapporto rischio/benefìcio nel singolo individuo, ma anche per le loro implicazioni politiche. Il Dr. Roberto Gava, medico farmacologo-tossicologo clinico che studia gli effetti dei vaccini sulla popolazione da più di vent'anni, sostiene con fermezza la necessità di una terapia vaccinale personalizzata

Ti sei mai chiesto come sarebbe la tua vita se fosse diversa? Il tuo mondo interiore è un luogo ricco di sorprese. Basta solo trovare la chiave per accedere ai tuoi reali desideri e obiettivi. Hai un lavoro che non ti appaga e non ti dà stimoli e possibilità di crescere? Ti senti poco amato? Non riesci a essere te stesso fino in fondo e questo condiziona i tuoi rapporti con gli altri, creando conflitti e sofferenza? In questo libro troverai un percorso, già sperimentato con successo da migliaia di persone in tutto il mondo, per sbloccare il tuo massimo potenziale nascosto con spunti, idee e strumenti fondamentali per realizzare in modo naturale la vita che hai sempre desiderato!

Aumenta il tuo vantaggio in qualsiasi tipo di trattativa. Negoziare è un'arte, saperlo fare bene significa riuscire a risolvere ogni genere di conflitto in fretta, senza tensioni e con successo.Le emozioni negative, le paure o l'insicurezza possono far naufragare qualsiasi accordo. Un grande esperto di negoziazione ci insegna a superare questi scogli e a gestire i rapporti con efficacia.Negoziare è una delle attività che facciamo più spesso, quasi senza accorgercene: stabilire una data di consegna, prendere decisioni con il partner, educare i nostri figli, contrattare per un acquisto o per un compenso. Ed è una delle capacità essenziali per gestire con successo rapporti personali e professionali.

Questo è un libro di magia, bellezza e amore. È un libro che nasce da due energie e da due mondi diversi, che si incontrano a metà strada e si guardano là nel mezzo. È un libro che racconta una storia magica, anzi, due storie che diventano una, e questa è solo una delle sue magie. È un libro, infine, che parla a chiunque abbia degli occhi per vedere, delle orecchie per sentire e un cuore per percepire. Se pensi di averli, rimani ad ascoltare questa storia. Anzi, queste due storie...

L'incidenza delle malattie neurodegenerative e del sistema autoimmunitario è in forte aumento. Quali sono le motivazioni? Perché ci sono sempre più casi di malati di Alzheimer, Parkinson, sclerosi multipla, sclerosi laterale amiotrofica, miastenia gravis, fibromialgia, sindrome della stanchezza cronica? In questo libro il dottor Paolo Giordo ci spiega in maniera chiara e completa le motivazioni che stanno alla base di un vero e proprio "attacco al cervello": dall'impatto con i profondi cambiamenti ambientali e climatici al peso dell'inquinamento sul nostro sistema immunitario, dalle modificazioni dell'alimentazione dovute all'industria alimentare al nuovo stile di vita consumistico con abitudini negative per il nostro benessere, dai metalli pesanti agli additivi alimentari, dai farmaci alla candida..

Unendo i più recenti studi di neuroscienze e le ultime scoperte sul microbiota umano, Il dottor Mayer dimostra in modo conclusivo l'indissolubile legame biologico tra la mente e il sistema digestivo. Tutti sappiamo per esperienza personale che c'è un collegamento tra la nostra mente e l'intestino; per esempio, prendiamo decisioni "di pancia" oppure sentiamo l'ansia stringerci la pancia in una morsa prima di un appuntamento importante. Il dialogo tra l'intestino e il cervello è stato riconosciuto da antiche tradizioni di guarigione, tra cui la medicina ayurvedica e quella cinese. La medicina occidentale invece ancora fatica ad accettare la complessità della comunicazione tra cervello, intestino e, più recentemente, flora intestinale.

