curiosità

Motti celebri

Invenzione rivoluzionaria per l'aviazione: Vladimir Tatarenko Nikolaevich mostra il sistema che permette di salvarsi da un disastro aereo 

Le statistiche dicono che viaggiare in aereo è circa 12 volte più sicuro che andare in treno e 60 volte più dell'automobile, si tratta di cifre calcolate in base ai chilometri percorsi. Va anche detto che, in caso di incidente aereo, le possibilità di sopravvivere sono molto basse.

Una soluzione al problema, rimasto finora irrisolto, potrebbe arrivare grazie a Vladimir Tatarenko Nikolaevich. L'inventore russo, infatti, avrebbe inventato un sistema che permette ai passeggeri di salvarsi anche se l'aereo è in avaria e sta per precipitare.
La scoperta, a cui l'inventore si è dedicato per tre anni, consisterebbe in una fusoliera "staccabile". Nikolaevich ha realizzato un video per mostrare il funzionamento della sua ambiziosa invenzione. Secondo il progetto in caso di incidente la fusoliera si può staccare dal resto dell'aereo atterrando grazie a dei paracadute mettendo così in salvo i passeggeri.

Analizzando il trend dei disastri aerei avvenuti dal 1946 ad oggi, si può notare una prima fase - che va sino alla fine degli anni '70 - in cui il numero di tragedie in volo si mantiene costantemente al di sopra dei 50 incidenti mortali all'anno, toccando il record di ben 87 disastri aerei nel 1948. Nel primo lustro degli anni '80 si registra invece una decisa discesa per poi ritornare costantemente sopra quota 50 sino alla metà degli anni '90. Negli ultimi 20 anni si è invece registrato un progressivo calo dei disastri aerei mortali, giungendo a quota 21 del 2014, il punto più basso registrato negli ultimi 70 anni.

Simile è anche il trend per quanto riguarda il numero di vittime registrate. Dal 1957 al 1980 il numero annuo di vittime ha sistematicamente superato quota 1000. L'ultimo decennio invece è stata la fase più lunga in cui il totale annuo delle vittime si è mantenuto sistematicamente quota 1000. Sempre restando all'ultimo decennio, l'annus horribilis per numero di vittime è stato il 2010 - 943 morti - mentre è il 2011 l'anno con più incidenti, ben 36.                                        (da il Giornale.it)

Estrazione dell'olio: Differenza tra spremitura a freddo e a caldo 

Quante volte parlando di olio extravergine di oliva o leggendo le etichette delle bottiglie nella quale è contenuto, vi sarete sicuramente imbattuti nelle fatidiche frasi "Olio extravergine di oliva macinato a freddo" oppure "Olio extravergine di oliva macinato a caldo" Sicuramente vi sarete chiesti cosa significa? E poi ancora se è meglio la macinatura a freddo o quella a caldo?

L'olio è una liquido che si ottiene dalla spremitura dei frutti dell'albero di ulivo, presente in tutti i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Può essere spremuto a freddo e a caldo. Ma quale è la differenza tra i due tipi di spremiture?

Durante le specifiche fasi di estrazione dell'olio, c'è un apparecchio che fa la differenza e incide sulla qualità: IL FRANTOIO. La trasformazione può avvenire in due distinte modalità dipendenti dalla temperatura di estrazione. Di qui nasce la distinzione tra frantoio a freddo o a caldo.

SPREMITURA A FREDDO

Nel frantoio a freddo, le olive vengono macinate in modo meccanico e a temperatura ambiente.
La pasta ottenuta subisce la fase di gramolatura, in cui viene rimescolata in un macchinario (chiamato gramola), il quale è dotato di lame taglienti che separano le molecole di olio dalla loro matrice.
L'estratto ottenuto viene posizionato sui cosiddetti fiscoli, ossia una serie di dischi impilati a formare una colonna su cui agisce una pressa. Si viene a creare, così, la separazione di due parti: quella solida viene scartata e lavorata ulteriormente per ricavarne altri residui di olio; quella liquida viene, come ultima fase, centrifugata per allontanare definitivamente l'acqua dall'olio, il quale risulterà idoneo per essere classificato come extravergine.
In genere il frantoio a freddo agisce a temperature non superiori ai 27 gradi e questo genere di operazione assicura la migliore qualità dell'olio estratto, anche a costo della resa che non sarà altissima.

