archivio notizie 
 tutto quello che i media non dicono

In queste pagine è presente l'archivio di tutte le notizie dal mondo pubblicate, a partire dalle più recenti.

Dopo Stati Uniti e Russia anche la Cina verso l'esplorazione dello spazio.

Dalla sonda cinese le prime foto dell'altro lato della Luna

Arrivate a Terra le prime immagini della faccia nascosta della Luna. Scattate durante le ultime fasi della discesa e dopo l'allunaggio della sonda cinese Chang'e-4, che il 3 gennaio si è posata in questo luogo finora inesplorato del nostro satellite, mostrano il terreno relativamente piatto e con pochi ostacoli del cratere Von Karman, il sito di sbarco all'interno del bacino Polo Sud-Aitken. Lo stesso che nei prossimi giorni inizierà a esplorare il rover cinese liberato dopo l'allunaggio. Poiché dal lato nascosto della Luna è impossibile comunicare con la Terra, è stato utilizzato come ponte radio per le trasmissioni il satellite Queqiao, lanciato nel maggio 2018 intorno alla Luna, a circa 65.000 chilometri di quota. Lanciata il 7 dicembre 2018 dall'agenzia spaziale cinese (Cnsa), Chang'e-4 ha portato sul suolo lunare 10 esperimenti, 6 cinesi e 4 di Germania, Svezia e Paesi Bassi. La missione punta a studiare composizione, geologia e minerali presenti sul lato oscuro della Luna, per riscostruirne l'evoluzione. A bordo anche una mini 'biosfera' con semi, una piantina e uova del baco da seta. L'obiettivo è tentare la coltivazione di piante in vista della costruzione di una futura base lunare.

Onu, aumenta la tratta di esseri umani

Finanzia gruppi armati e terroristi. Nessun Paese indenne

Le vittime della tratta degli esseri umani, soprattutto donne e bambini, sono in aumento da quando il fenomeno è divenuto un mezzo di finanziamento per i gruppi armati e i terroristi. Lo rileva il nuovo rapporto delle Nazioni Unite contro il crimine, redatto sulla base delle informazioni provenienti da 149 Paesi, che sottolinea come le vittime siano per il 70% donne e bambini e nessuna nazione sia indenne dal fenomeno. In particolare il Rapporto esamina la tratta degli esseri umani in rapporto ai conflitti armati. ''Bambini soldato, lavoro forzato, schiavitù sessuali, la tratta ha assunto una dimensione orribile - ha spiegato il direttore esecutivo dell'Ufficio dell'Onu contro la droga e il crimine (Onudc) Yury Fedotov - da quando i gruppi armati la utilizzano per seminare la paura e convincere le vittime a reclutare nuovi combattenti''. Lo sfruttamento sessuale rimane l'obiettivo principale della tratta, e rappresenta circa il 59% del fenomeno.

È stata finalmente scoperta la tomba di Cleopatra

L'egittologo Zahi Hawass ha identificato la tomba di Cleopatra: le celebre imperatrice sarebbe sepolta con il suo ultimo grande amore, Marco Antonio

I misteri che aleggiano sulla leggendaria figura della regina Cleopatra potrebbero presto essere risolti: gli archeologi hanno infatti individuato in Egitto la tomba della celebre imperatrice. Le ricerche, che continuano senza sosta nella Valle dei Re e ad Alessandria, sono infatti giunte a un punto importante: tra i molti sarcofagi scovati nella regione ci sarebbero anche quello di Cleopratra e del suo ultimo grande amore, Marco Antonio. Lo ha rivelato nel corso di una conferenza all'Università di Palermo Zahi Hawass, considerato il massimo egittologo al mondo. Secondo lui le sepolture della fatale imperatrice e del condottiero romano sarebbero nello stesso sito. Come nelle migliori storie d'amore. Hawass sostiene di avere già individuato quella della regina e di essere sulle tracce di quella di Marco Antonio. Sarebbero stati i fedelissimi di Cleopatra a occultare il corpo mummificato della loro sovrana, seppellendolo con il generale romano in un luogo sacro e sicuro: avrebbero così unito simbolicamente un comune destino di morte e di amore. A permettere scoperte così importanti in Egitto è stato soprattutto l'uso di tecnologie molto avanzate. Non solo è stata rinvenuta una necropoli con 27 tombe a Giza, ma sono in corso ulteriori indagini sulla piramide di Cheope, la più grande di tutte, nella quale l'uso dei robot ha consentito di individuare stanze segrete e di mappare i corridoi sotterranei. Tra sarcofagi e relitti è stato trovato anche un grande spazio vuoto, sul quale stanno fiorendo miti e leggende. Tutti prontamente smontati da Hawass: «Sono certo che in quello spazio non ci sia nulla da scoprire», ha sbottato l'egittologo. Per il momento l'archeologo è decisamente più proiettato sulla scoperta della tomba di Cleopatra, una figura che ha affascinato nel corso degli anni intere generazioni. L'ultima regina del regno tolemaico d'Egitto fu una grave minaccia per l'impero romano non solo per le grandi risorse militari che aveva a sua disposizione, ma anche per l'irresistibile fascino che le permise di sedurre due grandi condottieri romani come Giulio Cesare e Marco Antonio. Proprio quest'ultimo, per amore suo, abbandonò la moglie Ottavia e si trasferì ad Alessandria, dove ebbe tre figli con Cleopatra. I due morirono dopo l'invasione d'Egitto di Ottaviano: per evitare di cadere nelle mani del suo nemico giurato, Marco Antonio si suicidò. Secondo la leggenda anche Cleopatra, dopo la morte del suo grande amore, si tolse la vita facendosi mordere da un aspide. Ritrovando la sua tomba, molto probabilmente, sarà possibile anche fare ulteriore chiarezza su questa vicenda, anche se ai romantici, per il momento, piace pensare che le cose siano andate così.

F1: Alonso, mio tempo qui è ormai finito

(ANSA) - Voglio essere il miglior pilota del mondo. In F1 ho già ottenuto più di quanto potessi sognare, lottando anche contro Schumacher. Ci sono altre categorie che mi offrono più sfide ora, altre esperienze nelle corse". Fernando Alonso conferma, in maniera definitiva, che lascerà la Formula 1 a fine stagione. E lo fa a qualche giorno dal Gp di Russia, a Sochi. "La F1 è una parte rispetto a tutto il resto", ha proseguito lo spagnolo, con chiaro riferimento al mercato americano. Nel 2019 Alonso dovrebbe correre in Formula Indy. "Adesso penso sia un addio, ma la vita cambia molto rapidamente. In passato mi ha insegnato che può cambiare in un paio di anni o mesi", ha aggiunto l'ex ferrarista.

L'asteroide Oumuamua potrebbe essere una nave aliena

Diversi scienziati dell'Harvard Smithsonian Center for Astrophysics hanno constatato che l'asteroide interstellare 1I/2017 U1, battezzato "Oumuamua", potrebbe essere una nave aliena.

Certo una tesi abbastanza strampalata che però potrebbe essere accreditata dalla bizzarra forma dell'asteroide, infatti è l'unico che si estende per circa 400 metri con uno spessore di soli 40 metri, e dal fatto che proviene dalle profondità dello spazio, oltre il nostro sistema solare. Pare che, dopo essere passato nelle vicinanze del Sole, a una distanza di circa 25 milioni di chilometri dalla Terra, sia tornato verso la sua origine ad una velocità di oltre 315.000 km all'ora. È un comportamento strano anche per un asteroide, a meno che non ci sia lo zampino di qualche alieno. La pensano in modo diverso Marco Micheli, del centro di coordinamento dell'ESA SSA-NEO di Frascati, e i colleghi che considerano Oumuamua una semplice cometa. "Diciamola tutta è altamente improbabile che i nostri telescopi siano riusciti a catturare un'astronave giunta da un altro mondo". Tuttavia anche noti scienziati, come l'astrofisico Paul Davies, non nascondono l'idea che astronavi extraterrestri possano esistere e proprio Davies suggerisce di mettersi alla ricerca di strutture aliene sulla Luna.

Asia Bibi è ancora in Pakistan. Islamabad: "Non può lasciare il Paese

Islamabad, 8 novembre 2018 - Asia Bibi non ha ancora lasciato il Pakistan. La donna cattolica accusata di blasfemia e assolta dalla Corte suprema pachistana dopo 8 anni di carcere, è libera, si trova in un "luogo sicuro", ma non può lasciare il Paese.

Muhammad Faisal, portavoce del ministero degli Esteri di Islamabad, ha smentito così l'avvocato della donna, secondo cui Bibi era in viaggio verso una destinazione sconosciuta all'estero. Anche il ministro dell'Informazione del Pakistan Fawad Choudhry ha definito 'fake news' le notizie sulla liberazione di Asia Bibi. "È diventata una regola pubblicare notizie false per il gusto di fare un titolo. Il caso Asia Bibi è un problema delicato, è stato estremamente irresponsabile pubblicare senza conferme notizie sul fatto che abbia lasciato il Paese. Invito caldamente i media ad agire in modo responsabile". Bibi è stata rilasciata ieri dalla prigione delle donne nel Multan, della provincia del Punjab, tra ingenti misure di sicurezza, una settimana dopo la sentenza. Non è chiaro se Bibi si sia ricongiunta con i suoi familiari, nascosti a causa di problemi di sicurezza.

La vita di Asia Bibi è in grave pericolo finché resta in Pakistan. Negli ultimi giorni la sua famiglia ha sollecitato l'intervento dei Paesi occidentali perché la accolgano. Migliaia di islamisti radicali da anni chiedono che la donna sia condannata a morte per blasfemia. Oggi a Karachi è stata organizzata una manifestazione per chiedere la sua morte, mentre altre proteste sono in programma nei prossimi giorni. Il partito musulmano sunnita Tehreek e Labbaik Pakistan (TLP) mercoledì aveva ammonito che "se Asia Bibi sarà liberata e lascerà il Paese sarà la fine del governo di Imran Khan". 

Quando si dice ingiustizia, ma c'è un limite anche a quella.

Incredibile ma vero!

Era il dicembre del 1980, 38 anni fa, quando lo Stato espropriò e devastò la mia azienda agricola per costruirvi l'ennesima superstrada. L'esproprio fu poi condannato come "illecito" con l'indicazione di "acquisizione usurpativa".Sono passato attraverso una vera e propria odissea processuale: quattro gradi di giudizio da cui sono uscito sempre vincitore.Tuttavia non solo non ho ricevuto giustizia ma sono stato costretto a pagare le spese processuali: costi altissimi che mi hanno letteralmente spogliato di ogni avere. Nel 2007 ho presentato ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo - ricorso tuttora pendente - e nel 2013 il Governo Italiano ha chiesto alla Corte di Strasburgo di sospendere il mio ricorso in atto perché intendeva proporre una trattativa extragiudiziale con me.Purtroppo ad oggi non ho ancora ricevuto alcuna proposta in merito. Quando tutto questo è iniziato avevo 39 anni, ora ne ho compiuti 77. Oggi sono sfinito fisicamente, psicologicamente provato, ho 40 punti di invalidità professionale.

E' questo lo Stato di Diritto? E' questo uno Stato civile? E' questa la Comunità Europea che dovrebbe guidarci?

Chiedo una cosa molto semplice, chiedo quello che mi è dovuto: chiedo giustizia.

Petizione diretta a Giuseppe Conte, Alfonso Bonafede, Matteo Salvini, Corte Europea dei Diritti dell'Uomo - FIRMA ANCHE TU!


l 13 Settembre ATM ha pubblicato un bando di demolizione per QUARANTADUE tram ricoverati fuori uso da anni nel vecchio deposito del trenino di Desio. Il bando scade il 18 Ottobre.Sono tutti tram dall'elevato valore storico, i più vecchi sono del 1926, i più recenti del 1953.Chiediamo che venga modificato il bando di demolizione in modo che sia possibile salvare per il futuro Museo dei Trasporti milanesi e lombardi almeno i tram più particolari e storici, tra i quali la "Littorina" 114 del 1935 che in quell'anno raggiunse i 100 km/h lungo viale Monza a Milano, stabilendo il record di velocità italiana per i tram. Chiediamo che ATM permetta la conservazione della storia e del ricordo di migliaia di persone che hanno viaggiato e lavorato su questi tram.Stefano Paolini. AGGIORNAMENTO SULLA PETIZIONE GRAZIE!!!!! Un primo passo positivo è finalmente arrivato. Continuate a firmare!!! Abbiamo ottenuto la modifica dell'appalto, che è stato inoltre prorogato al 13 NOVEMBRE!!! Adesso puntiamo a salvare i pezzi più pregiati. GRAZIE A TUTTI VOI!!!! 

È in mare il motore che fa scivolare l'Etna nello Ionio

ANSA.IT A largo della costa orientale della Sicilia c'è un motore sommerso che fa scivolare l'Etna nelle acque dello Ionio. Come se nel versante di Sud-Est il vulcano 'non avesse i piedi'. Il motore principale di questo movimento, che nel maggio 2017 è stato di 4 centimetri in soli 8 giorni, non è legato alla camera magmatica, come ritenuto finora, ma è in mare, come se l'Etna stesse collassando sotto il suo stesso peso. Per gli esperti, è impossibile dire se questo movimento in futuro causerà tsunami. È quanto emerge dallo studio pubblicato sulla rivista Science Advances, coordinato dal Centro tedesco Helmholtz per la ricerca oceanografica Geomar di Kiel, che ha tra gli autori anche tre ricercatori italiani dell'Osservatorio Etneo dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) di Catania: Alessandro Bonforte, Francesco Guglielmino e Giuseppe Puglisi.

Lo scivolamento del vulcano verso il mare è stato studiato per due anni a circa 15 chilometri dalla costa e 1.200 metri di profondità. "È la prima volta che misuriamo deformazioni sottomarine dell'Etna", ha spiegato all'ANSA Alessandro Bonforte. Da circa 20 anni i vulcanologi monitorano i movimenti del fianco Sud-Est del vulcano, ma finora solo sulla superficie. Per Bonforte, "questi nuovi dati - ha aggiunto - spostano adesso la causa del movimento in mare, dove si trova la scarpata ibleo-maltese. È come se il vulcano lì non avesse i piedi".

L'Etna, il vulcano attivo più grande d'Europa, ha circa 500.000 anni, un tempo lunghissimo rispetto ai pochi anni di monitoraggio che, spiegano i vulcanologi, non permettono al momento di dire cosa accadrà nel suo futuro. "Non possiamo prevedere se e quando l'Etna provocherà uno tsunami, sprofondando in mare", ha spiegato all'ANSA Francesco Guglielmino.

"Quel che possiamo dire in base ai nuovi dati - ha aggiunto - è che lo scivolamento in mare del fianco di Sud-Est avviene sia in presenza che in assenza di eruzioni. Il suo motore non è quindi nel cono vulcanico, ma in mare. È necessario - ha concluso - progettare una nuova rete di sensori acustici e trasponder per monitorare in dettaglio le deformazioni dell'Etna, non solo sui fianchi ma soprattutto sott'acqua".

VOGLIAMO FINALMENTE INIZIARE A PARLARE D'AMORE?

E' stata di recente avanzata una raccolta di firme da parte delle DONNE IN RETE CONTRO LA VIOLENZA, per opporsi al disegno di legge 735 del senatore Pillon che una volta approvato garantirebbe finalmente equità tra papà e mamma nell'interesse precipuo del minore e dei figli se maggiorenni.

Pur rispettando la libertà di pensiero, mi colpisce in questo testo, che ho letto attentamente più di una volta, la sottolineatura della violenza maschile nei confronti delle donne.

Citando parole testuali, si parla di:

"Gap salariale che con nuovo il Ddl svantaggerebbe le donne;"
"alimenterebbe la frustrazione e la rivalsa dei padri separati."

Quasi nulla viene detto per i figli!

Si parla di " come non conosciamo affatto la realtà dei Tribunali."
Ebbene, io so cosa accade nei Tribunali ci sono passato di persona e lo sto raccontando anche in un libro sui papà separati, a cui sto lavorando.
Francesco, papà separato, invalido civile all'80%, sopravvive con una pensione di 290 euro al mese e deve corrispondere alla sua ex moglie, €100 al mese come anticipo.
Francesco sa cosa accade nei tribunali, come lo sanno tutti quei papà che dormono in auto, che vanno alla Caritas e nei dormitori pubblici, come lo conoscono bene anche i papà che non riescono a vedere i figli perché molte mamme rendono loro difficile questo diritto!
Questa campagna di raccolta firme non appare a vantaggio delle donne ma classista.
Quando la smetteremo di dividerci in categorie ed iniziare a lavorare insieme per il benessere dei figli? E poi ovviamente della coppia stessa che deve mantenere dei buoni rapporti proprio per i figli?
E per favore, smettiamola di parlare di femminicidio perché si tratta di omicidio, di rubare la vita ad una persona, che è il peggiore atto che un essere umano possa compiere nei confronti di in suo simile e che per tale abominevole gesto va condannato.
E se nella nostra perfetta ed efficiente società dell'immagine, accadono simili violenze, questo sta a significare che il risultato promessoci dal benessere, non ci ha poi donato i risultati.attesi.

Io sono per un equilibrio dove i genitori seppur separati continuano a essere genitori nell'interesse precipuo dei figli.

E parliamo di amore invece che di odio, se vogliamo veramente costruire una CIVILTÀ migliore per i nostri figli!

La raccolta firme continua, vi prego di condividere ancora e di diffondere tra i vostri amici, conoscenti, parenti, perché possiamo migliorare questo nostro mondo.