I viaggi alla scoperta della natura iniziano fuori dalla porta di casa, dove avvengono migliaia di piccoli e grandi fenomeni, spesso belli e affascinanti se solo si riesce a percepirli. Peter Wohlleben ci invita a educare i sensi per percepire i segnali del vento, delle nuvole, delle piante e degli animali. Ecco allora che osservando i fiori scopriamo che tempo farà, le gru si trasformano in termometri viventi e le calendule ci dicono che ore sono. Le impressioni personali procurano esperienze entusiasmanti e rilassanti nella natura, e forniscono utili indicazioni per la cura del giardino, dalle varietà da piantare fino alla protezione invernale, passando per l'innaffiatura. L'autore illustra inoltre i risvolti scientifici dei fenomeni quotidiani e di famose regole contadine, fa piazza pulita di alcune leggende e mette in guardia da interventi che determinano importanti conseguenze nel mondo animale e vegetale.

Phantom Self è un viaggio per conoscere la verità e riscoprire noi stessi.  Sempre più persone sentono che la direzione che la nostra società sta prendendo non è quella giusta, ma non sanno il perché. David Icke, ancora una volta, ci svela cosa sta accadendo nel mondo e come le nostre menti e le nostre vite vengono manipolate. Questo nuovo DVD ci conduce nella profondità delle ombre che si celano dietro le quinte, per rivelare la portata di ciò che si sta realizzando mentre la gente è impegnata nella propria vita quotidiana.

Un libro che coniuga due trend di successo del benessere: salute del cervello e cronobiologia.Da giorni cercate la soluzione a un problema, poi finalmente arriva l'idea geniale. Cos'è cambiato? Forse ci avete pensato all'ora giusta. Il nostro cervello infatti, come il resto dell'organismo, funziona secondo ritmi naturali, che ci permettono di svolgere determinati compiti al meglio solo in una particolare fase della giornata.Bastano pochi accorgimenti, suggeriti dalla nuova scienza della cronobiologia, per ottenere ottimi risultati senza sforzo.


...LEGGERE FA BENE ALLA SALUTE E SOPRATTUTTO ALLA MENTE...

Questi i titoli di alcuni libri che dovete assolutamente leggere.

I pilastri della terra - Ken Follett
Il cacciatore di aquiloni - Khaled Hosseini
L'ombra del vento - R. Z. Carlos
Il ritratto di Dorian Gray - Oscar Wilde
Orgoglio e pregiudizio - Jane Austen
Il Piccolo Principe - Antoine de Saint-Exupéry
Cent'anni di solitudine - G.G. Marquez
1984 - George Orwell
Delitto e castigo - F. M. Dostoevskij
Se questo è un uomo - Primo Levi
Il Codice da Vinci - Dan Brown
Il fu Mattia Pascal - Luigi Pirandello
L'alchimista - Paulo Coelho
Dieci piccoli indiani - Agatha Christie
Il maestro e Margherita - Michail Bulgakov
L'insostenibile leggerezza dell'essere - Milan Kundera
Il giovane Holden - J. D. Salinger
Il vecchio e il mare - Ernest Hemingway
Narciso e Boccadoro - Hermann Hesse
La coscienza di Zeno - Italo Svevo
Sulla strada - Jack Kerouac
Se una notte d'inverno un viaggiatore - Italo Calvino
Io Sono Leggenda - Richard Matheson
L'ombra dello scorpione - Stephen King
Il Pendolo di Foucault - Umberto Eco
L'uomo che non poteva morire - Timothy Findley
Cose Preziose - Stephen King
La casa del sonno - Jonathan Coe

L'ANGOLO DELLA POESIA

Vi segnalo questo sito "Isola della poesia" dedicato alla poesia e ai poeti; estremamente interessante specialmente per tutti gli appassionati

dI seguito invece alcune delle più belle poesie mai scritte!

A mio figlio

Alda Merini

Ti ho generato col solo pensiero figlio

e non sei mai sceso nel mio corpo come una buona rugiada.

Però sei diventato un'ape laboriosa, hai fecondato tutto il mio corpo

e a mia volta son diventato tuo figlio, figlio del tuo pensiero.