SPREMITURA A CALDO

Il frantoio a caldo, invece, prevede l'applicazione di punti di calore durante i processi sopra elencati. La presenza del calore aiuta a migliorare la resa dell'olio ottenuto, che sarà in maggiore quantità ma va a diminuire leggermente la sua qualità. Infatti, il problema principale è il surriscaldamento, in quanto, salendo con la temperatura oltre i 27 gradi stabiliti dalle norme della Comunità Europea, si influenzano negativamente alcuni parametri organolettici dipendenti da composti chimici come i polifenoli.

Tale olio, quindi, avrà dei parametri di acidità diversi, infatti, il sapore sarà lievemente più dolce e si avrà perdita del senso fruttato man mano che si opererà a temperature maggiori e per periodi più lunghi. Durante il processo complessivo, le fonti di calore vengono utilizzate durante: la gramolatura, la fase di estrazione con il decanter e nel lavaggio delle presse dopo la spremitura.


La birra fa bene, ecco 10 motivi per bere la birra, naturalmente con moderazione

Numerosi studi scientifici rivelano che bere birra con moderazione non solo non fa male, ma può dare dei benefici. Gli amanti delle "bionde" saranno felici di scoprire che è una fonte di antiossidanti, non fa ingrassare e aiuta a reidratare il corpo dopo l'attività fisica. Ecco 10 buoni motivi per stapparsi una birra...

Bevuta con responsabilità, la birra è un'ottima bevanda per reintegrare i liquidi e i sali minerali persi durante lo sforzo fisico essendo composta per il 93% da acqua. Inoltre contiene aminoacidi, vitamine del gruppo B e antiossidanti.

La birra contiene poco calcio e molto magnesio. Basta un bicchiere al giorno per ridurre il rischio di calcoli renali.

Buona notizia per i vegetariani: la birra è una fonte naturale di vitamina B12 che solitamente si trova negli alimenti di origine animale. Determinante è il suo ruolo per il buon funzionamento del sistema nervoso. Sono presenti anche la vitamina B3, che ha una parte molto importante nella riparazione cellulare, la B6 che aiuta a combattere i dolori della sindrome premestruale e la B9 (acido folico) molto utile per prevenire il cancro del colon-retto.

A differenza di quanto si possa immaginare, la birra ha un contenuto calorico inferiore rispetto ad altri alcolici: 100 ml di birra contengono 43 kcal, addirittura 17 per quelle senza alcol.

Secondo un rapporto della Mayo Clinic americana, il consumo moderato di birra aiuta a combattere stress e ansia. Il consumo massimo consigliato per le donne è di 236 ml al giorno, mentre per gli uomini è di 473 ml.

Consumare birra con moderazione aiuta a ridurre il rischio di soffrire di attacchi di cuore di un 40-60%. Il lievito di birra contribuisce a far diminuire il colesterolo "cattivo" e aumenta i livelli di colesterolo buono, previene l'ostruzione delle arterie e migliora la salute del sistema cardiovascolare.

L'effetto antibatterico della birra permette di godere di un grado maggiore di protezione contro l'Helicobacter Pylori, una delle cause di ulcere allo stomaco.

Ingrediente di base della birra è l'orzo. E l'orzo è ricco di fibre solubili. Con due bicchieri si copre il 10% del fabbisogno quotidiano di fibre solubili che aiutano il regolare funzionamento dell'intestino, danno senso di sazietà e regolano la glicemia.

Il silicio si trova nell'acqua e nell'orzo. Diversi studi hanno dimostrato che integrando il silicio attraverso una dieta migliora la densità minerale delle ossa nelle donne. Quello contenuto nella birra può aiutare a ridurre il rischio di Alzheimer.

Orzo e luppolo sono due antiossidanti naturali che vengono assorbiti più velocemente rispetto a quelli degli alimenti solidi. L'acido ferulico (contenuto nell'orzo) protegge la pelle dai danni del sole e può essere utilizzato per rendere i capelli più belli.

Trasformare il cellulare Android in una telecamera per sorvegliare un ambiente coperto da rete wi-fi

Come configurare l'applicazione iWebcam per Android in modo da convertire un vecchio cellulare non più utilizzato in una videocamera di sorveglianza per controllare un locale. Leggi tutto QUI

Cosè il Bluetooth? chi lo ha inventato? e perchè si chiama così?