Un abbraccio. Antonio Stasolla

Impossibile trovare le parole giuste per definire una tale disastro e una conseguente immane tragedia

Mentre i politici si fanno un selfie

LE VITE PALESTINESI CONTANO! SANZIONATE ISRAELE
L'esercito israeliano ha ucciso 60 manifestanti disarmati, ferendone 1300. Milletrecento. E lo fanno *allegramente* -- come si vede in questo video.
È un massacro, l'ennesimo capitolo di 50 anni di repressione brutale e razzista del popolo palestinese.
Ad altri Paesi si sono imposte sanzioni per molto meno. Quelle al Sudafrica contribuirono a liberare la popolazione di colore dall'Apartheid, è tempo che il mondo si unisca nel sostenere sanzioni a Israele per liberare anche i palestinesi:
Firma ora: le vite dei palestinesi contano!
Israele si allontana sempre più dalla ragione e dalla pace verso l'estremismo. Un parlamentare è arrivato a chiedere punizioni corporali per Ahed Tamimi, la ragazza che ha schiaffeggiato un ufficiale dopo che avevano sparato in faccia a suo cugino più piccolo, e il Ministro della Difesa in persona ha minacciato di punire la sua intera famiglia!
Quelli che sostengono Israele qualsiasi cosa faccia accuseranno in automatico Avaaz e i membri del nostro team (tra i quali ci sono anche ebrei) di antisemitismo. Ma il nostro team e i nostri membri amano il popolo ebraico, come amiamo ogni altro popolo. L'Olocausto è stato reale, questo popolo è stato oppresso in modo orribile per secoli e ancora oggi deve affrontare l'antisemitismo in tutto il mondo.
Molti dei fondatori dello stato di Israele volevano che diventasse il faro di un mondo migliore. Ma la loro visione è stata tradita, e Israele oggi è governata da un regime brutale, razzista e repressivo, che merita la condanna del mondo. Non solo a parole, ma con le azioni:
Le vite dei palestinesi contano -- Sanzioni a Israele!
Si è tentata praticamente ogni strada possibile, per decenni, per incoraggiare Israele a trattare meglio i palestinesi, e continuano a trattarli sempre peggio. Sanzioni mirate, per esempio sui diamanti insanguinati, un boicottaggio delle armi (Israele vende armi ad alcuni dei regimi più violenti al mondo), così come sanzioni tecnologiche o culturali (come bandire squadre israeliane dagli eventi sportivi o dal concorso di Eurovision) potrebbero finalmente influenzare i calcoli del governo. Due dei leader più disonesti e pericolosi del mondo di oggi sono il presidente americano Donald Trump e il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Come tutti gli altri estremisti, sognano un mondo in cui persone in buona fede perdano il loro giudizio oggettivo e si schierino in due campi contrapposti, dei quali loro ne comandano uno. Dimostriamogli che non funzionerà, che i cittadini del mondo non verranno risucchiati nella loro propaganda dell'odio, e che siamo ancora in grado di vedere il razzismo e la violenza per quello che sono, e reagire. Che non possono toglierci la nostra umanità, e che non gli permetteremo di togliere ulteriore libertà e dignità al popolo palestinese. Con speranza e determinazione,
Ricken, Christoph, Emma, Fadi, Pascal, Rewan, Fatima, Diego e tutto il team di Avaaz
PS: Più del 75% dei membri di Avaaz ha votato a favore di questa campagna, con solo l'8% contrario. Che ci crediate o no, a riprova di quanto incredibilmente potente sia la lobby dell'estrema destra israeliana, si può essere perseguiti in molti paesi, come in alcuni degli stati USA, e in Francia, Germania e Israele, se si chiedono boicottaggi o sanzioni contro Israele, a prescindere dalle motivazioni. Sostenuti dalla stragrande maggioranza dei nostri membri, per la prima volta Avaaz rifiuterà, apertamente e con orgoglio, di obbedire a queste leggi che violano i nostri diritti umani e costituzionali alla libertà di espressione. Le sfideremo a livello legislativo e le sconfiggeremo nei tribunali.
Firma la petizione ai Ministri degli Esteri, dello Sviluppo Economico, e ai Capi di Stato:

Il 4 Marzo 2018, si sono svolte le Elezioni politiche italiane. Cosa ci aspetta adesso?

Come era prevedibile, (i risultati erano assolutamente scontati) ora ci aspetta un vero casotto. Sarà necessario attendere minimo un mese, forse anche molto di più. Adesso è in atto tutto un lavoro strategico per trovare ed eleggere i nuovi presidenti delle Camere per poi (forse) formare il nuovo governo. Ma sarà così semplice che i vincitori; il Movimento 5 Stelle di Di Maio e il centro destra o meglio la Lega di Salvini trovino un accordo? E il PD, dopo la micidiale batosta cosa fara? Potrebbe essere l'ago della bilancia per evitare che nella peggiore delle ipotesi questo accordo vada in porto, ma in realtà i problemi all'interno del partito sono davvero tanti e in attesa di un nuovo summit, la minoranza del partito guidata dal governatore della Puglia, Emiliano, sarebbe disposto a trovare un accordo con i Grillini. Si prospetta una lunga ed estenuante bagarre e se neppure il Capo dello Stato Matterella riesca a cavare il ragno dal buco, si dovrà tornare alle urne, non prima di una nuova legge elettorale. Per questa soluzione limite dovremo aspettare almeno un anno, oppure? Oppure assisteremo all'ennesimo inciucio? Vedremo! A mio parere potremmo vivere tranquillamente anche senza un governo come già successo in Spagna e in Belgio e in parte anche in Germania che, senza un governo stabile, hanno registrato una notevole ripresa economica.

Come volevasi dimostrare (dopo aver pubblicato il 5 marzo l'articolo di cui sopra) siamo ancora a zero e lo saremo ancora per un bel pò!!

Mark Zuckerberg, patron e fondatore di Facebook 

È ufficiale: Facebook e i social network sono totalmente fuori controllo. Solo su Facebook ci sono 270 MILIONI di profili falsi. I dati personali di 87 milioni di persone sono stati rubati per aiutare Trump a vincere. E le operazioni di disinformazione russe hanno creato MILIARDI di condivisioni. Mercoledì il capo di Facebook Mark Zuckerberg testimonierà al Congresso degli Stati Uniti e può cambiare la storia: è il nostro momento per obbligare i governi e i giganti di internet a sistemare questo caos. Firma questa lettera aperta con un solo click e Avaaz organizzerà un'enorme azione per consegnarla al Congresso:

FIRMA ORA A Mark Zuckerberg, agli amministratori delle grandi aziende del web, a tutte le autorità regolatrici:
Quando è troppo è troppo. Vi chiediamo di proteggere le nostre democrazie, e senza aspettare oltre:

  • Dire la verità, su profili falsi e campagne di disinformazione, anche con controlli indipendenti.
  • Mettere al bando i bot, e cancellare tutti i profili finti e di chi si finge qualcun altro.
  • Avvisare i lettori, notificando gli utenti OGNI volta che sono esposti a contenuti falsi o malevoli e rettificando i contenuti.
  • Sostenere il fact-checking, un'armata indipendente abbastanza grande e veloce per fermare la marea di falsità.

Nei prossimi mesi ci saranno altre elezioni importanti, dagli USA al Brasile. Il motto di Facebook era "Muoviti velocemente e rompi molte cose". Ora dovete muovervi velocemente e aggiustare ciò che avete rotto.
Cordialmente,FIRMA ORANon stiamo esagerando. Tutto quello che amiamo è in pericolo, dai diritti umani alla democrazia all'ambiente.
Il problema è mondiale: immaginate che le Nazioni Unite accusano Facebook persino di aver avuto un ruolo cruciale nel genocidio dei Rohingya! Ma la Russia l'ha portato a un altro livello, ne ha fatto un'arma vera e propria. Hanno creato milioni di utenti, pagine e siti fasulli, organizzazioni che si spacciano per qualsiasi cosa, da neonazisti a gruppi di sinistra o pro-islam a cartomanti psichici -- tutto pianificato per promuovere l'estrema destra, infiltrare i movimenti di sinistra, e indebolire la democrazia. Questi contenuti sono stati condivisi miliardi di volte, hanno raggiunto praticamente ognuno di noi.

Facebook dice che stanno reagendo, ma in realtà si trascinano da mesi e non sono trasparenti su quello che stanno facendo. La loro risposta è "fidatevi di noi". Ma non possiamo più permettercelo, per questo mercoledì dobbiamo assicurarci che le cose si mettano in moto. Facciamo sì che Zuckerberg e il Congresso USA rispondano al nostro appello con un impegno pubblico -- aggiungi il tuo nome con un solo click: Da molti punti di vista, queste campagne di disinformazione sono l'esatto opposto della nostra comunità. In risposta al nostro movimento globale, che riduce le distanze e unisce persone reali, vengono lanciati falsi movimenti che cercano di dividerci con bugie e inganni. Per questo vedono Avaaz come un nemico potente e ci attaccano costantemente. Questa è una battaglia per l'anima stessa di internet, per la democrazia e per il futuro. E per questo dobbiamo vincerla.

Con speranza e determinazione,
Ricken, Christoph, Nell, Mia, Alaphia, Diego, Fadi, Marie, Jenny, Meetali, Andrew, Nick, Fatima, Carlozzo.it, Danny e tutto il team di Avaaz

Scuola, la petizione degli ambientalisti contro le lezioni di caccia

Il Wwf Italia sostiene la petizione promossa da change.org per chiedere al Ministro della Pubblica Istruzione e alle istituzioni regionali competenti di non autorizzare più né promuovere in alcun modo "lezioni di caccia e di armi" nelle scuole, in particolare nelle primarie dove i piccoli studenti possono essere facilmente impressionabili e condizionabili. Nei giorni scorsi alcuni giornali locali hanno riportato la notizia che in alcune scuole elementari del bresciano sarebbero stati organizzati incontri con il personale di un' associazione di armieri su argomenti venatori.

«Fermo restando che la caccia, se esercitata rispettando le regole, è un'attività legale - si legge sul sito dell'associazione - il Wwf ritiene del tutto inopportuno e fuori da qualsiasi canone educativo portare nelle scuole attività che riguardano la caccia che, ricordiamo, viene esercitata con armi da fuoco con l'obiettivo di uccidere animali selvatici e porta con sé inevitabilmente la 'cultura' dell'uso delle armi. Sconcertanti le dichiarazioni di un sindaco della zona che avrebbe affermato:'Per noi avere a che fare con un fucile è normale». 


Violenza sulle donne 

Lidia è una delle tante donne che hanno subito abusi e percosse, sia fisiche che psicologiche, da parte del suo ex compagno.
Ha avuto il coraggio di denunciare il suo aguzzino e dopo anni è riuscita a rifarsi una vita e una famiglia.
Non sempre però, in queste vicende, c'è un lieto fine. A causa dei limiti della legge, la denuncia per reati sessuali deve essere eseguita dalla vittima (e non per esempio da testimoni oculari del reato) entro 6 mesi dall'accaduto.
Firma per cambiare queste assurde condizioni: Petizione diretta a Luigi Di Maio, Matteo Renzi, Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Emma Bonino, Pietro Grasso, Beatrice Lorenzin, Raffaele Fitto. Una violenza non si dimentica in 6 mesi #MeToo   

Mettiamo fine all'assurda sofferenza della carne 

56 MILIARDI di animali vivono stipati in gabbie sporche e senza aria per poi venire macellati, ogni anno, per la nostra dipendenza dalla carne.È un vero orrore e ci vorranno anni per chiudere gli allevamenti intensivi, ma c'è una cosa che possiamo fare tutti da subito, per accelerarne la fine: mangiare meno carne. Avaaz è un movimento globale di 46 milioni di persone. Se tutti noi, includendo anche chi è già vegetariano o vegano, ci impegniamo pubblicamente a un giorno a settimana senza carne, e poi invitiamo a fare lo stesso amici, colleghi, aziende e personaggi famosi, possiamo farlo diventare il più grande impegno collettivo di sempre!Mandiamo un segnale chiaro: i giorni degli allevamenti intensivi sono contati. Diamo inizio al cambiamento per mettere fine a questa crudeltà. 

Primo corridoio umanitario. Possiamo dire di aver vinto?

Oggi vogliamo dare il benvenuto a 160 persone, a ciascuna di loro, persona per persona, individuo per individuo. Ieri sono arrivate su un C130, con un'operazione gestita dall'Italia, dall'Onu, dalla Libia e dalla Cei. Promettono che altri 10mila arriveranno l'anno prossimo. Sono ai nostri occhi nuove cittadine e nuovi cittadini.

Care sostenitrici e sostenitori, possiamo dire che la nostra petizione ha vinto? Possiamo dichiarare la vittoria? A partire da luglio 2015, con questa petizione che ha ricevuto finora 3.514 firme, abbiamo chiesto all'Europa di organizzare voli e corridoi umanitari per salvare i migranti dalla morte in mare e dalle violenze di scafisti e carcerieri.
Abbiamo una grande gioia per queste donne, per questi uomini, per questi bambini. Almeno per loro e per le altre persone migranti in arrivo c'è giustizia, c'è salvezza.
Ma pensando alle tante vittime degli ultimi due anni, chiuse nel loro anonimo cimitero marino, pensando alla sorte di quelle persone che non saranno incluse in questi percorsi di salvezza, ma che in seguito ad accordi miliardari con il Niger verranno "rimpatriate" nei paesi da cui sono fuggite, pensando all'ipocrisia dei nostri parlamentari che hanno affossato il sacrosanto ius soli, il sapore di questa "vittoria" si tinge di amaro.
Se è vero che l'Italia rispetto agli altri paesi europei ha mostrato un'anima molto più generosa, è anche vero che qui il bene e il male si sono mescolati in modo difficilmente distinguibile. Xenofobia e razzismo continuano ad avvelenare la vita comune, ma c'è anche tantissima solidarietà e capacità di superare egoismi e stereotipi. Tuttavia non possiamo ignorare quanta strada ancora c'è da fare per costruire una società davvero fondata sul rispetto della vita e dei diritti, una società consapevole della sorte comune che ci lega, fragili e vulnerabili abitanti di un pianeta meraviglioso e terribile.
Ecco perché non ci si può fermare. Vogliamo sapere che cosa accadrà alle persone "rimpatriate" nei paesi d'origine: è un ritorno indietro all'inferno da cui cercavano di fuggire? E come verranno accolte le persone profughe portate qui con voli "legali"? Saremo capaci di costruire una vera convivenza, lottando insieme per avere lavoro, per avere case, per avere diritti, nel rispetto dei doveri?
Un futuro difficile, che può anche spaventare, ma che dipende da noi, dalla nostra voglia di continuare a capire, a parlare, ad agire. Insieme. Floriana Lipparini Change.org

Per Niccolò Ciatti e scesa la nebbia. 

Passa il tempo, e ne è passato oramai da metà Agosto. Le giornate si accorciano e il sole non ci scalda più. Nel mese dedicato ai defunti, i Ciatti devono piangere sulla tomba di Niccolò. Per loro non ci sarà mai un perché di ciò che è successo, non si potrà tornare indietro, quel figlio non lo potranno abbracciare ancora. Solo il loro desiderio di giustizia può dare un senso, solo il nostro stargli accanto nel molto tempo che ci vorrà può lenire il loro dolore. Nella loro Scandicci sono sempre continuate e continuano tuttora moltissime iniziative per ricordare Niccolo' e per trovare i fondi per le ingenti spese legali. Ma noi, vogliamo che tutta l'Italia ricordi ciò che e' accaduto, e in questi mesi altri appelli di giustizia si sono aggiunti al nostro,altro dolore ,altro vuoto.Le istituzioni ci sono e non ci sono, però da quando inizierà il processo, ricomincerà il nostro impegno martellante per avere il nostro Stato a tutelarci, in Spagna ci sentiranno ! Per sensibilizzare tutti, abbiamo una mail che trovate alla fine del post. Qui, da tutte le parti d' Italia possiamo richiedere materiale da esporre nei luoghi pubblici, o nelle autovetture,perché ancora moltissimi non sanno che ci si può muovere per aiutare, sia firmando la petizione, sia iscrivendosi su Facebook, sia parlandone con amici e conoscenti. Niccolo'deve essere l'emblema di ciò che non dovrà più accadere. Una famiglia non dovrà più piangere un figlio, no, questo non è umano, ma lo sono quei tre assassini?GIUSTIZIAPERNICCOLOCIATTI@GMAIL.COM 

Intervista esclusiva a Vettel: "A Baku ho sentito di aver deluso la squadra!" 

Sebastian ammette: "Abbiamo perso una potenziale vittoria per un mio errore, mentre a Singapore è stato un incidente di gara". E sulla Scuderia spiega: "C'è ancora molto da fare, ma c'è la gente giusta e il talento che serve". "L'arte di essere normale", libro di grande successo di Philip Pullman, potrebbe diventare il titolo di una biografia su Sebastian Vettel. In un periodo in cui i followers dei canali social vengono ostentanti come dei successi personali da esporre nella stanza dei trofei, Seb (così è chiamato nel box del Cavallino) spicca nel mucchio. Nel 2017 essere uno degli sportivi più popolari al mondo comporta una visibilità totale, un aspetto che alcuni dei 'top' cercano e cavalcano, per appagare l'ego ed anche per monetizzare le chance che ne conseguono. Vettel no, limita al minimo sindacale gli aspetti legati all'essere un top-driver di Formula 1, perché per lui correre in macchina resta ciò che faceva ai tempi della Formula BMW. Sono arrivati titoli Mondiali e contratti principeschi, ma di base Seb resta Seb, giusto o sbagliato che sia. Il suo modo di vivere è alla Vettel, ovvero niente social, pochi riflettori, nessun atteggiamento da vip. Ma niente di più, se non il privilegio di fare un lavoro che "solo venti persone al mondo possono fare", con il team in cui ha sempre sognato di essere.

Cosa significa il motorsport nella tua vita?
"Ha significato tutto fino al momento in cui sono nati i miei figli".

Sei soddisfatto da quanto hai ottenuto finora?
"Si, e non valuto l'esperienza basandomi sui successi ottenuti. A prescindere dagli obiettivi raggiunti, ho avuto l'opportunità di guidare monoposto incredibili ed emozionanti, così come di poter lavorare con grandi professionisti, fino al raggiungimento del mio sogno, che è quello di poter guidare per la Ferrari. Ovviamente il mio capitolo non è chiuso, perché con la Ferrari ci voglio vincere, ma complessivamente credo di essere molto, molto felice".