Forse, quando morirò, partorirò tutta la dolcezza che mi hai messo nel primo sguardo

perché figlio, ti ho guardato a lungo, ma non ti ho mai conosciuto.

Figlio figlio mio sognato, figlio ti ho solo pensato

non sei mai sceso nel corpo come una buona rugiada

ti ho guardato a lungo, ma non ti ho conosciuto mai.


Farò della mia anima uno scrigno

Kahlil Gibran

Farò della mia anima uno scrigno

per la tua anima,

del mio cuore una dimora

per la tua bellezza,

del mio petto un sepolcro

per le tue pene.

Ti amerò come le praterie amano la primavera,

e vivrò in te la vita di un fiore

sotto i raggi del sole.

Canterò il tuo nome come la valle

canta l'eco delle campane;

ascolterò il linguaggio della tua anima

come la spiaggia ascolta

la storia delle onde.

Poesie  indimenticabili...

'A Livella

Antonio De Curtis (Totò)

Ogn'anno,il due novembre, c'é l'usanza

per i defunti andare al Cimitero.

Ognuno ll'adda fà chesta crianza;

ognuno adda tené chistu penziero.

Ogn'anno,puntualmente,in questo giorno,

di questa triste e mesta ricorrenza,

anch'io ci vado,e con dei fiori adorno

il loculo marmoreo 'e zi' Vicenza.

St'anno m'é capitato 'navventura...

dopo di aver compiuto il triste omaggio.

Madonna! si ce penzo,e che paura!,

ma po' facette un'anema e curaggio.

'O fatto è chisto,statemi a sentire:

s'avvicinava ll'ora d'à chiusura:

io,tomo tomo,stavo per uscire

buttando un occhio a qualche sepoltura.

"Qui dorme in pace il nobile marchese

signore di Rovigo e di Belluno

ardimentoso eroe di mille imprese

morto l'11 maggio del'31"

'O stemma cu 'a curona 'ncoppa a tutto...

...sotto 'na croce fatta 'e lampadine;

tre mazze 'e rose cu 'na lista 'e lutto:

cannele,cannelotte e sei lumine.

Proprio azzeccata 'a tomba 'e stu signore

nce stava 'n 'ata tomba piccerella,

abbandunata,senza manco un fiore;

pe' segno,sulamente 'na crucella.

E ncoppa 'a croce appena se liggeva:

"Esposito Gennaro - netturbino":

guardannola,che ppena me faceva

stu muorto senza manco nu lumino!

Questa è la vita! 'ncapo a me penzavo...

chi ha avuto tanto e chi nun ave niente!

Stu povero maronna s'aspettava

ca pur all'atu munno era pezzente?

Mentre fantasticavo stu penziero,

s'era ggià fatta quase mezanotte,

e i'rimanette 'nchiuso priggiuniero,

muorto 'e paura...nnanze 'e cannelotte.

Tutto a 'nu tratto,che veco 'a luntano?

Ddoje ombre avvicenarse 'a parte mia...

Penzaje:stu fatto a me mme pare strano...

Stongo scetato...dormo,o è fantasia?

Ate che fantasia;era 'o Marchese:

c'o' tubbo,'a caramella e c'o' pastrano;

chill'ato apriesso a isso un brutto arnese;

tutto fetente e cu 'nascopa mmano.

E chillo certamente è don Gennaro...

'omuorto puveriello...'o scupatore.

'Int 'a stu fatto i' nun ce veco chiaro:

so' muorte e se ritirano a chest'ora?

Putevano sta' 'a me quase 'nu palmo,

quanno 'o Marchese se fermaje 'e botto,

s'avota e tomo tomo..calmo calmo,

dicette a don Gennaro:"Giovanotto!

Da Voi vorrei saper,vile carogna,

con quale ardire e come avete osato

di farvi seppellir,per mia vergogna,

accanto a me che sono blasonato!

La casta è casta e va,si,rispettata,

ma Voi perdeste il senso e la misura;

la Vostra salma andava,si,inumata;

ma seppellita nella spazzatura!