Tutti (o quasi) sanno cosè e a cosa serve il dispositivo bluetooth, ovvero qel sistema ormai molto diffuso che serve a collegare fra di loro apparecchi elettronici diversi per tipologia, ad esempio: un auricolare con un telefonino, una cuffia ad un impianto hi-fi o il tv ecc. Non tutti sanno però il perchè di questo nome Bluetooth o BT (in modo abbreviato). Intanto dobbiamo ad un Olandese dal nome: Jaap Haartsen, l'invenzione di qesto comodo e rivoluzionario dispositivo, che nasce appunto dall'idea dello stesso di mettere in collegamento apparecchiature elettroniche diverse o uguali fra loro, senza l'ausilio di fastidiosi fili o cavi di collegamento. La storia invece fornisce ad Haartsen l'idea del nome dell'invenzione. Verso la fine del 900 DC il monarca Danese Harald Blatand (Aroldo I° di Danimarca 911 - 985 o 986), fù il primo re a unificare il frammentario regno di Danimarca che allora comprendeva solo la penisola dello Jutland, dal punto di vista sia politico che religioso. Il soprannome Blatand, che letteralmente significa dente azzurro (soprannome che è stato utilizzato poi per creare il famoso protocollo Bluetooth), nasce dall'unione delle due parole danesi - Bla, cioè Blu, e Tand, dente. Nel paese dei Vichinghi, biondi e dalla carnagione chiara, un uomo scuro di pelle e capelli come Harald appariva proprio come un dente di colore blu; un'altra spiegazione per tale nome era che il re fosse ghiotto di mirtilli. La spiegazione più plausibile e più attendibile è che il sovrano, in battaglia, fosse solito colorarsi i denti d'azzurro, così come i suoi soldati. 

Chi ha inventato l'aria condizionata ?

Nelle giornate estive calde e afose, il condizionatore in casa o al lavoro diventa un'accessorio indispensabile a volte anche per la nostra salute, il refrigerio ci fa stare meglio e ci aiuta a sopportare meglio il caldo torrido. Ma, ci siamo mai chiesti chi lo ha inventato, a chi dobbiamo questa stupefacente invenzione? dobbiamo tutto all'uomo della foto in basso, ad un ingegnere statunitense di nome Willis Haviland Carrier

Willis Haviland Carrier (nella foto), ingegnere e inventore statunitense, è conosciuto come l'uomo che ha inventato la moderna aria condizionata, e dato il nome al diagramma psicrometrico. Carrier, nacque ad Angola, New York sulle rive del Lago Erie il 26 novembre del 1876 ed ereditò sin dall'infanzia la passione materna per la meccanica, tra orologi, macchine da cucito e altri elettrodomestici. Amava la matematica e la studiava ogni volta che poteva, quando non era occupato nella realizzazione di dispositivi da lui inventati. Nel 1895 ricevette una borsa di studio presso la Cornell University laureandosi nel 1901 con il titolo di ingegnere meccanico. Dopo l'università cominciò a lavorare per Buffalo Forge, una fabbrica che produceva stufe e sistemi di ventilazione, come progettista di sistemi di riscaldamento per l'asciugatura di legname e caffè. Grazie ai numerosi miglioramenti tecnici da lui sviluppati fu nominato direttore del reparto ingegneria sperimentale. All'età di 25 anni realizzò la sua prima invenzione importante: un sistema di raffreddamento per controllare calore e umidità nei processi di stampa che fu brevettato nel 1906. Carrier installò il primo impianto per aria condizionata domestico nel 1914 in una casa a Minneapolis (Minnesota). Nel 1915 Carrier ed altri sei ingegneri fondarono una loro impresa nel New Jersey, la Carrier Engineering Corporation, tra i clienti della quale figurarono anche il Senato e la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti e molti altri importanti edifici. Negli anni '30 Carrier trasferì la società a Syracuse, New York, dove ha sede ancora oggi, e divenne una delle maggiori fonti di impiego per New York. Nel 1930 egli aprì addirittura una filiale in Giappone ed in Corea del Sud. L'Estremo Oriente rappresenta oggi il principale mercato per gli impianti di climatizzazione. La Grande depressione rallentò l'utilizzo domestico e per scopi commerciali dei sistemi di raffreddamento. L'Igloo di Carrier presentato all'Esposizione Universale del 1939 offrì ai visitatori uno sguardo sul futuro dell'aria condizionata ma prima che potesse affermarsi sul mercato, scoppiò la II Guerra Mondiale e la Carrier convertì la produzione in quel periodo per scopi militari, come molte altre fabbriche. La Carrier è stata pioniera nella progettazione e produzione di macchinari per la refrigerazione di vasti spazi. Consentendo un aumento della produzione industriale statunitense nei mesi estivi, l'aria condizionata, rivoluzionò la vita degli americani. L'introduzione dei sistemi di climatizzazione domestica negli anni '20 favorì la grande migrazione verso la regione del Sun Belt. Nel 2000 la Carrier Corporation ha realizzato un fatturato di oltre 8 miliardi di dollari, impiegando circa 45.000 persone. Willis Haviland Carrier morì a New York il 7 ottobre 1950. (fonte Wikipedia)