C'è mai stata una mattina in cui dopo esserti svegliato hai pensato di non aver voglia di andare in pista?
"No. Se c'è una cosa che amo, come nei primi giorni in cui ho iniziato, è guidare una macchina da corsa e lavorare con una grande squadra. E oggi sono ancora in una fase della mia carriera in cui non riesco ad immaginare un mondo senza questo contesto. Ma indubbiamente col passare degli anni ci poniamo delle domande. Alcuni aspetti, come quello di essere sempre sotto i riflettori e davanti alle telecamere, ad alcune persone piace, ma a me molto meno, anche se capisco che fa parte del lavoro che svolgo. Ma ripeto, nel mio caso la grande motivazione è guidare una monoposto e lavorare in un team".

È possibile avere amici nel paddock di Formula 1?
"Si, certo. Non dico che sia facile, ma.... come giudichi poi chi è un tuo vero amico? Devi vederlo tre volte alla settimana? Non credo che questo sia un parametro, non perso che si debba giudicare un'amicizia sulla base di quanto volte ci si incontra periodicamente. Credo che sia più importante andare d'accordo, e ci sono molte persone qui nel paddock con cui mi trovo bene e con cui trascorro molto tempo". "Non credo sia fondamentale andare a bere una birra insieme durante la settimana tra una gara e l'altra per considerarsi amici. Un buon modo per valutare un rapporto d'amicizia credo sia anche il rimanere in contatto quando si lascia questo paddock". "Ci sono persone con cui ho lavorato in passato e che hanno concluso la loro esperienza in Formula 1, dedicandosi a qualcosa di completamente diverso, e sono ancora in contatto con loro, ed anche questo è un parametro per valutare un rapporto". "Se poi mi chiedi: quanti amici stretti hai nella vita? Credo che possa essere un numero di due o tre, e sono quelli che ho da molto tempo. Ma in generale a me piace l'ambiente del paddock con le sue persone, condividiamo una passione ed è qualcosa che ci porta a confrontarci".

In Formula 1 si sente sempre più parlare di pressione. E' una componente che soffri o non impatta su ciò che fai?
"Dipende. Si può semplificare dicendo che la pressione non è mai una buona cosa, ma credo che anche una totale mancanza di pressione non sia positiva, quindi bisogna trovare il giusto compromesso. Penso che la vita senza pressione sia... noiosa". "Allo stesso tempo sono convinto che solo noi stessi dovremmo decidere quanta pressione farci, altrimenti vuol dire che c'è qualcosa che non quadra. Quello che chiedo a me stesso non è cambiato nel corso degli anni: sono sempre io a mettermi più pressione di quanta me ne mettano dall'esterno". "Sono convinto che dovremmo sempre essere noi stessi a decidere della nostra vita, nessuno più di te stesso sa giudicare se hai fatto o meno un buon lavoro, se hai ragione o non hai ragione. Detto questo, puoi decidere tu quanta pressione metterti. Se esageri con le aspettative poi fai fatica ad andare avanti e non stai bene con te stesso".

Alcuni piloti mettono il veto con il proprio team su alcuni colleghi che non desiderano avere come compagni di squadra. Qual è il tuo approccio? Pensi che sia normale preferire un pilota piuttosto che un altro?
"Sì, ma non è una decisione che spetta al pilota, non credo sia corretto. Ovviamente lavorare con un pilota che stimi e rispetti è molto più facile, soprattutto considerando che spesso in Formula 1 c'è chi tende a complicare le cose molto più del necessario". "Lavorare con qualcuno che si conosce, che non fa politica e confusione, è un valore aggiunto, ed è per questo che Kimi è probabilmente il migliore compagno di squadra che abbia mai avuto: è una persona diretta. Ma non mi sono trovato male anche con Daniel (Ricciardo), mentre con Mark (Webber) a volte abbiamo avuto delle divergenze. Ma dobbiamo anche tenere conto che rappresentavamo due generazioni differenti di piloti, quindi fin dall'inizio della nostra convivenza non siamo mai stati più vicini del necessario".

Punti di forza e debolezze di Sebastian Vettel ...
"Dovresti chiedere ad altre persone, non a me. In merito alle debolezze...a volte posso diventare molto testardo, troppo testardo e probabilmente ci sono anche altre cose. È meglio se chiedete i punti di forza!". 
Roberto Chinchero, motosport.com

Nuovo dossier sul caso Emanuela Orlandi, ma il vaticano nega.

Potrebbe aprirsi un nuovo capitolo nella vicenda della scomparsa di Emanuela Orlandi, la giovane cittadina vaticana svanita nel nulla il 22 giugno 1983. Piste internazionali, servizi segreti, rivelazioni e ritrattazioni di Ali Agca, l'ombra del Vaticano: tutto è accaduto in questa storia intricata, sulla quale la Cassazione ha messo una pietra lo scorso anno ritenendo inammissibile il ricorso della famiglia, che chiedeva invece la riapertura del caso. Su Repubblica, il giornalista Emiliano Fittipaldi ha rivelato di essere venuto in possesso di un documento del Vaticano. "Il dossier - scrive il giornalista - sintetizza gli esborsi sostenuti dal Vaticano dal 1983 al 1997. La somma totale investita nella vicenda Orlandi è ingente: oltre 483 milioni, quasi mezzo miliardo di lire. Oltre 483 milioni di lire spesi dal Vaticano per il suo allontanamento". continua su ANSA.IT

Noemi: Oggi i funerali a Specchia

É stato trasferito stamani dalla casa della vittima alla camera ardente allestita presso il centro Capsda il feretro di Noemi Durini, la sedicenne uccisa il 3 settembre dal fidanzato 17enne. Ad accogliere il feretro il sindaco di Specchia Rocco Pagliara. Assieme a lui, nella camera ardente, ci sono molte persone arrivate per dare l'ultimo saluto alla sedicenne. La bara bianca era arrivata a Specchia ieri sera attorno alle 21, accolta da numerosi presenti in un religioso silenzio, interrotto solo dal grido di dolore dei nonni della giovane davanti alla casa in via Madonna Del Passo, dove Noemi abitava con la madre e dove si é svolta la veglia funebre in forma privata per volere della famiglia. Straziante l'abbraccio tra le lacrime alla bara della madre Imma. Da ieri sera in tutto il paese sono comparsi i manifesti funebri. Nel pomeriggio il funerale officiato dal vescovo della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, monsignor Vito Angiuli. A Specchia oggi è stato proclamato il lutto cittadino. continua su ANSA.IT

Noemi: Gip, Lucio non ha sensi di colpa

"Un'organizzazione borderline di personalità con capacità intellettive al limite". E' questa la patologia di cui soffrirebbe Lucio, il 17enne che ha confessato di avere ucciso Noemi Durini, la sua fidanzata 16enne. E' quanto emerge nel decreto di convalida del gip del Tribunale per i Minorenni di Lecce Ada Colluto, in riferimento alla relazione neuropsichiatrica psicologica del dipartimento di salute mentale dell'Asl di Lecce redatta lo scorso 14 settembre. Per il gip, il giovane "non manifesta cenni di reale senso di colpa".Nel decreto di convalida del fermo il gip ritiene che sussista un pericolo di fuga, c'è la possibilità che "egli non rimanga coerente in quel suo atteggiamento rispetto alla vicenda e si renda irreperibile magari anche per cercare di risolvere a suo modo la situazione di totale avversione sociale che avverte nei confronti suoi e della sua famiglia". Lucio, è stato trasferito nel carcere minorile di Bari. ANSA.IT

Noemi Durini, l'omicida: 'L'ho uccisa con un coltello'. Csm: 'Verificheremo eventuali denunce non ascoltate'

Trovato il cadavere, era ricoperto di pietre

Il Csm verificherà "se ci sono stati problemi, omissioni oppure no" nella vicenda che ha portato all'omicidio della 16enne Noemi Durini, uccisa dal fidanzato minorenne in Salento. A confermarlo è il vicepresidente del Consiglio superiore della Magistratura, Giovanni Legnini, che oggi è a Bari dove si tiene una riunione straordinaria della Sesta Commissione del Csm e un incontro con i magistrati del distretto dopo la strage mafiosa di Foggia.

Il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha infatti avviato tramite l'ispettorato accertamenti preliminari sulla procura per i minorenni di Lecce sul cui tavolo c'erano le denunce della mamma di Noemi Durini contro il fidanzato della ragazza. La prima commissione del Csm ha chiesto al comitato di Presidenza l'apertura di una pratica sul caso.

"Ho sbagliato, potevo uccidermi io e avrei evitato questo casino". Chiuso in una struttura protetta, il fidanzato di Noemi Durini continua a disperarsi per quello che ha fatto e continua ad essere confuso, alternando momenti di depressione e agitazione. Il ragazzo, secondo quanto si apprende, è tenuto costantemente sotto controllo per il timore che possa compiere gesti estremi.

"Non sapevo nulla e mai avrei aiutato mio figlio a commettere un simile gesto. Lucio mi ha detto dell'omicidio la sera prima del ritrovamento del corpo di Noemi e mi ha comunicato anche la sua decisione di volersi costituire ai carabinieri. Io gli ho risposto: 'Se hai le palle ci devi andare da solo'", cosa che il minorenne ha fatto ieri. É quanto avrebbe detto il padre del 17enne ad alcuni famigliari commentando le indagini a suo carico.

"Quello che ho fatto è stato per l'amore che provo per voi. Noemi voleva che io vi uccidessi per potere avermi con sé. Sono un fallito e mi faccio schifo. Lucio. Ti voglio bene papà e mamma". Questo il contenuto del biglietto che il diciassettenne avrebbe lasciato ai genitori. Il biglietto è stato letto dalla madre davanti alle telecamere de La Vita In Diretta, il programma di Rai 1 condotto da Francesca Fialdini e Marco Liorni.

Noemi aveva il cranio sfondato da una grossa pietra, il volto irriconoscibile e ferite su varie parti del corpo prodotte verosimilmente da animali selvatici: per questi motivi, oltre che per la decomposizione del cadavere, non è stato finora possibile accertare le cause della morte di Noemi Durini nè se sul corpo siano presenti coltellate. Bisogna quindi aspettare - si apprende da fonti inquirenti - l'esito dell'autopsia che la Procura per i minorenni disporrà nei prossimi giorni.

"L'ho uccisa con un coltello che Noemi aveva con sé quando è uscita dalla sua abitazione". E' questo un altro particolare che l'omicida reo confesso della sedicenne Noemi Durini avrebbe rivelato agli investigatori durante il lungo interrogatorio che si è concluso nella notte nella stazione dei carabinieri di Specchia (Lecce), interrogatorio avvenuto alla presenza del difensore del ragazzo. ''L'ho ammazzata perché premeva per mettere in atto l'uccisione di tutta la mia famiglia", avrebbe detto agli inquirenti. Il cadavere della sedicenne è stato trovato ieri, sepolto dalle pietre, a 11 giorni dalla sua scomparsa.

La famiglia del fidanzato e presunto assassino di Noemi Durini aveva denunciato la ragazza per atti persecutori nei confronti del giovane. La denuncia, secondo quanto si apprende, sarebbe stata fatta alcuni mesi fa e 15-20 giorni dopo quella presentata invece dalla madre di Noemi. Imma Durini nella denuncia accusava il ragazzo di lesioni nei confronti della figlia. Il referto medico allegato parla di una prognosi di 2-3 giorni per un colpo al volto, probabilmente uno schiaffo. (ANSA) continua

Firenze, 7 settembre 2017 - Firenze abbraccia di nuovo la famiglia Ciatti: lo farà questa sera, alle 21, nella basilica di San Lorenzo, con una veglia dedicata a Niccolò. L'hanno voluta gli operatori del mercato: il 22ennepestato a morte in una discoteca di Lloret de Mar, dove si trovava in vacanza, da tre ceceni due dei quali subito tornati in libertà, era infatti uno del mercato, gestiva il banco di frutta e verdura appartenuto allo zio, era conosciuto e benvoluto da tutti. Quello in programma stasera non è altro che l'ultimo attestato di vicinanza alla famiglia che la città ed il suo hinterland (la famiglia abita a Casellina) ha voluto far sentire ai Ciatti, adesso più che mai impegnati nella lunga e tortuosa battaglia per ottenere una giusta condanna per i responsabili del tremendo omicidio dello scorso agosto.

Dalla Spagna, dove i genitori e la sorella di "Nicco" sono rappresentati da un legale, giunge notizia di un ricorso presentato dall'avvocato dell'imputato, Rassoul Bissoultanov, per decidere sulla sussistenza delle esigenze cautelari a carico del ceceno residente a Strasburgo. L'udienza, presso un organismo equivalente al nostro tribunale della libertà, dovrebbe tenersi nei prossimi giorni, non più a Blanes, dove si trova in carcere Bissoultanov, ma a Girona. Sempre in un futuro abbastanza prossimo, i genitori di Niccolò hanno in programma di tornare in Catalogna, per fare il punto sull'indagine condotta sinora dai Mossos d'Esquadra. Ci sono tanti aspetti ancora da chiarire, alla base anche dello sfogo di pochi giorni fa di papà Luigi, che, prendendo spunto dai fatti di Rimini, s'interrogò sul perché anche l'Italia non chiedesse l'estradizione degli implicati nell'omicidio di suo figlio, così come la Polonia ha fatto per gli stupratori di Rimini.

Innanzitutto, la discoteca "St. Trop's", dove avvenne il pestaggio, ha riaperto pochissimi giorni dopo la tragedia. Eppure, in quei lunghi e interminabili secondi di pestaggio deliberato, costati la vita di Niccolò, non c'è stato l'intervento degli addetti alla sicurezza che, se venisse confermato quanto riportato dalla stampa spagnola, erano soltanto nove, quella sera. Si parla di responsabilità differenti rispetto alla violenza assassina registrata dalle telecamere di sicurezza, ma proprio per non tralasciare nessuno aspetto, anche la magistratura italiana sta svolgendo, con i carabinieri del Ros, una propria indagine "parallela" rispetto a quella dei colleghi catalani. Nel frattempo, prosegue anche la raccolta firme per sensibilizzare il governo italiano e stimolarlo a "non dimenticarsi" di questo dramma e della famiglia Ciatti, anche con una presenza istituzionale ai processi in Spagna.

Fonte: La Nazione

UE: FERMATE L'ALLEVATORE DEGLI ORRORI 

Alle istituzioni locali, regionali, nazionali ed Europee:

"Siamo cittadini inorriditi dall'incredibile sofferenza degli animali degli allevamenti di Adriaan Straathof e vi chiediamo con urgenza di utilizzare tutte le leggi a livello locale, regionale, nazionale ed europeo per revocargli i permessi, facendo sì che non possa continuare le sue attività o gestire del bestiame o altri animali. Vogliamo anche nuovi e più efficaci regolamenti sul benessere animale e sulla sicurezza negli allevamenti perché tutto questo non si ripeta mai più.
Sono bruciati vivi -- 20mila maiali, rinchiusi in gabbie dentro cui non potevano neanche muoversi.
Ma i suoi allevamenti erano un inferno già da prima: maialini picchiati a morte se malati, sovraffollamento estremo, animali con ossa rotte e organi infetti.
L'allevatore olandese Adriaan Straathof è famoso per questi orrori e per questo la Germania gli ha proibito di gestire allevamenti. Ora il resto dell'Europa deve fare lo stesso.
Straathof vorrebbe continuare a fare affari come se nulla fosse, ma se facciamo esplodere uno scandalo le autorità saranno costrette a fare controlli più rigorosi e potremo fargli sospendere i permessi finché tutti i suoi allevamenti non saranno in regola. Non c'è tempo da perdere!

Oliver, storia di un cavallo morto per il piacere dei turisti

Con questa petizione chiediamo al Sig. Sindaco di Messina Prof. RENATO ACCORINTI

Conseguentemente alla morte del cavallo Oliver ed alle continue sofferenze da anni patite dai tanti cavalli che come Lui trascorrono la propria vita per soddisfare meschine finalità turistiche, Chiediamo una immediata ordinanza che vieti in assoluto l 'uso delle carrozze turistiche trainate da equini o in alternativa il divieto di circolazione di queste ultime nell'intervallo di tempo compreso tra le ore 11,30 e le 17,00 dal mese di giugno al mese di settembre.

"Oliver storia di un cavallo morto per il piacere dei turisti."

Giorno 14 agosto 2017 siamo a Messina ,Oliver come ogni mattina è pronto per andare a lavoro è li col suo carretto che aspetta insieme al suo padrone l'arrivo dei turisti che scendono dalle navi da crociera. Lui è così bello e anche stanco per il troppo caldo ma sta li e aspetta che la sua carrozza si riempia...1...4...6...10... persone il viaggio inizia!!! Oliver è stanco non capisce cosa sta succedendo ....Oliver si accascia ...Oliver...  


LIBERARE WILLY ARTEAGA IL VIOLINISTA

Willy Arteaga, violinista che ha contribuito ad animare con il suo strumento suonando e cantando il glorioso Inno nazionale venezuelano ed altre opere del folklore venezuelano, durante le manifestazioni che il popolo di Caracas e di tutto il Venezuela fanno fin dal mese di aprile contro il regime dittatoriale stabilito da Maduro. È stato arrestato dal 27 luglio. È solo e attualmente isolato. Ha perso l'udito in un orecchio a causa della violenza fisica subita.

Firma subito QUI' la Petizione diretta a United Nations, United Nations Development Program 

Ministro Andrea Orlando: Fermiamo gli omicidi compiuti da stalker

Ogni giorno un nuovo caso di omicidio che riguarda una donna vittima di Stalking.