Ancora oltre sopportar non posso

la Vostra vicinanza puzzolente,

fa d'uopo,quindi,che cerchiate un fosso

tra i vostri pari,tra la vostra gente"

"Signor Marchese,nun è colpa mia,

i'nun v'avesse fatto chistu tuorto;

mia moglie è stata a ffa' sta fesseria,

i' che putevo fa' si ero muorto?

Si fosse vivo ve farrei cuntento,

pigliasse 'a casciulella cu 'e qquatt'osse

e proprio mo,obbj'...'nd'a stu mumento

mme ne trasesse dinto a n'ata fossa".

"E cosa aspetti,oh turpe malcreato,

che l'ira mia raggiunga l'eccedenza?

Se io non fossi stato un titolato

avrei già dato piglio alla violenza!"

"Famme vedé..-piglia sta violenza...

'A verità,Marché,mme so' scucciato

'e te senti;e si perdo 'a pacienza,

mme scordo ca so' muorto e so mazzate!...

Ma chi te cride d'essere...nu ddio?

Ccà dinto,'o vvuo capi,ca simmo eguale?...

...Muorto si'tu e muorto so' pur'io;

ognuno comme a 'na'ato é tale e quale".

"Lurido porco!...Come ti permetti

paragonarti a me ch'ebbi natali

illustri,nobilissimi e perfetti,

da fare invidia a Principi Reali?".

"Tu qua' Natale...Pasca e Ppifania!!!

T''o vvuo' mettere 'ncapo...'int'a cervella

che staje malato ancora e' fantasia?...

'A morte 'o ssaje ched''e?...è una livella.

'Nu rre,'nu maggistrato,'nu grand'ommo,

trasenno stu canciello ha fatt'o punto

c'ha perzo tutto,'a vita e pure 'o nomme:

tu nu t'hè fatto ancora chistu cunto?

Perciò,stamme a ssenti...nun fa''o restivo,

suppuorteme vicino-che te 'mporta?

Sti ppagliacciate 'e ffanno sulo 'e vive:

nuje simmo serie...appartenimmo à morte!"

Ho scelto te

S.Lewrence

Nel silenzio della notte,

io ho scelto te.

Nello splendore del firmamento,

io ho scelto te.

Nell'incanto dell'aurora,

io ho scelto te.

Nelle bufere più tormentose,

io ho scelto te.

Nell'arsura più arida,

io ho scelto te.

Nella buona e nella cattiva sorte,

io ho scelto te.

Nella gioia e nel dolore,

io ho scelto te.

Nel cuore del mio cuore,

io ho scelto te.

Sabbie Mobili

Jacques Prevert

Demoni e meraviglie

Venti e maree

Lontano di gia' si e' ritirato il mare

E tu

Come alga dolcemente accarezzata dal vento

Nella sabbia del tuo letto ti agiti sognando

Demoni e meraviglie

Venti e maree

Lontano di gia' si e' ritirato il mare

Ma nei tuoi occhi socchiusi

Due piccole onde son rimaste

Demoni e meraviglie

Venti e maree

Due piccole onde per annegarmi.


San Martino

Giosuè Carducci

La nebbia a gl'irti colli

piovigginando sale,

e sotto il maestrale

urla e biancheggia il mar;

ma per le vie del borgo

dal ribollir de' tini

va l'aspro odor de i vini

l'anime a rallegrar.

Gira su' ceppi accesi

lo spiedo scoppiettando:

sta il cacciator fischiando

su l'uscio a rimirar

tra le rossastre nubi

stormi d'uccelli neri,

com'esuli pensieri,

nel vespero migrar


Natale

Salvatore Quasimodo

Natale. Guardo il presepe scolpito,

dove sono i pastori appena giunti

alla povera stalla di Betlemme.

Anche i Re Magi nelle lunghe vesti

salutano il potente Re del mondo.