Chi ha inventato l'elicottero 

Come per l'aeroplano, anche l'invenzione dell'elicottero è strettamente legata alla volontà umana di volare. Per secoli l'uomo ha cercato di capire se ci fosse la possibilità di alzarsi da terra e sperimentare l'esperienza unica del volo. Già verso la fine del Quattrocento, i disegni di Leonardo da Vinci mostrano come l'interesse per il volo fosse di primaria importanza. Uno degli schizzi del genio fiorentino, infatti, mostra proprio un prototipo di elicottero in cui una sorta di vite con una ala elicoidale, girando su se stessa, avrebbe dovuto prendere il volo. I disegni del Da Vinci erano ispirati, per lo più, dall'osservazione del volo degli uccelli. A questi esperimenti se ne aggiungeranno poi molti altri nel corso della storia, fino ad arrivare a velivoli più o meno simili a quelli odierni. 

L'invenzione dell'elicottero

Le invenzioni dell'aeroplano e dell'elicottero, pur provenendo da una storia comune, hanno poi preso strade diverse. Lo studio del volo tramite due ali è proseguita in un modo, mentre quella che prevedeva il funzionamento di un'elica superiore ha avuto altri sviluppi. Vediamo più nello specifico chi sono stati i protagonisti principali e i passaggi fondamentali che hanno portato all'invenzione dell'elicottero.

I primi prototipi di elicottero

È difficile stabilire con esattezza chi possa essere considerato il reale inventore dell'elicottero. Il primo che può essere classificato come un vero antenato dei nostri elicotteri è quello messo a punto dall'ingegnere italiano Enrico Forlanini nel 1877. Era un velivolo a vapore di circa tre chili che riuscì a sollevarsi fino a circa 13 metri da terra. Per attendere un elicottero munito di pilota, però, occorre attendere il 1907. In quell'anno Paul Cornu realizza un marchingegno munito di pedali ed eliche rotanti che riesce a sollevarsi da terra di trenta centimetri.

Gli elicotteri come li conosciamo oggi

Un altro nome ricorrente tra le personalità di spicco in campo di elicotteri è quello dell'ingegnere francese Etienne Oehmichen. Da molti è considerato come l'unico ed autentico inventore dell'elicottero moderno. Tuttavia, Oehmichen affermò al riguardo: "Non sono io l'inventore dell'elicottero. Colui che lo creò fu Leonardo Da Vinci nel 1486, quando disegnò la sua macchina volante ad ali girevoli". L'ingegnere francese non aveva, infatti, tutti i torti. È noto che, come abbiamo visto, i primi progetti risalissero proprio al geniale Leonardo. Oehmichen riuscì, comunque, a volare per 360 metri sul suo elicottero, un record assoluto per l'epoca. Un'invenzione fondamentale arriva, poi, nel 1930 grazie agli studi dell'olandese A.G Von Baumhauer. Fu lui il primo a sviluppare un prototipo di elicottero con rotore posteriore. Il primo elicottero pronto per una produzione seriale fu molto probabilmente il Focke-Wulf 61, nel 1936. Il primo modello impiegato in ambito militare fu invece il Flettner FI 282 Kolibrì. Il suo esordio risale al secondo conflitto bellico.

VALE MILIONI DI VOLTE DI PIU' LA VITA DI UN SOLO ESSERE UMANO CHE TUTTE LE PROPRIETA' DELL'UOMO PIU' RICCO DELLA TERRA

citazione di: Ernesto Ché Guevara

chi era Ernesto Ché Guevara? leggi tutto


Cosa sappiamo dell'Inno Italiano?  