Una lunga scia di sangue che non sembra volersi interrompere. È evidente, che leggi attuali pur buone vengono scavalcate da scaltri avvocati difensori che, ingegnosamente trovano per i loro assistiti spesso la formula difensiva dell'incapacità di intendere e di volere. Definizione assai vaga che significa tutto e nulla. Questo permette spesso allo stalker di turno di continuare indisturbato a molestare la vittima per anni e di farla franca. Nei casi estremi di portare a compimento il suo disegno criminoso fino all' eliminazione fisica dell'oggetto delle sue morbose attenzioni.

Troppe donne oggi, rischiano seriamente ogni giorno la vita per l'applicazione di una legge che protegge solo il carnefice, troppo comodo l'alibi della presunta incapacità. Noi donne consapevoli dei rischi mortali a cui andiamo incontro vogliamo una modifica a tale legge: che si intervenga sull'articolo 85 del Codice di Procedura Penale lì dove si dichiara impunibile chi non è capace di intendere e di volere. In tale evenienza ci deve essere una capacità detentiva alternativa al carcere semplice, che rimuova efficacemente il pericolo di un potenziale assassino a piede liberosemplicemente lasciato indisturbato ad agire come meglio ritiene. Troppo comodo scaricare le proprie responsabilità semplicemente nascondendosi dietro una vaga possibilità che l'individuo che ti vuole fare del male non è semplicemente punibile. Pertanto chiediamo una revisione di tale legge, la 85 del Codice Penale: chiediamo a gran voce che se ne discuta in Parlamento e lì dove non sia possibile applicare la legge punitiva nei confronti del reato di stalking con dei correttivi di semplice detenzione che il legislatore suggerisca delle soluzioni che lascino le donne libere e non costantemente in pericolo di vita. Affinché questa lunghissima catena di sangue si interrompa è necessario proporre e trovare soluzioni efficaci che tutelino la sicurezza comune e l'elemento più debole in questo caso le donne.

Elvira Dragonia Vernengo Palermo, Sicilia

Canicattì: Marco Vinci ucciso per difendere una donna, su Change.Org lanciata una petizione per la medaglia al valor civile '

Chiediamo in massa che venga data una Medaglia al valor civile, per dire grazie (noi italiani tutti) al giovane Marco Vinci di Canicattì (ed ai suoi familiari), accoltellato a morte per aver preso le difese di una donna importunata pesantemente da un delinquente.

Premesso che sono calabrese e quindi non conoscevo minimamente il giovane immolatosi ieri, propongo di dare una medaglia al valor civile a Marco Vinci, giovane 22enne bracciante agricolo di Canicatti' che - intervenuto, con grande coraggio, per difendere una donna dagli apprezzamenti fin troppo spinti che un delinquente del luogo (il fermato Daniele Lodato, 34 anni, presunto accoltellatore) le stava rivolgendo - ci ha rimesso la propria giovane vita, accoltellato a morte dal delinquente...

Al giorno d'oggi, di persone come Marco Vinci, disposte ad immolarsi per difendere una donna importunata, ne esistono pochissime...
Appoggiate e rilanciate questa mia idea sui social e sui giornali, online e cartacei, anche su Twitter, facciamola arrivare allo stato, a chi di competenza insomma, non lasciamo che questo giovane sia morto e presto venga dimenticato da tutti, mostriamo apprezzamento per il suo nobile gesto, anche ai suoi familiari, grazie!

Salvatore Bruno Bossio (cittadino italiano) e tutti i sottoscrittori della presente petizione online.

Questa petizione sarà consegnata a:

  • Ministro dell'Interno
    Domenico Minniti

Un pensiero va al caro Paolo Villaggio

Mi piace ricordarlo con un immagine nell'interpretazione del suo più grande personaggio il "Ragionier Fantozzi"

Il mare invaso dalla plastica

Entro il 2050, negli oceani ci sarà più plastica che pesci. È una vergogna. Metà della plastica la usiamo una volta sola e poi la buttiamo, soffocando i mari e tutti gli animali che ci vivono. Ma tra pochi giorni i governi di tutto il mondo si incontreranno e potrebbero fermare la marea di plastica, prendendosi l'impegno epocale di ripulire gli oceani. La pressione pubblica ha già obbligato l'Indonesia, secondo più grande produttore di rifiuti plastici, a impegnarsi a ridurli del 70%! Ora dobbiamo fermare anche gli altri. Se arriveremo a un milione di firme per questo appello globale, il direttore del programma ONU per l'ambiente annuncerà la nostra campagna davanti a tutti i governi mondiali e lavorerà con noi per arrivare al divieto della plastica usa-e-getta e a far respirare di nuovo il mare. Firma ora.

Francesca non è invisibile.

Eppure, in tutti questi anni, come tante altre persone affette da malattie gravi, ha ottenuto solo promesse di sostegno. Ma delle promesse te ne fai ben poco quando ti trovi a combattere quotidianamente contro un mostro. Francesca ha 33 anni e vuole vivere.

Change.org è nata e lavora anche per dare speranza alle persone come lei, ai comuni cittadini che da soli non riuscirebbero a farsi ascoltare. Quando siamo uniti nel portare in alto la voce di qualcuno possiamo ottenere grandi risultati!

La community di Change.org si è stretta con successo attorno a persone come Itria e Valentina, ha rimosso inutili e pericolosi antibatterici dal mercato, ha salvato ospedali come quello di Cefalù... Ma il nostro piccolo team si sostiene solo grazie alle donazioni degli utenti, e non ha le risorse per dare il meritato supporto a tutte le importanti petizioni che vengono lanciate.

Aiutaci a non lasciare sole le persone come Francesca. Diventa un Changer oggi!

Grazie di cuore,

il team di Change.org

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BOLLO AUTO (evasione bollo auto)

dal 2017 chi fa la revisione deve accertarsi dell'avvenuto pagamento, fermi i veicoli non in regola. La proposta di effettuare la revisione solo dopo aver controllato che il proprietario del veicolo sia in regola con i pagamenti della tassa in attesa di approvazione alla Camera.

Castelluccio, sognando la fioritura: "Che il terremoto non ci tolga anche questo"

Dopo il sisma del 30 ottobre le vie di accesso all'altopiano non sono ancora state ripristinate. Difficile per i mezzi agricoli raggiungere il borgo di Norcia in tempo per la semina della lenticchia che dovrebbe avvenire entro marzo. A rischio non solo la produzione ma anche la fioritura, attrazione naturale ammirata da 250mila turisti ogni anno.

È morto senza poter tornare a seminare la sua lenticchia. Aveva 87 anni, si chiamava Amilcare Testa ed era l'agricoltore più anziano della frazione del comune di Norcia. Come gli altri coltivatori dell'altopiano sognava di tornare a colorare il tappeto che ricopre questo lembo di terra, che si apre a 1300 metri di altezza sull'Appennino umbro-marchigiano, dando vita attraverso la semina della lenticchia a una delle fioriture più spettacolari del mondo.

Fermiamo questo matrimonio da incubo 

Trump è pronto a far andare in porto una fusione tra le due multinazionali Monsanto e Bayerper creare un colosso agro-chimico che dominerà l'intero sistema alimentare mondiale. Una mega-fusione da 100 miliardi di euro che è negativa persino per l'economia e soprattutto illegale. Ma due autorità poco conosciute, negli USA e in Europa, possono fermare l'accordo. Il problema è che sono sotto l'enorme pressione di due delle più grandi aziende del mondo e di un Trump determinato a celebrare il matrimonio. Solo un enorme movimento globale come il nostro può aiutarle a resistere all'assalto. L'anno scorso abbiamo battuto Monsanto due volte, proprio grazie a grandi mobilitazioni. Ma stavolta servono numeri senza precedenti per far vedere a queste istituzioni che i cittadini di tutto il mondo si oppongono a questa fusione. Aggiungi il tuo nome.

Assegno di ricollocazione, in arrivo le lettere per i disoccupati

Chi sono i destinatari e come funziona l'assegno di ricollocazione fino a 5000 euro09 Febbraio 2017 - Saranno circa 25mila i disoccupati che saranno coinvolti nellasperimentazione dell'assegno di ricollocazione, lo strumento che segna l'avvioconcreto delle politiche attive per il lavoro. Lo comunica il ministero del Lavoroin una nota, precisando che questo è il risultato dell'accordo raggiunto nell'incontro tra ministero, Anpal (Agenzia nazionale politiche attive lavoro) e assessori regionali. Nel corso della riunione è stata anche ribadita la volontà di proseguire l'impegno comune per lo sviluppo delle politiche attive per il lavoro e il rafforzamento dei Centri per l'impiego, attraverso la stipula di convenzioni che consentano di utilizzare le risorse destinate a questo scopo. Fra i temi anche quello di come sviluppare una nuova fase dell'attuazione del programma Garanzia Giovani e sono state discusse le linee guida per l'attività del 2017. È stato confermato l'impegno per realizzare un efficace sostegno all'alternanza scuola-lavoro, qualificare il sistema della formazione professionale e garantire un accompagnamento al lavoro dei giovani che concludono il loro ciclo di studi.L'importo dell'assegno di ricollocazione varia dai 250 euro ai 5 mila euro. È un aiuto per chi cerca lavoro, un sostegno in attesa che si apra una strada.Destinatari saranno migliaia di disoccupati percettori di Naspi da almeno quattro mesi che non ricevono altri strumenti di politica attiva del lavoro. Le persone saranno selezionate mediante un'estrazione casuale dallo stock dei potenziali destinatari individuati dall'Inps.Alle persone che rientrano nel campione selezionato verrà inviata una comunicazione (posta ed e-mail o sms) e nel rispetto della condizionalità tra politiche attive e passive del lavoro, il servizio va attivato entro due mesi dalla data di rilascio dell'assegno accedendo al sito di anpal.gov.it, pena la decadenza della prestazione a sostegno del reddito. L'assegno - che ha una durata di sei mesi, prorogabile per altri sei - è uno strumento a disposizione dell'individuo e può essere speso presso un centro per l'impiego o presso un soggetto accreditato (la scelta verrà fatta all'interno del sistema informativo unitario di Anpal dove tutti gli attori saranno caricati e selezionati).
La domanda per l'assegno è volontaria e può essere avanzata su Anpal.gov.it o presso un Centro per l'Impiego. LEGGI ALTRO E SCARICA L'INFORMATIVA

Un nuovo farmaco contro la psoriasi

La psoriasi è una malattia infiammatoria della pelle cronica (ossia che dura tutta la vita), non è contagiosa e tende a seguire un corso ciclico con fasi acute (periodi in cui i sintomi sono severi) e fasi di remissione (quando i sintomi sono leggeri o inesistenti). Nella maggior parte dei casi la psoriasi si presenta con zone di pelle molto desquamate, rosse o bianche. I sintomi possono apparire a qualsiasi età, ma sono più probabili all'inizio dell'età adulta o in età più avanzata - intorno ai 50-60 anni. Si tratta di una patologia molto diffusa, si stima infatti che siano oltre due milioni gli italiani che ne soffrono. Per costoro c'è una buona notizia: un nuovo farmaco in grado di migliorare notevolmente la vita dei soggetti affetti da psoriasi in forma grave sta per approdare anche nella nostra penisola. Si chiama Guselkumab ed è un innovativo trattamento biologico in grado di inibire l'infiammazione e produrre un miglioramento pari al 90%. l'Interleuchina 23 (IL-23) è una proteina del sistema immunitario, stimolatrice della produzione di altre interleukine, come la IL-17, responsabile più diretta delle placche psorisiache. L'attività del Guselkumab si esprime attraverso l'inibizione della IL-23 e, a cascata, degli altri regolatori dell'infiammazione. Tuttavia la prescrizione del farmaco, è bene ribadirlo, può essere fatta dal medico curante solo se la forma da cui è affetto il paziente è moderata o grave. Il medicinale, che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea, ha dimostrato di essere particolarmente efficace entro due mesi dall'inizio del trattamento. Dai risultati emersi dagli studi si è potuto evidenziare come il 40% dei pazienti sottoposti a test avevano avuto un miglioramento pari o superiore al 90% in termini di sintomatologia. Elevate percentuali di risposta clinica che si sono mantenute anche dopo tre anni, nell'82,8% dei pazienti. Ma si è visto che anche interrompendo la cura, la sua efficacia si mantiene a lungo: la psoriasi torna, ma molto lentamente: ci sono pazienti che hanno una recidiva tra la 24° e la 48° settimana, ma il 36% non ha un ritorno delle placche anche a un anno dalla sospensione della terapia. Per questo si pensa che in alcune persone il farmaco possa riuscire a modificare la malattia e ciò fa ben sperare circa una possibile cura della malattia in un futuro prossimo.

Enormi, curve e ultra-HD: ecco le tv al Ces

Sempre più grandi e con maggiore definizione, curvi, flessibili e addirittura arrotolabili: sono i televisori che puntano ad arrivare quest'anno nei salotti, almeno di chi può permetterseli. Li mette in mostra il Consumer Electronic Show (Ces), la fiera annuale dell'elettronica di consumo in corso a Las Vegas. A sorprendere è LG, che porta sul palco quello che definisce "il primo televisore arrotolabile al mondo". Si chiama LG Signature Oled Tv R e ha uno schermo da 65 pollici ad altissima risoluzione (4K) a scomparsa: quando non è in uso si arrotola e sparisce all'interno del suo mobiletto basso, dotato di altoparlanti per riprodurre musica. Il televisore porta a bordo l'assistente virtuale Alexa di Amazon, ma anche i film e le serie tv della piattaforma iTunes di Apple, grazie al supporto all'Apple AirPlay 2. La tv non è un prototipo ma un prodotto reale, che arriverà sugli scaffali in primavera a un prezzo presumibilmente molto elevato. Samsung, che sulla smart tv porta direttamente l'applicazione iTunes, prova a stupire con la modularità di un televisore a MicroLed, chiamato "Window" e composto da più pannelli da affiancare. La versione 'normale' arriva un massimo di 75 pollici, mentre quella gigante ne misura 219. Panasonic punta agli amanti del cinema con il televisore GZ2000, da 55 e 65 pollici, che ha speaker performanti ed è calibrato insieme al colorista cinematografico di Hollywood Stefan Sonnenfeld ("Star Trek Into Darkness", "L'uomo d'acciaio") per garantire la resa cromatica voluta dai registi. Sony scommette invece sulle dimensioni, presentando il televisore Z9G: schermo da 85 e 98 pollici dalla risoluzione più elevata ora possibile, l'8K. ansa.it

Ferrari, è ufficiale: "Binotto nuovo team principal"

Il team di Maranello ha comunicato il cambio al vertice della Gestione Sportiva con il direttore tecnico che prende il posto di Arrivabene, cui "vanno i ringraziamenti da parte di tutta la Ferrari per il lavoro svolto". A Binotto continueranno a rispondere tutte le funzioni tecniche. Mattia Binotto è il nuovo team principal della Ferrari, prende il posto di Maurizio Arrivabene. Il Cavallino ha diramato nel tardo pomeriggio una nota stampa che certifica il clamoroso cambio al vertice della Gestione Sportiva della Scuderia.Ecco il comunicato Ferrari: "Dopo quattro anni di impegno e instancabile dedizione Maurizio Arrivabene lascia la Scuderia. La decisione è stata presa di comune accordo con i vertici dell'azienda dopo una profonda riflessione in relazione alle esigenze personali di Maurizio e a quelle della Scuderia. A Maurizio vanno i ringraziamenti da parte di tutta la Ferrari per il lavoro svolto e per aver contributo a riportare la squadra a livelli estremamente competitivi. A lui vanno i migliori auguri per il suo futuro e le prossime sfide professionali. A far data da oggi Mattia Binotto assume il ruolo di Team Principal della Scuderia Ferrari. A Mattia continueranno a rispondere tutte le funzioni tecniche".

Allarme clima

I più grandi scienziati sul clima hanno lanciato l'allarme: ci restano solo 12 anni per evitare gli effetti catastrofici del clima impazzito - 12 anni!!
E proprio da oggi i governi di tutto il mondo si riuniscono per decidere una risposta comune. L'Europa propone un piano d'emergenza per ridurre le emissioni a ZERO - ma Trump e i suoi alleati stanno facendo tutto il possibile per bloccarlo.
Sarà un voto tra sopravvivenza e suicidio!! Il vertice è appena iniziato e possiamo far arrivare una petizione globale di massa per un'energia pulita al 100% proprio nell'assemblea principale, per salvare il nostro futuro e tutto ciò che amiamo. Firma ora e condividi.

C'è vita dopo la morte gli scienziati hanno le prove.

Luci brillanti, strani flashback e percezione di distacco dal corpo, queste sensazioni sono state spesso descritte da chi è stato ad un passo dalla morte.

Queste esperienze sono piuttosto riconosciute anche se vengono accolte con scetticismo dalla comunità scientifica che spesso le considera come illusioni o allucinazioni, ma un recente studio ha fatto decisamente scalpore, secondo il quale le persone quando muoiono ne hanno la consapevolezza poiché il cervello muore dopo il corpo. In sostanza una persona sa di essere morta perché la sua coscienza continua a lavorare anche dopo che il corpo ha smesso di mostrare segni di vita. Lo studio è stato realizzato dal dottor Sam Parnia dell'università di New York. La morte normalmente viene definita quando il cuore smette di battere impedendo di conseguenza l'afflusso di sangue al cervello, tuttavia i ricercatori hanno preso in esame oltre 2000 persone che hanno subito un arresto cardiaco ai quali si è quindi fermata l'attività del cuore per analizzarne il comportamento. Circa il 39% di loro ha dichiarato di avere un ricordo di ciò che stava accadendo in quel momento dopo che il loro cuore aveva smesso di battere, alcuni pazienti hanno affermato di avere avuto la consapevolezza di morire o di aver percepito intere conversazioni che avvenivano attorno a loro. Anche nel 2013 all'Università del Michigan sono stati realizzati degli studi questa volta sulle cavie che hanno confermato che l'attività cerebrale continua anche dopo la morte, l'obiettivo secondo il dottor Parnia è cercare di comprendere le caratteristiche esatte che le persone sperimentano quando muoiono, per prendere coscienza di un'esperienza universale che avremo tutti quando moriremo.