Pace nella finzione e nel silenzio

delle figure di legno: ecco i vecchi

del villaggio e la stella che risplende,

e l'asinello di colore azzurro.

Pace nel cuore di Cristo in eterno;

ma non v'è pace nel cuore dell'uomo.

Anche con Cristo e sono venti secoli

Il fratello si scaglia sul fratello.

Ma c'è chi ascolta il pianto del bambino

che morirà poi in croce fra due ladri?

La quiete dopo la tempesta

Giacomo Leopardi

Passata è la tempesta:

Odo augelli far festa, e la gallina,

Tornata in su la via,

Che ripete il suo verso. Ecco il sereno

Rompe là da ponente, alla montagna;

Sgombrasi la campagna,

E chiaro nella valle il fiume appare.

Ogni cor si rallegra, in ogni lato

Risorge il romorio

Torna il lavoro usato.

L'artigiano a mirar l'umido cielo,

Con l'opra in man, cantando,

Fassi in su l'uscio; a prova

Vien fuor la femminetta a còr dell'acqua

Della novella piova;

E l'erbaiuol rinnova

Di sentiero in sentiero

Il grido giornaliero.

Ecco il Sol che ritorna, ecco sorride

Per li poggi e le ville. Apre i balconi,

Apre terrazzi e logge la famiglia:

E, dalla via corrente, odi lontano

Tintinnio di sonagli; il carro stride

Del passegger che il suo cammin ripiglia.

Si rallegra ogni core.

Sì dolce, sì gradita

Quand'è, com'or, la vita?

Quando con tanto amore

L'uomo a' suoi studi intende?

O torna all'opre? o cosa nova imprende?

Quando de' mali suoi men si ricorda?

Piacer figlio d'affanno;

Gioia vana, ch'è frutto

Del passato timore, onde si scosse

E paventò la morte

Chi la vita abborria;

Onde in lungo tormento,

Fredde, tacite, smorte,

Sudàr le genti e palpitàr, vedendo

Mossi alle nostre offese

Folgori, nembi e vento.

O natura cortese,

Son questi i doni tuoi,

Questi i diletti sono

Che tu porgi ai mortali. Uscir di pena

E' diletto fra noi.

Pene tu spargi a larga mano; il duolo

Spontaneo sorge: e di piacer, quel tanto

Che per mostro e miracolo talvolta

Nasce d'affanno, è gran guadagno. Umana

Prole cara agli eterni! assai felice

Se respirar ti lice

D'alcun dolor: beata

Se te d'ogni dolor morte risana.

Sonetto XVII

Pablo Neruda

Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio

o freccia di garofani che propagano il fuoco:

t'amo come si amano certe cose oscure,

segretamente, tra l'ombra e l'anima.

T'amo come la pianta che non fiorisce e reca

dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;

grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo

il concentrato aroma che ascese dalla terra.

T'amo senza sapere come, né quando, né da dove,

t'amo direttamente senza problemi né orgoglio:

così ti amo perché non so amare altrimenti

che così, in questo modo in cui non sono e non sei,

così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,

così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.


Desiderio

Garcia Lorca

Solo il tuo cuore ardente

e niente più.

Il mio paradiso un campo

senza usignolo né lire,

con un fiume discreto

e una fontanella.

Senza lo sprone del vento

sopra le fronde

né la stella che vuole

essere foglia.

Una grandissima luce

che fosse lucciola

di un'altra,

in un campo di

sguardi viziosi.

Un riposo chiaro

e lì i nostri baci,

nèi sonori dell'eco,

si aprirebbero molto lontano.

Il tuo cuore ardente,

niente più.


Luce, Pace, Amore

Laurence Housman

La pace guardò in basso

e vide la guerra,

"Là voglio andare" disse la pace.

L'amore guardò in basso

e vide l'odio,

"Là voglio andare" disse l'amore.

La luce guardò in basso

e vide il buio,

"Là voglio andare" disse la luce.

Così apparve la luce

e risplendette.

Così apparve la pace

e offrì riposo.

Così apparve l'amore

e portò vita