Scritto nell'autunno del 1847 dall'allora ventenne studente e patriota genovese Goffredo Mameli, musicato poco dopo a Torino da un altro genovese, Michele Novaro, il coidetto "Canto degli Italiani" nacque in quel clima di fervore patriottico che precedette la guerra contro l'Austria.

L'immediatezza dei versi e l'impeto della melodia lo resero subito il canto più amato dell'unificazione: non a caso Giuseppe Verdi, nel suo Inno delle Nazioni del 1862, affidò proprio al Canto degli Italiani - e non alla Marcia Reale - il compito di simboleggiare la nostra Patria, ponendolo accanto a God Save the Queen e alla Marsigliese.
L'ufficializzazione del "Canto" quale inno nazionale della Repubblica Italiana, avvenne il 12 ottobre 1946.

Il poeta Mameli
Goffredo Mameli dei Mannelli nasce a Genova il 5 settembre 1827.
Studente e poeta precocissimo, di sentimenti liberali e repubblicani, aderisce al mazzinianesimo nel 1847, anno in cui partecipa attivamente alle grandi manifestazioni genovesi per le riforme e compone Il Canto degli Italiani.
Da quel momento in poi dedica la propria vita di poeta-soldato alla causa italiana: nel marzo del 1848, a capo di 300 volontari partecipa alle cinque giornate di Milano, tornato a Genova, collabora con Garibaldi e, in novembre, raggiunge Roma dove, il 9 febbraio 1849, viene proclamata la Repubblica. Sempre in prima linea nella difesa della città assediata dai Francesi, il 3 giugno è ferito alla gamba sinistra: morirà d'infezione a soli ventidue anni.
Le sue spoglie riposano nel Mausoleo Ossario del Gianicolo.

Il musicista Novaro
Michele Novaro nasce il 23 ottobre 1818 a Genova, dove studia composizione e canto.
Secondo tenore e maestro dei cori dei Teatri Regio e Carignano di Torino nonché convinto liberale, offre alla causa dell'indipendenza il suo talento compositivo, musicando decine di canti patriottici e organizzando spettacoli per la raccolta di fondi destinati alle imprese garibaldine.
Di indole modesta, non trae alcun vantaggio dal suo inno più famoso, neanche dopo l'Unità.
Muore povero, il 21 ottobre 1885, dopo aver affrontato difficoltà finanziarie e problemi di salute. Per iniziativa dei suoi ex allievi, gli viene eretto un monumento funebre nel cimitero di Staglieno, dove oggi riposa vicino alla tomba di Mazzini.  

scarica il testo dell'inno di Mameli dal tasto download

Mangiare i semi dell'anguria fa bene, ecco perché 

IL MELONE, ECCO L'EFFETTO SUL CERVELLO

Sappiamo bene che d'estate, ovunque ci troviamo - in spiaggia sotto il sole o in veranda con gli amici - non c'è nulla di meglio che addentare una bella fetta di cocomero fresco e dissetante, ma forse qualcuno di voi ancora non sa che togliere i semi dell'anguria è solo una perdita di tempo e inoltre uno spreco di benefici nutritivi.  Ebbene, pare infatti che mangiare i semi dell'anguria faccia bene al nostro corpo dal momento che contengono sali minerali come ferro e magnesio utili per tenere sotto controllo la pressione del sangue, sono di proteine, vitamine del gruppo B e di grassi insaturi, una mano santa contro il colesterolo. In più i semi dell'anguria contengono vitamina E che aiuta a contrastare i radicali liberi e riattiva la circolazione dell'organismo alleviando il senso di fatica e spossatezza che soprattutto durante i mesi più caldi si fa sentire. Ma come mangiare i semi dell'anguria? Se ingeriti insieme al cocomero hanno un effetto lassativo, quindi vi consigliamo di andarci cauti. Altrimenti potete essiccarli e metterli in una buona zuppa oppure lasciarli in infusione e gustare in tutta tranquillità una tisana. L'unica raccomandazione è per coloro che soffrono di diverticolite e colon irritabile: mangiare i semi dell'anguria vuol dire andare incontro a dolori lancinanti! (fonte Virgilio)

I modi naturali per allontanare le formiche dalla propria abitazione

L'origano per essere utilizzato contro le formiche va prima essiccato e poi posizionato, in mucchietti, nelle zone strategiche della casa. E' bene sapere che per essere efficace a lungo va sostituito spesso. Il prossimo metodo? Lo hai più a portata di mano di quanto credi... scoprilo ;) Inoltre, alla fine della gallery, scoprirai una incredibile sorpresa! Un metodo naturale che pulisce casa, allontana le formiche, è completamente naturale e ti fa risparmiare sui detersivi

Il sale va applicato alla fonte del problema oppure nelle zone d'ingresso delle formiche. Quindi è ideale cospargere il formicaio o l'uscita del formicaio. E' buona norma metterlo anche vicino alle finestre o alle porte di casa. Oppure puoi utilizzare il prossimo modo...