Postepay, dal 1° ottobre cambia l'Iban per le carte

A partire dal prossimo 1° ottobre 2018 ci saranno dei cambiamenti sulla carta Postepay Evolution: cosa fare.

La variazione dell'Iban sarà comunicata ai titolari delle carte con una lettera in cui viene indicato il nuovo Iban. In un comunicato l'azienda guidata da Matteo Del Fante spiega i motivi di questo cambiamento: "L'operazione è concomitante con un'operazione societaria di trasferimento di ramo d'azienda, che determina la nascita di Postepay S.p.A".

Poste Italiane ha voluto rassicurare i clienti che sono entrati in allarme per gli accrediti degli stipendi e anche per i bonifici. Questo cambiamento non avrà conseguenze sulla operatività delle carte e nemmeno sulla loro sicurezza. I bonifici e i postagiro che hanno come riferimento il vecchio codice Iban per un "periodo di tempo non inferiore ai 12 mesi" verranno reindirizzati alle vecchie coordinate. Quindi chi ha una carta per circa 12 mesi non dovrà comunicare variazioni di Iban, mentre chi attiverà mandati nuovi Sepa dopo il primo ottobre dovrà usare il nuovo Iban presente nella lettera ricevuta da Poste Italiane. DOVE TROVARE IL NUOVO IBAN - Il nuovo Iban è anche disponibile sul sito postepay.it e sull'app della carta. I titolari delle carte potranno comunque continuare ad usare la carte per prelievi e versamenti. Tutte le altre notizie, sul sito Poste.it

AIUTIAMO NOEMI

Noemi è una bimba di 9 anni che non riesce a muovere gli arti perché è affetta da una paralisi cerebrale.
L'anno scorso è stata operata ad entrambe le gambe, ma l'operazione non è andata bene e Noemi necessita di fare terapia intensiva in ospedale. La mamma di Noemi ha trovato un centro riabilitativo lontano da casa, ma la ASL del Lazio non accetta il preventivo per far curare Noemi fuori Regione.

Sono la mamma di Noemi e voglio raccontarvi la sua storia. Noemi è nata 9 anni fa, affetta da doppia emiparesi spastica, cioè una paralisi cerebrale che colpisce braccia o gambe e le impedisce di muoversi normalmente. Quando gli altri bambini iniziavano a camminare, Noemi non riusciva neppure a stare in piedi. All'Ospedale Bambin Gesù di Santa Marinella, dove Noemi è stata presa in cura sin da subito, hanno iniziato a farle iniezioni di botulino. Questo perché il botulino aiuta a distendere i muscoli, ed era la soluzione migliore dato che Noemi era troppo piccola per poter affrontare l'operazione. Oltre al botulino intorno ai 4 anni, Noemi ha fatto ogni 6 mesi dei cicli di training robotico in ospedale di 35 giorni - training con un macchinario speciale - per terapia intensiva ai muscoli. Purtroppo, dopo i 2 anni dal inizio del training robotico, la lista di attesa di pazienti che avevano bisogno dello stesso macchinario si è allungata di molto e per Noemi la terapia intensiva ai muscoli è stata possibile solo una volta all'anno, ma non era sufficiente. Lo scorso anno, quando Noemi ha compiuto 8 anni, è stata operata ad entrambe le gambe in un ospedale di Rimini. L'operazione, però, non è riuscita al meglio, e Noemi ha dovuto continuare con le iniezioni di botulino, ma soprattutto continuare con la terapia intensiva in ospedale per 30 - 35 giorni ogni 6 mesi.A questo punto però ci siamo trovati da soli, perché l'ospedale di Santa Marinella non ha più dato disponibilità per far ricoverare Noemi per cicli di terapia intensiva. Mi sono rimboccata le maniche ed ho cercato altri centri riabilitativi che potessero accogliere Noemi e farle fare la stessa terapia di sempre, due volte l'anno. Ne ho trovato uno in Puglia, ma la ASL del Lazio rifiuta il preventivo per far curare Noemi fuori regione. Ci sono altri genitori nella mia situazione, e tutti chiediamo la stessa cosa: che la ASL del Lazio accetti il preventivo delle cure altrove e non neghi un diritto a Noemi. Il diritto di essere curata.

Aiutaci a garantire il diritto alla salute di Noemi e di altri bambini, firma questa petizione! diretta a Giulia Grillo, Nicola Zingaretti 

Decreto dignità

Il nuovo Decreto Dignità cerca di ridare ossigeno al mondo del lavoro tuttavia penalizza chi ha un contratto a tempo determinato in rinnovo: in alcuni casi infatti non si potranno rinnovare i contratti e si perderà il lavoro. Il nuovo Decreto Dignità cerca di ridare ossigeno al mondo del lavoro tuttavia penalizza chi ha un contratto a tempo determinato in rinnovo: in alcuni casi infatti non si potranno rinnovare i contratti e si perderà il lavoro. Abolire il precariato è stata una delle prime promesse fatte dal Vicepremier e Ministro del Lavoro e Sviluppo Economico Luigi Di Maio a tutti i cittadini italiani. Il Decreto Dignità presentato dal Governo si propone infatti di combattere il precariato e di cercare di ridare speranza al mondo del lavoro.Tuttavia il Decreto Dignità presenta una criticità: la normativa infatti trasferisce ai contratti in somministrazione (il vecchio lavoro interinale) gli stessi limiti introdotti per i contratti a tempo determinato portando il limite massimo da 36 a 24 mesi e le proroghe da 5 e 4.Queste formule burocratiche in realtà hanno un impatto concreto sulla vita di tanti lavoratori, uomini e donne come noi: è il caso dei 20 lavoratori di Nestlè in servizio presso la sede di Benevento."Siamo le prime vittime del Decreto Dignità - hanno scritto sui social questi lavoratori - da precari siamo diventati disoccupati". "Un dirigente - hanno poi raccontato alla stampa - ci ha detto che per il momento i nostri contratti non potevano essere rinnovati. Ci ha spiegato soltanto che dovevamo aspettare."In un momento storico in cui tante aziende delocalizzano o tagliano, Nestlè avrebbe volentieri continuato ad accogliere questi 20 lavoratori ma come dichiarato dalla stessa azienda ai media:

"Non si potevano richiamare i lavoratori in somministrazione che hanno raggiunto il nuovo limite imposto dal decreto". Parliamo di lavoratori che hanno perso il proprio lavoro proprio a causa di questa normativa che cerca di debellare il precariato. Quello che lascia l'amaro in bocca è che questi 20 lavoratori hanno alle spalle oltre 15 anni di precariato presso l'azienda dove hanno impiegato tutte le loro forze contribuendo a farla diventare la Nestlè che tutti conosciamo.Essere vittime di un decreto legislativo che ti toglie il lavoro è straziante. Sarebbe quindi importante che il Ministro Di Maio e il Premier Giuseppe Conte si impegnassero a correggere queste distorsioni causate dal Decreto Dignità ed eliminassero i limiti di rinnovo nei contratti a tempo determinato per ridare la speranza a questi 20 lavoratori che come tanti altri precari rischiano di diventare disoccupati a vita. Petizione diretta a Giuseppe Conte #LaDignitàNonScade - salviamo i lavoratori a rischio! @GiuseppeConteIT @luigidimaio Luigi Galvano da Change.org

Stop alla sperimentazione animale in TV 

Una comunità scientifica sempre più ampia sta facendo ricerca medica in modo etico, senza dunque ricorrere al modello animale.
Uccidere e torturare animali, o comunque basarsi su un modello non validato come quello animale, non cura le gravi patologie che stanno colpendo l'uomo. Da diversi anni lo affermano illustri scienziati come Thomas Hartung e lo confermano recenti ricerche che quando si basano su tecnologie su chip o comunque tecnologicamente avanzate fanno importanti risultati.
Per sviluppare metodi sempre più efficaci c'è bisogno di investire nella ricerca sostitutiva come sta facendo l'Olanda che entro il 2025 abbandonerà progressivamente l'utilizzo degli animali nei laboratori.
E' importante che la ricerca sostitutiva e gli scienziati che la studiano vadano in TV a far conoscere al cittadino che una ricerca etica efficace è possibile e necessaria. Milioni di animali muoiono ancora negli stabulari di tutto il mondo inutilmente.
Raccogliamo le firme per chiedere alla dirigenza RAI di applicare il recente contratto di servizio e garantire il pluralismo informativo al fine di tutelare la salute, l'ambiente e far progredire la scienza. Compito alto della TV pubblica è informare il cittadino che paga il canone, chiediamo tutti insieme il rispetto del contratto di servizio RAI. 

Zuckerberg all'Ue: 'Chiediamo scusa'. Tajani: 'Non basta'

Al Parlamento europeo la riunione della conferenza dei presidenti con il fondatore e amministratore delegato di Facebook

Bruxelles- Il mea culpa di Zuckerberg. Dopo l'audizione al Congresso Usa, il fondatore e amministratore delegato di Facebook torna ad offrire le sue scuse per gli errori commessi, ma questa volta al Parlamento europeo a Bruxelles, e sullo scandalo Cambridge Analytica promette che non si ripeteranno "mai più casi del genere in futuro".

"Bene le scuse di Zuckerberg, ma non bastano", ha ammonito il presidente Antonio Tajani al termine dell'incontro con gli europarlamentari, annunciando che l'Eurocamera "vigilerà sulle rassicurazioni ricevute".

Chiusi all'interno di una sala, ma in diretta streaming, i presidenti dei gruppi politici - Popolari, Socialisti, liberali e Verdi - hanno sottoposto il miliardario 34enne ad un vero e proprio fuoco di fila di domande. "Nei prossimi anni ci sono molte elezioni importanti, dobbiamo fare in modo di evitare che qualcuno possa interferire", ha assicurato Zuckerberg, precisando che si sta lavorando ad una serie di "strumenti di intelligenza artificiale per identificare account fasulli, cooperare con le commissioni e aumentare la trasparenza". leggi tutto quì (ANSA.IT)

#UnaMedagliaAlRoxyBar - Roxana che ha denunciato i Casamonica merita una Medaglia.

Roxana Roman è la proprietaria del Roxy Bar, il locale della Romanina devastato dai Casamonica, la nota famiglia di malviventi che da anni imperversa nella zona sud di Roma. Lei non ha avuto alcun timore a denunciare il fatto che alcuni giorni fa, due componenti della famiglia Casamonica sono entrati nel suo bar e, poichè pretendevano di essere serviti prima degli altri avventori, hanno dato in violente escandescenze, devastando in un sopralluogo successivo il locale e picchiando il marito. Gli stessi appartenenti ai Casamonica hanno anche malmenato e preso a cingiate una ragazza disabile di 24 anni, nel silenzio generale dei presenti. Roxana ha dimostrato, con la sua denuncia, che basta un gesto semplice, la denuncia, per contrastare la criminalità dilagante. Noi chiediamo che il Presidente della Repubblica conferisca una medaglia al valore civile a Roxana, per sottolineare il suo gesto.

La medaglia al valor civile viene infatti assegnata in concerto da Quirinale e Viminale e sulla base delle seguenti azioni:
- salvare persone esposte ad imminente e grave pericolo;
- impedire o diminuire il danno di un grave disastro pubblico o privato;
- ristabilire l'ordine pubblico, ove fosse gravemente turbato, e mantenere forza alla legge;
- arrestare o partecipare all'arresto di malfattori;
- compiere atti finalizzati al progresso della scienza o in genere al bene dell'umanità;
- tenere alti il nome ed il prestigio della Patria.

L'europa riveda con urgenza le politiche sull'immigrazione

Alcuni giorni fa sei ragazzi africani sono rimasti vittime di una sparatoria a Macerata. Vittime perchè migranti e africani. Qualche giorno dopo abbiamo tutti letto su Facebook la notizia del giovane immigrato che viaggiava irregolarmente, senza biglietto, su un treno diretto a Milano. La notizia si è rivelata una fake news ma nel frattempo sui social è esplosa una violenta campagna volta a stigmatizzare tutti gli immigrati. L'immigrazione è un tema molto sensibile nel nostro Paese e per affrontarlo al meglio dovremmo chiedere alle istituzioni europee di darci una mano. In vista delle prossime elezioni politiche vogliamo che i leader dei partiti piuttosto che fomentare sentimenti xenofobi, strumentalizzando disgrazie umane a scopi politici, si impegnino a chiedere all'UE di rivedere le proprie posizioni in materia di immigrazione e asilo. Perché l'Europa deve rivedere le proprie politiche in merito, prima che in Italia la crisi diventi irrecuperabile.

Petizione diretta a Matteo Renzi, Luigi Di Maio, Silvio Berlusconi, Viola Carofalo, Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Emma Bonino, Pietro Grasso, Beatrice Lorenzin, Raffaele Fitto

#EmergenzaImmigrazione: l'Europa non resti a guardare @matteorenzi @luigidimaio @berlusconi @GiorgiaMeloni @matteosalvinimi @PietroGrasso @RaffaeleFitto @emmabonino @BeaLorenzin  

VOLERE E' POTERE

E' proprio vero: volere è potere. Quando qualcosa di buono si vuol fare semplicemente si fa. Non bastano i soldi se non c'è la volontà, la buona volontà di mettere in atto un progetto qualunque, la conferma di ciò, è la tempestività con la quale in soli 50 giorni sono state realizzate le due nuove piste di volo dell'aeroporto internazionale "Falcone e Borsellino" di Palermo. 

I lavori avviati il 31 ottobre 2017 sono stati consegnati il 19 dicembre 2017 ed hanno riguardato la pavimentazione e il rifacimento della segnaletica con una spesa di 23 milioni di euro, con fondi della Gesap, la società che gestisce l'aeroporto di Palermo. Il presidente della società Gesap Fabio Giambrone, durante l'inaugurazione parlando degli interventi nei tempi programmati e realizzati nei tempi previsti ha detto tra l'altro: "è la conferma di un'inversione di tendenza e di un cambio di passo". Il sindaco della città Leoluca Orlando presente all'inaugurazione ha ricordato che l'aeroporto "è la porta d'ingresso in Sicilia" mentre l'assessore regionale al Turismo Sandro Pappalardo ha aggiunto: "questa è la Sicilia che funziona, è uno dei tanti biglietti da visita che la Sicilia possiede". Guarda il video sopra.    

Formula 1 G.P. Messico 2017, Lewis Hamilton è campione del mondo ma, analizziamo l'eccezionale vittoria di Verstappen e la grande crescita Red Bull. Quali sono stati i momenti chiave del GP? Cosa è successo ad Hamilton dopo il contatto in partenza con Vettel? La sospensione Red Bull? Ecco tutto quello che c'è da sapere sulla gara di Città del Messico.

Lewis Hamilton si è laureato per la quarta volta campione del mondo dopo una gara molto sofferta a causa di un contatto alla prima curva con Sebastian Vettel. Hamilton è campione con merito. Quella del 2017 è stata sicuramente la sua miglior stagione in carriera. Mai un errore, sempre veloce in qualifica e in gara, ed è riuscito, nei momenti di difficoltà, a raccogliere sempre il massimo dalla sua Mercedes W08 che non è più dominante come nelle passate stagioni. Dominante è stato invece in Messico Max Verstappen che è riuscito a cogliere la seconda vittoria stagionale (terza in carriera) grazie ad una Red Bull RB 13 che, su questo tracciato, è sembrata essere la miglior vettura in pista. Bottas, secondo, e Raikkonen, terzo, non sono mai riusciti ad impensierire e mettere pressione al pilota olandese. Partenza il momento chiave.  La gara si è decisa in partenza quando Verstappen prendendo la scia di Vettel lo ha attaccato alla staccata di curva 1. Il tedesco ha provato a difendersi lasciando poco spazio all'arrembante pilota olandese che è riuscito, comunque, ad infilarsi. Di questa bagarre ne ha approfittato Hamilton che, molto astutamente, ha sopravanzato Vettel il quale, in uscita di curva, ha colpito il lato posteriore destro della Mercedes danneggiando la propria ala anteriore e forando la gomma a Lewis. Una manovra che poteva costare una penalità a Vettel ma che non è stata punita dai commissari sportivi. I primi due della classifica iridata sono stati costretti a rientrare ai box per la sostituzione del musetto (Vettel) e per la sostituzione degli pneumatici (Hamilton). Dall'analisi degli stint è chiaro il dominio di Verstappen.  Se analizziamo i singoli stint ci rendiamo conto di come Verstappen abbia stra dominato la corsa. Nel primo stint, a parità di gomma, è stato più veloce di Bottas di 2 decimi e di Raikkonen di ben 7. Vettel ed Hamilton, costretti a rimontare dal fondo, hanno girato, con gomme soft, ad un ritmo di 1,3 s più lento rispetto al giovane pilota olandese. La prima sosta di tutti i piloti analizzati è avvenuta tra il giro 31 e 32 approfittando del regime di Virtual Safety Car. Verstappen, Bottas ed Hamilton hanno montato le gomme "rosse", le "gialle per Raikkonen e le "fucsia" per Vettel. Anche in questa seconda parte di gara, Verstappen, ha girato con un gran ritmo nonostante dai box gli chiedessero di gestire la vettura e la Power Uni visto il grosso divario che aveva costruito su Bottas e Raikkonen. Vettel, con gomme Ultra Soft, ha girato con un ritmo simile a quello di Verstappen. Bottas, invece, è stato più lento di 3 decimi e Raikkonen di 6 decimi. Hamilton, tra i piloti analizzati, è stato quello più lento a causa del traffico e di un problema al diffusore. Hamilton penalizzato dal diffusore danneggiato. Hamilton dopo il contatto con Vettel alla prima curva non è sembrato avere un gran ritmo. Infatti, ha faticato molto di più di Vettel nel risalire dal fondo della classifica. Tutto questo ha una spiegazione tecnica. Hamilton infatti ha subito il danneggiamento della parte esterna del diffusore con la rottura dei profili ad arco che hanno la funzione di ripulire le turbolenze generate dalla rotazione delle gomme. HAM, a causa di questa rottura, ha perso carico aerodinamico sulla propria W08 che, oltre a sbilanciare la vettura, lo ha penalizzato molto anche in termini di tempi sul giro. Secondo gli ingegneri Mercedes questa rottura è costata al neo quattro volte campione del mondo ben 3 decimi al giro. Che recupero per la Red Bull. La vera sorpresa di questo finale 2017 è senza dubbio la RB 13 che, rispetto ai primi GP, ha decisamente cambiato passo. La RB 13 ad inizio stagione aveva dei grossi problemi di carico aerodinamico a causa di alcuni errori nella progettazione invernale. Con il nuovo regolamento tecnico gli aerodinamici si sono trovati con dei dati "sballati". Quello che "vedevano" attraverso le simulazioni al CFD e in galleria del vento poi non trovava riscontro in pista. A Milton Keynes sono prontamente corsi ai ripari e prima di concentrarsi sullo sviluppo della RB13 hanno cercato di correggere questo problema di correlazione dei dati. A partire dal Gp di Spagna si sono cominciati a vedere in pista i primi sviluppi che hanno portato dei miglioramenti nelle performance di Ricciardo e Verstappen. Ma i problemi, ad inizio stagione, non erano solo di natura aerodinamica ma anche lo sfruttamento degli pneumatici aveva messo in difficoltà il team. Pneumatici di nuova costruzione che la Red Bull non riusciva a sfruttare nella giusta finestra di funzionamento. Il vero salto di qualità della RB è avvenuto in Ungheria, quando è stato portato in pista un nuovo telaio con passo allungato di 3,5 cm. Grazie a questa modifica le performance della vettura sono migliorate e gli sviluppi aerodinamici che hanno iniziato a dare gli effetti sperati. Se andiamo ad analizzare il distacco chilometrico della Red Bull nei confronti della Mercedes possiamo notare che, fino al Gp dell'Ungheria, questo si attestava a 197 millesimi a chilometro. Distacco che, dall'Ungheria fino al Messico, si è notevolmente abbassato arrivando a 0,076. Un miglioramento di 121 millesimi a chilometro che, tradotto in decimi, equivale a circa 6 calcolato sulla media delle lunghezze dei tracciati del mondiale 2017 che è di 5 chilometri. Un recupero che non ha niente di miracoloso calcolando che la Red Bull ad inizio stagione era veramente messa male e, recuperi del genere, per un team con potenzialità elevate come la RB ci può stare. Se analizziamo l'intera stagione, nonostante le tre vittorie ottenute in questo 2017, il distacco tra il team di Milton Keynes e la Mercedes è simile a quello della passata stagione. Ma l'inversione di tendenza che c'è stata in questa seconda metà di 2017 lascia ben sperare per il 2018 dove, con molta probabilità, la Red Bull potrà inserirsi nella lotta per il titolo piloti e costruttori.