Una barriera di chicchi di caffè è insuperabile per una formica, va bene, ovviamente, anche se fosse caffè macinato. E' preferibile, comunque, utilizzare il caffè in chicchi. Scopri il prossimo metodo:

La cannella ha un utilizzo molto simile a quello del caffè, va messa a formare una barriera nei punti d'accesso delle formiche alla casa. Il prossimo escamotage? Scoprilo!

Prendete delle foglie di menta, sbriciolatele e mettetele nei punti strategici. Si può utilizzare, allo stesso modo, anche il tè alla menta. Scopri il prossimo trucco...

L'alloro con le sue proprietà tiene lontane le formiche da qualsiasi superficie. Potete, ad esempio, mettere delle foglie di alloro sul ripiano della vostra cucina e sicuramente le formiche gireranno al largo. Scopri il prossimo metodo...

Lo sapevi che la buccia del cetriolo ha un effetto repellente nei confronti delle formiche? Va utilizzata nelle zone strategiche e nei punti d'accesso. Sì, avevamo detto 7 modi naturali... ma ne abbiamo trovati altri 5 più il trucco dei trucchi, e te li vogliamo condividere. Scopri il prossimo metodo... resterai sorpreso!

Le formiche temono alcuni odori, che per loro sono molto fastidiosi. Uno di questi, è quello dell'aceto. Spruzzate vicino a porte e finestre una soluzione ottenuta con il seguente mix: un bicchiere di aceto più gocce di olio essenziale di eucalipto. Scopri il prossimo metodo:

Prendete del peperoncino fresco e pestatelo. Posizionatelo poi nei punti di ingresso. L'odore pungente è un repellente naturale per le formiche. Fastidiosissimo per le formiche. Scopri un altro metodo ancora...

Se per molti i chiodi di garofano sono un buon profumo, per le formiche sono un cattivo odore! Anche in questo caso, posizionarli vicino porte e finestre, farà desistere le formiche dall'avventurarsi a casa vostra. Passa al prossimo antidoto:

Anche la cugina del peperoncino, la paprika, è un nemico delle formiche. Posizionatela nei punti strategici. Se invece volete proprio fare un antidoto bomba, il prossimo fa al caso vostro... ed è quello che state pensando!

Utilizzate una polvere anti repellente con gli ultimi tre ingredienti: peperoncino ma in polvere, chiodi di garofano e paprika piccante. L'odore pungente di queste tre spezie assieme non farà arrivare i piccoli sgraditi ospiti. Perché non unire l'utile all'utile? Sapete che un detersivo naturale fatto in casa, oltre a lavare il pavimento, allontana le formiche? Scoprilo.

Ed ecco un ottimo deterrente! Un ulteriore rimedio è quello di lavare il pavimento della casa, e degli ambienti dove spesso passeggiano le formiche, utilizzando una soluzione di acqua, aceto e olio essenziale di limone. Anche in questo caso le formiche non ne sopportano l'odore.

Lo sapevate che...

La paura del tredici (13)           

ha un nome, e può portare ad esiti difficilmente prevedibili. Il nome, triscaidecafobia, significa appunto paura del tredici. In Formula 1 non esistono automobili con il numero 13, moltissimi aerei non sono dotati di fila e posto 13,le scuderie non hanno nessuna stalla numero 13.

Le piramidi...                            

Le piramidi erano originariamente ricoperte da un sottile e lucido strato di calcare bianco in modo da riflettere la luce ed essere così visibili da lunghe distanze. 

Quanta precisione! 

L'orologio più preciso del mondo è stato realizzato dai ricercatori del National institute of standards and technology degli Stati Uniti e non sgarrerà neanche di 1 secondo nei prossimi 4,5 miliardi di anni. 

tutti i link delle curiosità

la Storia, la Scienza, la Paleontologia, l'Archeologia, il Mistero? 

APRI LA PORTA DEL TEMPO!