Red Bull sta utilizzando la sospensione "bandita" durante l'inverno? Questa settimana sono circolati dei rumors secondi i quali sulla RB13 potrebbe essere stato montato il sistema sospensivo che la Federazione aveva proibito ad inizio stagione e che era montato sulla RB12 del 2016. Per ora sono solo chiacchiere e di concreto non c'è assolutamente nulla. Come funzionava la sospensione "proibita" della Red Bull? Red Bull utilizzava, all'anteriore, un attuatore idraulico collegato, indirettamente, al terzo elemento tramite i rocker. L'attuatore idraulico agiva da accumulatore di energia nei momenti di rollio della vettura quindi principalmente nei cambi di direzione e in curva. Negli instanti successivi, quando terminavano i tratti in cui la macchina "rollava" (nei rettilinei quindi), l'accumulatore idraulico cedeva l'energia al sistema agendo sui rocker della sospensione e quindi sul vero e proprio terzo elemento che andava a variare l'altezza da terra della vettura. Ciò comportava un innalzamento della parte anteriore della vettura di pochi millimetri con conseguente abbassamento del retrotreno. Questo rake dinamico (assetto picchiato sull'anteriore) è molto importante per "contenere" la resistenza all'avanzamento nei rettifili e contemporaneamente dare alla vettura il carico necessario nelle curve da medio-alta velocità. Questa sospensione era stata "proibita" dalla Federazione dopo una lettera scritta da Simone Resta durante l'inverno 2016. L'ingegnere italiano aveva chiesto informazioni dato che questo sistema andava a violare l'art. 3.15 del regolamento tecnico in quanto, variando l'altezza da terra della monoposto si ottengono dei grossi vantaggi a livello aerodinamico. di Cristiano Sponton Sky Sport hd

Formula 1, GP USA 2017: Hamilton trionfa ad Austin, secondo Vettel.

La Mercedes vince il mondiale costruttori

Il pilota della Mercedes si impone anche ad Austin, centra la vittoria numero 6 negli Stati Uniti e allunga a più 66 il vantaggio su Sebastian Vettel a tre Gran Premi dal termine. Il tedesco ha chiuso secondo davanti a Verstappen che ha beffato Raikkonen alla fine. Al termine però, inflitti 5 secondi di penalità per l'olandese che retrocede quarto.

L'ORDINE D'ARRIVO: Hamilton, Vettel, Verstappen, Raikkonen, Bottas

Si chiude il weekend perfetto di Lewis Hamilton, l'inglese si impone anche ad Austin e dà un'altra spallata al mondiale, consentendo al suo team di aggiudicarsi la classifica costruttori per il quarto anno consecutivo. Sesta vittoria stagionale per il leader del campionato che ha dominato tutte le sessioni, dalle libere alla qualifiche, raccogliendo un altro trionfo statunitense. Ora, i punti di vantaggio su Sebastian Vettel sono 66, a tre Gran Premi dal termine. Il tedesco ha chiuso secondo, non è bastata una super partenza al ferrarista pur riuscendo, addirittura, a prendersi la testa della corsa dopo la prima curva. Leadership che è durata solo sette giri, prima che tornasse l'insaziabile Lewis. Terzo posto in pista per Max Verstappen, (ma solo virtuale), perché gli è stata inflitta al termine della gara una penalità di cinque secondi e sul podio ci è finita l'altra Ferrari di Kimi Raikkonen. Resta, comunque, la grande impresa del pilota della Red Bull, (fresco di rinnovo in settimana) ha completato una super rimonta: da sedicesimo a quarto. Chiude la top five un deludente Valtteri Bottas, il finlandese dopo una fase iniziale concitata e il duello ruota a ruota con Ricciardo, ha subito una serie di sorpassi in sequenza che lo hanno relegato fuori dal podio. 

Messico: ancora una scossa di terremoto di magnitudo 6.2 

Una forte scossa di terremoto, di magnitudo 6.2, è stata registrata a Città del Messico. Gli abitanti raccontano di aver avvertito gli edifici oscillare. L'Istituto di sismologia americano fa sapere che la nuova scossa è stata alle 14:53 (ora italiana) di magnitudo 6,2 con epicentro nello stato meridionale di Oaxaca, a 32 chilometri di profondità. La zona colpita si trova a circa 400 chilometri a sudest di Città del Messico. Intanto il bilancio della precedente scossa è ora di 293 vittime. Lo rende noto il servizio mortuario della capitale messicana che ha precisato che tra queste, 155 solo a Città del Messico, di cui anche otto stranieri, si tratta di quattro donne taiwanesi, un sudcoreano, uno spagnolo e un argentino. Ci sarebbero ancora dispersi e si continua a scavare tra le macerie. Crollata una scuola, morti 32 bambini e 4 maestre. Intanto continua l'opera incessante di vigili del fuoco, corpi di polizie ed esercito e tanti, tantissimi volontari anche italiani che vivono in Messico. Paradossalmente tutto questo nel giorno dell'esercitazione antisismica, in occasione del 32° anniversario del devastante terremoto del 1985. ANSA.IT


Londra, l'esplosione nella metropolitana

Si chiama Yahyah Farroukh il secondo giovane arrestato per l'attacco di venerdì di Parsons Green, nella metropolitana di Londra. Lo riporta SkyNews, mostrando alcune foto e precisando che al pari del primo fermato, un 18enne indicato come l'autore materiale dell'attentato di cui non é ancora nota l'identità, probabilmente un iracheno, avrebbe "legami" con Penelope e Ronald Jones, i due anziani benefattori del Surrey che per anni hanno dato ospitalità a ragazzi rifugiati. Secondo vari media, Farroukh è siriano, di Damasco. Il ragazzo è stato tradito da un berretto rosso: portava il vistoso copricapo quando sabato è stato arrestato agli imbarchi dei traghetti a Dover. La polizia, infatti, è arrivata a lui notando che il giorno dell'attentato indossava lo stesso cappello come emerso dalle telecamere a circuito chiuso della metropolitana. ANSA.IT

Scatta 'vitalizio day', pensione ai parlamentari neoeletti. Proteste M5s

Ddl a Senato in affanno. Ultima trincea pentastellati, farete la fine dei dinosauri

Dopo mesi e mesi di polemiche arriva il giorno "X" dei vitalizi: dal 15 settembre 608 parlamentari avranno diritto ad una pensione di circa 1000 euro e che potranno incassare, se non saranno rieletti, a 65 anni. Non si tratta, quindi, di vitalizi ma di una pensione aggiuntiva sulla quale il M5S ha innescato sin dalla sua entrata in Parlamento una lunga battaglia. E, mentre al Senato il ddl Richetti sull'abolizione dei vitalizi (per gli ex parlamentari) rischia di languire tra mille difficoltà, i pentastellati tornano all'attacco: "Ce l'avete fatta. Complimenti. Avete maturato il diritto a occupare la vostra nuvoletta nel paradiso della casta", tuona il blog di Beppe Grillo.

La pensione aggiuntiva viene calcolata con il sistema contributivo,scatta dopo 4 anni e sei mesi di legislatura e riguarda tutti i deputati e senatori neoeletti nell'attuale legislatura. E siccome le elezioni del 2013 portarono ad un'infornata di nuovi membri sia alla Camera sia al Senato, la pensione toccherà a circa 2 parlamentari su 3. Inclusi gli 88 deputati e 35 senatori M5S. Ma ad usufruirne sono anche ben oltre cento parlamentari Dem e diversi esponenti di FI, gruppo Misto, Scelta Civica e anche Sinistra Italiana. Tutti parlamentari che, se saranno rieletti, potranno passare all'incasso già a 60 anni.

Alla pensione, invece, il M5S promette di rinunciare "con un impegno scritto". Anche perché, alla vigilia della campagna elettorale, i pentastellati non hanno per nulla intenzione di arretrare in una delle loro battaglie madri. "Ci stiamo per abbattere su di voi come un asteroide e siete destinati a fare proprio la fine dei dinosauri", è l'attacco del blog di Grillo nel giorno in cui, prima al Senato e poi alla Camera, gli esponenti del Movimento imbucano nelle cassette postali dei parlamentari un cruciverba anti-casta dal titolo significativo: "La pensione enigmistica". E nel sommario del cruciverba campeggia la scritta: "dato che maturerete la pensione privilegiata eccovi un presente per allietare le ore del vostro dolce far nulla mentre gli italiani continueranno a lavorare".

Il tema, inoltre, si incrocia con il difficile iter del ddl Richetti al Senato. Il provvedimento è stato incardinato in commissione Affari Costituzionali e il relatore - il centrista Salvatore Torrisi - ha già manifestato alcune perplessità evocando il rischio dell'incostituzionalità. Martedì partirà il ciclo di audizione e sebbene i Dem assicurano che il testo andrà avanti, tra legge di bilancio e ius soli, il rischio che si impantani resta concreto. Con il M5S pronto all'ultima trincea. Alla Camera, i pentastellati terranno una conferenza stampa con i loro due frontman d'eccezione: Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio, di ritorno dalla Sicilia e inserito tra i relatori solo in seconda battuta. (ANSA)

Messico: almeno 15 morti, 10 a Oaxaca Lo ha reso noto il presidente Pena Nieto

CITTA' DEL MESSICO, 8 SET - Almeno 15 persone sono morte nel terremoto nella notte in Messico: lo ha reso noto la tv locale citando il presidente Enrique Pena Nieto, precisando che dieci delle vittime hanno perso la vita nello stato di Oaxaca.

(ANSA)

Cannabis Terapeutica: Accessibilità, Gratuità, Continuità per TUTTI

Siamo un gruppo di malati con differenti patologie, accumunati dal trattamento con cannabis ad uso medico. Esasperati dalle molteplici situazioni che stanno aggravando la nostra condizione di pazienti e persone, richiediamo garanzie di continuità nei trattamenti a base di cannabis terapeutica, un'estensione della lista delle patologie che possono avere accesso alla terapia, in modo uniforme sul territorio e l'erogazione da parte del SSN della stessa.

Abbiamo tutt'ora grossi problemi nell'accedere a questa specifica terapia, a causa del costo esorbitante dei medicinali e delle visite private, spesso unica via per superare la reticenza a valutare questa opzione diffusa tra i medici operanti nel settore pubblico.

Inoltre, l'autonomia regionale in materia di sanità rende disomogenea la possibilità di accedere ai trattamenti nella penisola e obbliga i pazienti, già provati dalla malattia, a spostarsi per accedere alle cure, con tutti i disagi e i costi aggiuntivi che il trasferimento comporta. Solo in 11 regioni la terapia viene erogata dal SSR, ma questo avviene solo per alcune patologie "fortunate", costringendo tutti gli altri a pagarsi le cure in prima persona. Converrete con noi che una tale situazione non è sostenibile.

Da un punto di vista farmacologico, è da considerare che le varietà importate dalla ditta olandese Bedrocan sono prevalentemente 4 (Bedrocan, Bediol, Bedrolite e Bedica), mentre la varietà prodotta dall'Istituto Chimico Farmaceutico Militare di Firenze è attualmente una sola, l'infiorescenza FM2. Ogni varietà di Cannabis contiene principi attivi peculiari (cannabinoidi, terpeni e molti altri), quindi un'unica varietà, che ne contiene determinate concentrazioni, non può essere adatta a tutte le patologie. Anche per questo motivo siamo in difficoltà nel momento in cui le importazioni delle varietà di Cannabis Olandese faticano ad arrivare.

In merito a quanto sopra, esprimiamo con forza il nostro disagio. A seguito dell'attuazione del Decreto del Ministero della Salute del 23 marzo 2017 (Modifica dell'allegato A del decreto 18 agosto 1993, recante: "Approvazione della tariffa nazionale per la vendita al pubblico dei medicinali") pubblicato sulla GU il 03 giugno 2017, inoltre, i nostri problemi sono aumentati:

1. abbiamo grosse difficoltà a reperire farmaci a cui abbiamo pieno diritto, che ci sono regolarmente prescritti da medici privati e strutture ospedaliere. Attendiamo per giorni prodotti che non vengono dispensati con tempistiche adeguate, senza supporto alcuno, con la conseguente interruzione della terapia anche per periodi medio-lunghi; una terapia che, invece, ci permette di condurre vite pressoché normali e dignitose e dovrebbe essere fatta con precisa puntualità e continuità.

2. Molte farmacie non vendono più le preparazioni a base di cannabinoidi lasciando scoperte intere zone e quindi pazienti, i quali allora devono ricorrere a farmacie più lontane, sostenendo spese di ricerca di queste ultime e di spedizione dei prodotti, investendo tempo ed energie preziose.

3. Come ci viene riferito da farmacie private ed ospedaliere, manca l'importazione completa del nostro fabbisogno farmaceutico dalla Bedrocan Olanda; questo rende la vita dei pazienti in cura con le specialità olandesi un vero inferno, mancando di continuità.

Mossi da profonde preoccupazioni e dal bisogno vitale di poterci curare come previsto dai nostri piani terapeutici, chiediamo che:

1. la cannabis ad uso medico sia dispensata secondo le stesse modalità di tutti gli altri farmaci prescrivibili e per i quali è prevista l'erogazione tramite SSN;

2. sia garantita la continuità terapeutica necessaria ad assicurarci la corretta somministrazione di tutti i prodotti, importati e non, con i tempi e le modalità adeguate, nel rispetto delle prescrizioni mediche fatte ad hoc in base alle diverse patologie di cui soffriamo;

3. sia integrato l'elenco delle patologie aventi diritto all'accesso alla terapia e alla sua erogazione tramite il SSN;

4. siano regolate le norme a livello regionale, così da non avere una disparità nelle possibilità di accesso alla cura in base alla regione di residenza;

5. sia assicurata l'importazione dei prodotti della Bedrocan a seconda delle necessità reali di noi pazienti e non venga a mancare la fornitura di quelli italiani da parte dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze.

Confidiamo che riusciate a cogliere l'importanza della questione che riguarda tutti noi pazienti allo stesso modo e che prendiate seriamente in considerazione le nostre richieste, poste in un momento di estremo disagio e di bisogno impellente di sostegno e appoggio da parte dello Stato, a cui chiediamo di intervenire prontamente.

Questa petizione sarà consegnata a:

  • Presidente del Senato della Repubblica
    Pietro Grasso (Presidente del Senato della Repubblica)
  • Presidente Della Repubblica Italiana
    Sergio Mattarella (Presidente Della Repubblica Italiana)
  • ministero della salute

Abolizione anticipo IVA e IRPEF sulla base di importi anno precedente

In Italia viviamo in un sistema fiscale del tutto opprimente. A farne le spese sono soprattutto i possessori di partite iva e piccole imprese, che oltre a dover fare i conti con un infinità di tasse, a fine anno si ritrovano a dover anticipare iva, irpef e inps per l'anno successivo!!! Un pizzo legalizzato. Lo stato ci chiede di pagare le tasse su delle "ipotesi di guadagno" non ancora avvenute. Follia pura!! La proposta che avanzo è quella di: ABOLIREquesto principio di calcolo e di pagare le tasse solo per l'anno corrente!! Il sistema attuale soffoca e deprime l'economia, rendendo impossibile lo sviluppo del lavoro autonomo!!! Siamo stanchi!!!

Questa petizione sarà consegnata a:

  • Ministro dell'Economia
    Pier Carlo Padoan
  • Presidente del Consiglio dei Ministri
    Paolo Gentiloni
  • Movimento 5 Stelle
    Beppe Grillo FIRMA ORA QUI' 

Aggravante per chi dà fuoco ai boschi

Basta lacrime di coccodrillo. L'estate è ancora lunga e non è accettabile vedere l'Italia andare a fuoco tra atti criminali ed inefficienze burocratiche. Servono subito impegni precisi da Governo e Parlamento:

  • Individuare, fermare e condannare gli incendiari. Le leggi ci sono, bisogna accelerare indagini e processi
  • Aumentare i mezzi antincendi (aerei, elicotteri etc.) e le azioni preventive (barriere frangifuoco, droni o altri sistemi robotici di video/termosorveglianza, presidio territoriale)
  • Ottenere azione europea coordinata con dispiegamento veloce degli aerei antincendi di tutti i Paesi Ue verso le aree in emergenza
  • Sostenere agricoltura, allevamento e pastorizia sostenibili che presidiano il territorio ed esercitano un'importante azione di prevenzione

Dall'agosto 2000, esiste una norma penale che condanna chi dà fuoco ai boschi, con un'aggravante per i roghi appiccati in aree protette. Dal 2000 in poi, il Corpo Forestale dello Stato è stato potenziato con l'istituzione di un nucleo specifico (NIAB) per le indagini antincendi. Negli anni, sono stati fermati e denunciati tanti incendiari e piromani, ma le condanne sono ancora poche. Occorre potenziare i lavori investigativi, formare e sostenere la magistratura perché si giunga a condanne coerenti con la gravità di questi crimini contro i nostri territori. Dal maggio 2001, la riforma dell'agricoltura (cd. Legge di orientamento) ha introdotto la multifunzionalità che consente di riconoscere alle imprese agricole e agroforestali e alle attività di allevamento e pastorizia sostenibili compiti di manutenzione del territorio.

Le leggi ci sono occorre farle funzionare!

Dopo la cosiddetta "Riforma Madia" che ha previsto l'accorpamento del Corpo Forestale dello Stato con l'Arma dei Carabinieri, il dislocamento delle competenze di azione e coordinamento antincendi del CFS presso i Vigili del fuoco è avvenuto senza un'adeguata verifica degli impatti sull'efficacia della necessaria attività di contrasto degli incendi. È stato trascurato anche l'aumento dei rischi di incendio legato al cambiamento climatico, previsto in modo ufficiale fin dalla conferenza nazionale sul Clima organizzata dal Ministero dell'ambiente nel settembre 2007, già ben 10 anni fa. Bisogna ottenere dalla UE che gli aerei antincendi di tutti i Paesi vengano rapidamente dislocati nelle aree di emergenza.

Un' inchiesta di Il Fatto Quotidiano del 14 luglio sulla carenza di elicotteri antincendi, che sarebbero stati destinati ad altri scopi, e sul sottoutilizzo del personale forestale assegnato ai vigili del fuoco, getta un'ombra ancora più cupa sulle inadempienze del Governo.

Alfonso Pecoraro Scanio Italy

Per diffondere la petizione firmate e condividete con gli hashtag #Stopincendi. #Fermareincendiari

TUTELIAMO GLI ORFANI DELLE VITTIME DI FEMMINICIDIO

È fermo in Senato il disegno di legge che mira a tutelare gli orfani delle vittime di femminicidio, donne uccise per mano del "coniuge, anche legalmente separato o divorziato, dall'altra parte dell'unione civile, anche se l'unione civile è cessata, o dalla persona che è o è stata legata da relazione affettiva e stabile convivenza." Il disegno di legge già approvato dalla Camera prevede l'assistenza legale con l'accesso al patrocinio a spese dello Stato per i figli delle vittime, l'inasprimento della pena per gli assassini, il sequestro conservativo dei beni dei colpevoli a garanzia del risarcimento dei danni in favore dei figli delle vittime, la previsione di un fondo di solidarietà per gli orfani, assistenza gratuita, sostegno psicologico, morale e sanitario per i figli delle vittime. Dopo una prima approvazione da parte della Camera il ddl è ora fermo in Senato. Ma i figli delle vittime non possono più attendere. E mentre l'iter di approvazione della legge si è fermato, continua a crescere il numero delle donne vittime degli stessi uomini con cui hanno condiviso relazioni e sentimenti, trasformatisi in loro carnefici. Il Consiglio delle donne del Comune di Senigallia ha deciso di non rimanere fermo ed impassibile di fronte alla tragica realtà che ci viene raccontata ormai troppo spesso dalla cronaca e di far sentire la voce silenziosa ma profondamente dolorosa di tutti quei bambini rimasti orfani per mano di coloro che anziché proteggerli, tutelarli, hanno tolto loro un'infanzia spensierata e serena, lasciandoli orfani due volte. Con questa raccolta firma vogliamo sensibilizzare le istituzioni, a cui chiediamo una rapida approvazione della legge per tutelare i figli delle vittime di femminicidio e fermare l'inarrestabile aumento dei casi di delitti domestici, per garantire a tutti i nostri figli un futuro di speranza. Questa petizione sarà consegnata a: Presidente del Senato della Repubblica Pietro Grasso Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini change.org 

30 milioni di cani vengono brutalmente uccisi, ogni anno.

Gli stessi animali che abbiamo scelto come nostri occhi quando non siamo in grado di vedere, come guardiani delle nostre case e delle nostre famiglie, come compagni inseparabili.

Il Festival della carne di cane di Yulin è quasi finito e, anche quest'anno, tantissimi cani sono stati affamati, torturati e uccisi. Da tutto il mondo gli utenti di Change.org si stanno mobilitando per impedire che questa barbarie si ripeta. Tanto che il Governo Cinese, nel tempo, ha preso le distanze dal festival.

Ma questo non basta. Ovunque nel mondo, anche in Italia, tantissimi animali vengono maltrattati o uccisi. Talvolta anche solo per gioco. Come non ricordarci della vicenda del cane Angelo, o dei randagi di Paternò? Sostienici per portare in alto la voce di chi si batte per gli animali. Insieme possiamo vincere anche questa ingiustizia.

Per realizzare insieme un mondo in cui la dignità degli animali sia finalmente rispettata da tutti, abbiamo bisogno del tuo sostegno: Change.org è una piattaforma libera e gratuita. Se puoi diventa un Changer e aiutaci con un contributo mensile a salvare tanti altri animali!

Grazie di cuore,

il team di Change.org 

sostieni Change.org

Corte Europea dei Diritti dell'uomo: Il reato delle spose bambine sia punito come crimine contro l'umanità in ogni Paese.

E' necessario che il reato di pedofilia contro i minori, le spose bambine, siano reati contro l'Umanità, che prevedano una condanna penale in ogni Paese o Nazione Mondiale, al fine di non tollerare piu' abusi,vendita e /o schiavitù di bambine in ogni parte del mondo.

La legge sulle spose bambine sia perseguita e tolta in ogni Stato, non solo in Turchia, Bangladesh, Pakistan, Afghanistan, Yemen, che già la praticano ma anche in ogni altro stato, difendendo così il diritto di essere bambine e future donne; al fine di prevenire morti feroci e sanguinarie, deturpando gli organi genitali e interni , morti che avvengono in poche ore per dissanguamento già la prima notte di nozze. Cosa ancora piu' grave quando, come in Turchia, avviene per incesto, per cui la minore è contemporaneamente sposa e bambina. mariagrazia longhino Conegliano, Veneto CHANGE.ORG

 

MERCI LA FRANCE! UNISCITI ALLA CELEBRAZIONE GLOBALE

I cittadini di tutta Europa, tra cui 20 milioni di avaaziani, stanno rispondendo nel modo più bello e forte al rischio dell'ascesa dell'estrema destra dopo la vittoria di Trump.
Alle presidenziali francesi la candidata razzista e nazionalista Marine Le Pen ha subito una sconfitta che va oltre le previsioni, 65 a 35.
La Francia è cruciale per tutte le battaglie globali in cui siamo impegnati: fermare il cambiamento climatico; salvare la biodiversità; proteggere la libertà di internet. Per il loro paese e per tutti noi, la maggior parte degli avaaziani francesi hanno fatto di tutto per evitare che Le Pen prendesse il potere, e per i nostri valori: un'Europa unita, la lotta per il clima e per creare un mondo aperto e inclusivo, che celebra la diversità invece di denigrarla.
Oggi è un giorno da celebrare. Il vento che l'anno scorso sembrava soffiare per l'estrema destra sta cambiando direzione. Ma non è ancora finita. Quindi prendiamoci un momento per condividere questa vittoria e usiamola per farci forza e andare avanti! Spargi la voce

Gabriele Del Grande è stato liberato ed è tornato a casa sua in Italia, ci sono ancora però altre persone in carcere e non solo in Turchia, che come Gabrilele non sanno perché si trovano in in galera ingiustamente!

Siamo in prima linea contro le ingiustizie. Dacci forza. FIRMA

Un messaggio di Gabriele

Marco Reggio Roma, Italia

28 APR 2017 - Cari Amici. Condivido con voi il messaggio pubblicato oggi da Gabriele Del Grande sulla sua pagina Facebook. E' un ringraziamento collettivo (in realtà siamo noi a ringraziare lui), a tutti coloro che a vario titolo si sono mobilitati. Ma è prima di tutto un bellissimo post sul valore della testimonianza e dell'impegno civile nel voler capire e far capire. Grazie ancora a tutti. Marco Reggio

Gabriele Del Grande

Al mio quinto giorno di libertà, mi riaffaccio per la prima volta su facebook e mi commuovo scorrendo le vostre bacheche. Vorrei...https://www.facebook.com

FERMIAMO LA PIÙ GRANDE MATTANZA DI BALENE 

Firma la petizione al governo norvegese, alla Commissione Europea e a tutti i paesi che permettono il passaggio alle navi che trasportano carne di balena: "Da tutto il mondo ci appelliamo al governo norvegese perché metta fine al massacro delle balene e a tutti gli altri governi perché chiudano i loro porti alle navi che ne trasportino la carne. Potete creare un precedente che può salvare migliaia di balene e contribuire alla fine di questa caccia in tutta Europa. "

Maggiori informazioni:

Tra pochi giorni la Norvegia si lancia nella sua più orribile tradizione -- il massacro di centinaia di balene, la grande maggioranza incinte. Ma quest'anno abbiamo una strategia per dire "Norvegia, fermati!" Le balene sono creature incredibilmente intelligenti, sappiamo che con il loro 'canto' comunicano tra di loro e che provano emozioni simili a quelle umane. Ma ogni anno in Norvegia sono cacciate e fatte a pezzi e poi usate per farne cibo per animali e prodotti di "bellezza"! È allucinante.

Senza l'attenzione dei media la Norvegia è diventata il primo killer globale di balene. Ma ora un'enorme ondata di indignazione può far chiudere i porti europei alle loro baleniere, bloccando la vendita. Con l'Islanda ha funzionato, firma ora la petizione.

Diploma di licenza media agli studenti disabili

Un nuovo decreto sulla valutazione degli studenti elimina la possibilità degli alunni con disabilità di conseguire il diploma di licenza media. La protesta di mamma Bruna e altri genitori:

Dopo aver letto da poco la notizia riguardante l'abolizione del diploma di licenza media per gli studenti disabili, SPERANDO CHE QUESTA SIA UNA BUFALA IN QUANTO INCONCEPIBILE, noi genitori attenti Parma ed io, mamma di un ragazzo che ha avuto l'anno scorso il diploma sudato e conquistato alla scuola media, siamo qui per chiedere a tutti voi di fare sentire al governo, al Miur e a chi per loro, la nostra indignazione contro tale provvedimento. I nostri ragazzi pretendono l'assoluto diritto a conseguire detto diploma continuando ad intraprendere l'esame con la loro capacità, seguendo il loro programma scolastico e seguendo il PEI (programma educativo individualizzato), soprattutto mirando alla loro inclusione, autostima e per l'utilità del diploma per il loro importante futuro. Verrebbero eliminate le prove differenziate art.16 della legge 104/92. Vi ringraziamo e vi sollecitiamo a firmare perché in classe con vostro figlio disabile o non, un ragazzo con difficoltà sicuramente è presente. Se questo provvedimento entrasse in vigore o se le nostre firme e la nostra contrarietà non venissero ascoltate, saremmo pronti noi con tutta Italia, ad organizzare manifestazioni contro tale decisione. Colgo inoltre l'occasione per precisare la sempre più scarsa considerazione nei confronti dei disabili e nei relativi servizi.

Grazie genitori attenti Parma....e Italia. Bruna Stocchi   change.org

Una copia dell'Ultima Cena ritrovata in un convento abbandonato in Calabria

Una copia dell'«Ultima cena» di Leonardo da Vinci, di cui sono ignoti l'autore e l'epoca, è stata scoperta nel refettorio del convento dei Cappuccini di Saracena, in provincia di Cosenza, abbandonato da anni e ridotto a rudere. La notizia è stata diffusa su Facebook dalle associazioni «Mistery Hunters» e «Mistyca Calabria».Il convento, raggiungibile solo a piedi, fu fondato nel 1588 e acquisì importanza nei secoli XVII e XVIII, diventando sede del noviziato e luogo di studi. Ad esempio, vi trascorse un anno il Beato Angelo d'Acri. la struttura chiuse definitivamente nel 1915. L'ultimo utilizzo fu come prigione nel 1917 e 1918. Del Cenacolo di da Vinci esistono numerose copie. L'originale venne realizzato dal maestro tra il 1494 e il 1498 nel refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie, a Milano. La particolare tecnica pittorica utilizzata da Leonardo si rivelò molto sensibile all'umidità, tanto che sono stati necessari diversi interventi di restauro, che si sono conclusi nel 1999.


Torna El Nino, all'inizio del 2019 riscalderà il Pacifico

Ma non sarà forte come nel 2016

C'è un'elevata probabilità, del 75-80%, che nei prossimi tre mesi torni El Niño, l'aumento delle temperature superficiali dell'Oceano Pacifico che si verifica in genere nei mesi di dicembre, gennaio e febbraio, con una frequenza che può variare tra 2 e 7 anni. Lo indica la previsione dell'Organizzazione Meteorologica Mondiale (Wmo) secondo la quale "non si tratterà di un evento forte, come quello del 2015-2016".

I meteorologi hanno studiato le temperature superficiali nel Pacifico tropicale, affermando che "le precipitazioni previste nei mesi tra dicembre e febbraio sono compatibili con quelle normalmente associate a El Niño", scrivono nel loro rapporto. El Niño è uno dei fenomeni meteorologici tropicali periodici alla base del motore climatico della Terra. "Si tratta - spiega la Wmo - di fluttuazioni periodiche delle temperature superficiali nel Pacifico equatoriale, associate a cambiamenti nella circolazione atmosferica". In genere, sottolineano gli esperti, "porta con sé eventi estremi, come siccità e inondazioni, e ha un effetto pronunciato sull'innalzamento delle temperature in molte parti del Pianeta". Ma in questo caso l'effetto dovrebbe essere più limitato. Le analisi dei venti e delle temperature superficiali del Pacifico "non riflettono modelli associati di norma a El Niño, ma - si legge nelle previsionii - le cose potrebbero cambiare tra dicembre e febbraio, con una probabilità del 60% che El Niño possa perdurare anche tra febbraio e aprile 2019". Secondo l'Organizzazione Meteorologica Mondiale i cambiamenti potrebbero tradursi nei prossimi tre mesi in un leggero innalzamento delle temperature superficiali del Pacifico, che dovrebbero essere "di 0,8-1,2 gradi più alte della media. Ma - concludono gli esperti - saranno comunque basse: per parlare di un evento forte sono necessari almeno 1,5 gradi in più".

Gli alieni potrebbero aver già visitato la Terra, la teoria della NASA

Secondo Silvano Colombano, appartenente alla divisione Intelligent System della Nasa, gli alieni potrebbero aver già visitato la Terra. Lui sostiene infatti che queste forme di vita potrebbero basarsi non sul carbonio, responsabile delle strutture molecolari alle quali siamo abituati noi sulla terra, ma bensì su altro. Secondo l'esperto della NASA le conoscenze che possediamo sino ad ora sul mondo extraterrestre sono ancora molto limitate, come ha di recente affermato a marzo scorso in occasione del Decoding Agency Intelligence Workshop organizzato dal Search for Extraterrestrial Intelligence. La tecnologia aliena sarebbe andata già ben oltre le nostre conoscenze e probabilmente è già stata in grado di intraprendere viaggi interstellari. Più e più volte è stata premura di Colombano ricordarci come lo sviluppo tecnologico della nostra società sia iniziato solo 10.000 anni fa ed il boom sia poi avvenuto in particolare negli ultimi 500 anni. Questo ci porta a capire con difficoltà quello che per esempio potrebbe accadere nei prossimi mille anni e quelli a seguire. Colombano quindi esorta a prestare maggiore attenzione a questi fenomeni, i fisici in particolare dovrebbero risultare più flessibili nei confronti dell'eventualità di estendere all'infinito le possibilità dello spazio-tempo e dell'energia, ed in particolare a considerare come vero e proprio oggetto di studio, il fenomeno UFO.

All'asta la "Lettera su Dio" di Einstein
Stima oltre 1 mln dollari; invenduta da Sotheby's la sua Bibbia

"La parola Dio per me non significa altro che l'espressione il prodotto della debolezza umana, la Bibbia una collezione di venerabili ma ancora piuttosto primitive leggende". Così scriveva nel 1954 Albert Einstein in una lettera famosissima che domani Christie's metterà all'asta. Previsioni di vendita, da uno a 1,5 milioni di dollari, nonostante che solo la scorsa settimana una Bibbia appartenuta al padre della relatività sia andata invenduta dalla rivale Sotheby's.
La "Lettera su Dio" di Einstein - una pagina e mezza autografa e in tedesco - ha acquistato questo nome nonostante la parola Dio sia usata solo una volta durante tutto il messaggio.
Fu inviata un anno prima di morire al filosofo tedesco Eric Gutkind, autore di un libro ("Scegli la Vita: la chiamata biblica alla rivolta") che apparentemente a Einstein non era piaciuto. Il premio Nobel per la fisica aveva scritto decine di lettere in cui affrontava il tema di Dio e dell'ebraismo, la religione in cui era nato e cresciuto. Secondo Walter Isaacson, autore di una biografia del 2008, "nessuno dovrebbe basarsi solo su una lettera per risolvere i dubbi sull'idea di Einstein sull'esistenza di un essere supremo". Sempre secondo Isaacson, Einstein non era un ateo: "Ma non credeva in un Dio che andava in giro scegliendo le sue squadre sportive o le sue persone preferite". Non e' la prima volta che il messaggio, riemerso nel 2008 dopo esser rimasto fino ad allora nelle mani della famiglia Gutkind, viene proposto all'asta: nel maggio di quell'anno a Londra un compratore rimasto anonimo batte' il celebre ateo britannico Richard Dawkins pagando l'equivalente di 404 mila dollari per il documento. La lettera era stata poi offerta sei anni fa su eBay per tre milioni di dollari ma l'operazione apparentemente non ando' in porto. Altre lettere di Einstein sono state battute per cifre da capogiro: nel 2002 un suo messaggio al presidente Franklin Delano Roosevelt il cui il padre della fisica moderna metteva in guardia dai pericoli insiti nella "costruzione di bombe estremamente potenti" come gli ordigni atomici totalizzo' da Christie's 2,1 milioni di dollari.

Il cane Sully veglia davanti alla bara di G.W.Bush

La foto del cane guida postata sui social commuove il mondo

Non ha voluto allontanarsi dal suo padrone il cane Sully dell'ex presidente George H.W. Bush, ritratto accovacciato fedelmente davanti alla sua bara coperta dalla bandiera americana. La foto, postata sui social dal portavoce Jim McGrath, è diventata subito virale, commuovendo l'America e non solo.

La scritta sopra la foto dell'amato Labrador del presidente, seguita dalla notizia del decesso. Bush aveva 'adottato' Sully nel giugno scorso ricevendolo in dono dall'organizzazione nonprofit America's VetDogs. Il presidente soffriva di una forma di morbo di Parkinson e il cane lo assisteva aprendo le porte, prendendo gli oggetti e aiutandolo in varie attività. Sully tornerà all'associazione, che ha sede a New York, dove trascorrerà le feste di fine anno, prima di essere trasferito al programma addestramento cani del Centro medico militare nazionale di Water Reed. da: ANSA.IT

Ryanair, approvato il contratto degli assistenti di volo italiani

Ryanair porta a casa un altro successo, dopo i diversi accordi trovati con i sindacati di Belgio, Spagna, Regno Unito, Portogallo. È stato approvato con l'88% dei "sì" il contratto collettivo aziendale degli assistenti di volo. Lo rendono noto in un comunicato Fit-Cisl, Anpac e Anpav.

L'affluenza al referendum è stata molto alta: ha votato l'84 per cento degli aventi diritto. Il contratto sarà valido per gli assistenti di volo della compagnia irlandese low cost, ma anche per il personale reclutato dalle agenzie interinali Crewlink e da Workforce. Alla fine, i fatti hanno dimostrato ancora una volta che la contrattazione paga sempre. Da una parte avevamo un'azienda che si faceva un vanto di non parlare con i sindacati (una moda diffusa) e che poi, come sempre in questi casi, si è dovuta ricredere davanti all'evidenza del ruolo determinante delle parti sociali. Dall'altra parte avevamo il "partito" di quelli che speravano che non si sarebbe mai applicato un contratto basato sulla legislazione italiana», commenta la Fit-Cisl. Ma ancora guai per la compagnia aerea arrivano dalla recente normativa sui bagagli a mano che proprio non è piaciuta ai viaggiatori e alle associazioni dei consumatori. La nuova policy, che prevede il supplemento del babaglio a mano da pagare in aggiunta alla tariffa del biglietto, era stata sospesa dall'Antitrust. Ma arriva la denuncia del Codacons, della Federconsumatori e dell'Unione Nazionale Consumatori che attaccano la compagnia irlandese per la mancata attuazione del provvedimento dell'Autorità. Di fronte al comportamento incomprensibile assunto dai due vettori aerei, era inevitabile il procedimento di inottemperanza da parte dell'Antitrust, così come inevitabili saranno ora le azioni legali del Codacons a tutela dei passeggeri italiani delle due compagnie aeree», avverte il Codacons. Anche la compagnia area Wizz Air era stata coinvolta dal provvedimento dell'Auntitrust: recentemente la compagnia ungherese low cost aveva adottato la stessa normativa della Ryanair sui bagagli a mano.

L'influenza ha già messo a letto 185.000 italiani, 67.000 nell'ultima settimana

Bollettino Iss, il virus accelera la sua corsa, tanti i bambini.

Lo evidenzia il secondo bollettino settimanale della sorveglianza InfluNet, a cura dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), precisando che l'attività dei virus influenzali è comunque al momento "ai livelli di base".
Nella 44a settimana del 2018, sottolinea l'Iss, l'incidenza totale è pari a 1,11 casi per mille assistiti. Il numero di casi stimati in questa settimana è pari a circa 67.000, per un totale, dall'inizio della sorveglianza a fine ottobre, di circa 185.000 casi. Nella fascia di età 0-4 anni l'incidenza è pari a 2,00 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni a 0,85 nella fascia 15-64 anni a 1,22 e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 0,78 casi per mille assistiti. La sorveglianza sentinella della sindrome influenzale InfluNet è coordinata dall'Iss con il sostegno del Ministero della Salute.
La rete si avvale del contributo dei medici di medicina generale e pediatri, dei referenti presso le Asl e le Regioni. ANSA.IT

In memoria di Maredith Alexander

Non parliamo spesso del team di Avaaz e di solito siamo solo nomi in fondo a una mail, ma oggi facciamo un'eccezione per Meredith Alexander, che era una delle migliori tra noi. Meredith se ne è andata all'improvviso quest'anno. Aveva solo 42 anni, era piena di gioia, determinazione, e una passione gentile per la costruzione di un mondo migliore. Per molti di noi è stata una guida, ci ha aiutato a crescere professionalmente ma soprattutto come persone. Ci ha ispirati con la sua onestà e vulnerabilità, e non ha mai voltato le spalle alle cause in cui credeva, senza badare a quanto di suo doveva sacrificare.
È difficile celebrare in poche righe tutto quello che ha dato al nostro movimento in questi anni, dalle campagne per i diritti delle donne in India, contro la marea inarrestabile degli stupri, alla battaglia cruciale contro la mafia mediatica di Rupert Murdoch in Gran Bretagna, fino alla mobilitazione democratica per portare al voto i cittadini americani all'estero e alle tante campagne per un cibo più sano e sicuro in tutta Europa.
Meredith era un fiume di idee e coraggio, e so che se ci limitassimo a piangere la sua scomparsa non sarebbe d'accordo. Quindi, ecco due azioni concrete che pensiamo possano onorare la sua memoria: L'ultimo atto di generosità di Meredith è stato donare i suoi organi. In un momento di massimo dolore per la sua famiglia, ha regalato una speranza a tante altre persone che ne avevano bisogno. La donna che ha ricevuto i suoi polmoni -- un'avaaziana dal 2007! -- ha detto che quando si è svegliata dal doppio trapianto ha fatto " il primo respiro profondo" della sua vita!
Ora, grazie a questo dono, questa donna di 46 anni potrà vedere crescere i suoi 3 figli e tenere viva la passione per la giustizia sociale di Meredith. Se non sei ancora donatrice o donatore, questa email potrebbe essere un'occasione per pensarci. Se lo sei già, incoraggia i tuoi amici a fare questa scelta:
Diventa donatrice o donatore di organi
La morte di Meredith, proprio ora che avremmo così tanto bisogno di lei per affrontare le sfide che abbiamo davanti, sembra senza senso. Ma se il suo esempio ci renderà più forti, non se ne sarà andata del tutto. Non possiamo sapere se una parte di lei continua a vivere, ma sappiamo che alcune cose della sua vita, la sua passione, la sua devozione, la sua intelligenza, possiamo tenerle vive tutti assieme. Meredith ha sempre creduto in Avaaz, nelle nostre campagne e nella nostra missione. Oltre alla scelta di donare gli organi, puoi anche contribuire alla creazione della Meredith Alexander fellowship, una fondazione per sostenere il lavoro di giovani attivisti sulle cause che più le stavano a cuore.
Sostieni la Meredith Alexander fellowship
Con amore e gratitudine per Meredith e per ogni singola persona che rende possibile questo movimento, tutto il team di Avaaz "SOSTIENI" 

Svolta sul caso Cucchi: carabiniere rivela il pestaggio ed accusa altri due colleghi

Colpo di scena oggi 11 ottobre alla nuova udienza davanti alla Corte d'Assise del processo sulla morte di Stefano Cucchi, il geometra di 31 anni, deceduto il 22 ottobre del 2009 all'ospedale Sandro Pertini di Roma, sei giorni dopo essere stato arrestato per possesso di droga dai carabinieri che, secondo la Procura, lo hanno massacrato di botte. Francesco Tedesco, uno dei cinque militari imputati avrebbe confessato quanto successo durante e dopo le fasi dell'arresto di Cucchi, indicando come autori del pestaggio i colleghi Alessio Di Bernardo e Raffaele D'Alessandro, accusati con Tedesco di omicidio preterintenzionale e di abuso di autorità e dicendo che il maresciallo Roberto Mandolini e il carabiniere Vincenzo Nicolardi erano a conoscenza di quanto avvenuto. Ad annunciare la novità è il pm Giovanni Musarò che, davanti alla prima Corte d'Assise, rivela come, il 20 giugno scorso, Francesco Tedesco abbia presentato una denuncia in procura sulla vicenda, a seguito della quale, tra luglio e ottobre è stato sentito tre volte dai magistrati.

"Secondo quanto messo a verbale da Tedesco, Roberto Mandolini sapeva fin dall'inizio quanto accaduto - dice il pm - Alessio Di Bernardo e Raffaele D'Alessandro furono gli autori del pestaggio su Cucchi e Vincenzo Nicolardi, quando testimoniò nel primo processo, mentì perché sapeva tutto e ne aveva parlato in precedenza con lui".

Nel corso della nuova udienza del processo sulla morte di Stefano Cucchi è emersa una nuova incongruenza: una annotazione di servizio redatta da uno dei carabinieri imputati, Francesco Tedesco, il giorno della morte di Cucchi e da lui inviata alla stazione Appia dei carabinieri è sparita nel nulla. Il documento "assolutamente importante per la ricostruzione dei fatti, è stato sottratto" e non ce n'è più traccia, ha spiegato in aula il pm Giovanni Musarò.

Il muro è stato abbattuto

La testimonianza ha trovato il commento di Ilaria Cucchi, sorella di Stefano che sulla propria pagina facebook scrive: "Processo Cucchi. Udienza odierna ore 11.21. Il muro è stato abbattuto. Ora sappiamo e saranno in tanti a dover chiedere scusa a Stefano e alla famiglia Cucchi". (Roma Today)

Sostanze tossiche nei pastelli per bambini: "Rischio cancro". Le marche

L'allarme è stato lanciato da una rivista tedesca. Ed è estremamente serio. Sono state individuate sostanze tossiche e cancerogene all'interno dei pastelli per colorare. I bambini che ne entrano in contatto quotidianamente sono quindi a rischio. (ambientebio.it)

I risultati dell'analisi.

L'analisi tedesca: "Sostanze tossiche nei pastelli"

Le analisi sono state condotte per conto di ÖkoTest, rivista tedesca in difesa dei consumatori. E le notizie non sono buone: trovate sostanze tossiche e cancerogene nei pastelli dei bambini. In particolare, sono stati individuati dei coloranti pericolosi. Nei pastelli per bambini anche molto piccoli, trovate ammine aromatiche. Si tratta di sostanze molto comuni nell'industria dei pigmenti. Tra queste ricordiamo benzidina, il 4-aminobifenile, la 2-naftilammina e ortotolidina. Secondo lo Iarc, "i lavoratori vittime di una passata esposizione" alle ammine aromatiche, pare "presentino tuttora un rischio di cancro più elevato". Si tratta quindi di sostanze tossiche e potenzialmente cancerogene. Che spesso troviamo nelle mani dei bambini, o addirittura nelle loro bocche. Chi di noi, d'altronde, da piccolo non aveva l'abitudine di mangiucchiare i pastelli? In totale, la rivista tedesca ha analizzato 15 marche di pastelli. Sia quelle più sottili, per i bambini dai 3 anni in su. Sia i matitoni, più grandi, che spesso troviamo nelle mani di bambini ancora più piccoli.

Sostanze tossiche nei pastelli: cosa rischiano i bambini:

A commentare i risultati dell'analisi effettuata, Jan Hendstler, direttore del Centro di Ricerca di Tossicologia della Technischen Universität di Dortmund:

«In linea di principio, è possibile che le ammine aromatiche sulla pelle o nel corpo possano essere separate dai coloranti azoici, per esempio per azione dei batteri». Le sostanze tossiche potrebbero quindi sprigionarsi direttamente nell'organismo di bambini e ragazzi. Secondo il professor Hendstler, "le quantità rilasciate dai pastelli sono relativamente piccole". Questo non deve però tranquillizzare. L'esperto infatti sottolinea che "è difficile, se non addirittura impossibile, che le sostanze abbiano una soglia di rischio sotto la quale non rappresentano un pericolo". Anche minuscole quantità, quindi, potrebbero provocare un danno. La risposta dei produttori dovrebbe essere immediata: «Dovrebbero adottare il principio di precauzione e produrre solo colori che non contengano ammine aromatiche cancerogene o sospette».

Tutte le marche analizzate

Come accennato, sono 15 le marche di pastelli analizzate. Solo un terzo ha presentato buoni risultati nell'analisi di ÖkoTest. Per le altre, sono state individuate alcune sostanze tossiche. In alcune più che in altre.

Partiamo dai brand "promossi", che producono pastelli privi di sostanze dannose. Sono cinque: Real - Bic - Binney & Smith - Eagle Kreativ - Staedtler

Altre marche sono state considerate sufficienti o discrete, anche se non hanno risposto in pieno agli standard di sicurezza della rivista. Sono tre: Herlitz - Lyra - Eberhard Faber

C'è poi SES, che si pone tra i prodotti "sufficienti" e tra quelli considerati meno sicuri.

Nella maggior parte dei casi, purtroppo, i pastelli analizzati hanno dimostrato di non essere perfettamente sicuri. Sono sei i marchi che hanno ottenuto un punteggio completamente negativo: Tedi - Faber-Castell - Lamy - Fila - Pelikan - Stabilo

Secondo le analisi, in questi prodotti sono stati individuati degli organoalogenati. Si tratta di sostanze organiche contenenti uno o più atomi di alogeni: principalmente cloro, fluoro e bromo. Prodotti chimici di sintesi, vengono spesso usati come solventi, sgrassanti e plastificanti. Li troviamo persino in agricoltura, come pesticidi. Nelle acque minerali, tali sostanze devono essere completamente assenti per legge.

In un'immagine diffusa da ÖkoTest, troviamo i risultati delle analisi marca per marca

Ecco la legenda per capire a cosa si riferiscono i colori e i voti assegnati alle marche:

  • Sehr Gut: molto buono (verde scuro)
  • Gut: buono (verde chiaro)
  • Befriedigend: discreto (giallo chiaro)
  • Ausreichend: sufficiente (giallo scuro)
  • Mangelhaft: scarso (rosa)
  • Ungenügend: insufficiente (rosso)

FERMATE IL MACELLAIO DI BALENE 

Alla premier Katrin Jakobsdottir, al ministro per la pesca Kristján Þór Júlíusson e a tutto il Governo islandese:"Siamo cittadini globali inorriditi dalla continua attività di caccia in Islanda. Vi chiediamo di cogliere questa opportunità per porre fine alla caccia alle balene in Islanda e per promuovere una maggiore protezione per le balene in tutto il mondo."Maggiori informazioni:

È raccapricciante. Le hanno appena sparato con un arpione esplosivo, strappato il feto dal ventre e poi lo hanno gettato via. Ed era solo una delle 125 balenottere in pericolo di estinzione che il milionario islandese Kristjan Loftsson ha ucciso quest'anno.
Queste balene sono animali straordinari: comunicano attraverso il canto e provano emozioni e sentimenti profondi come l'amore e la tristezza. Loftsson è l'ultimo uomo rimasto sul pianeta che continua a massacrare queste grandi creature gentili per denaro, anche quando sono incinte.
Ma finalmente possiamo fermarlo.
Il nuovo governo dell'Islanda sta decidendo in questi giorni se vietare del tutto la caccia alle balene, ma di fronte hanno tutto il potere di questo milionario e della sua lobby di cacciatori.
Tocca a noi dimostrargli che il mondo intero sostiene il divieto! Firma ora la petizione, prima della decisione del governo.

FIRMA SE PUOI LA PETIZIONE. GRAZIE

Trump cambia idea, genitori e figli verranno detenuti insieme

Trump firma l'ordine per "tenere insieme le famiglie" ma non perde occasione per affermare che, lo sdegno provocato dalla sua politica, è stato strumentalizzato per distrarre da presunte indagini dell'Fbi su Hillary Clinton e afferma che la politica di tolleranza zero continuerà. Gli agenti delle pattuglie prendono in custodia i bambini al confine tra Stati Uniti e Messico, 12 giugno 2018. Le autorità di frontiera degli Stati Uniti stanno attuando la politica di tolleranza zero dell'amministrazione Trump nei confronti degli immigrati privi di documenti, la quale prevede che i bambini vengano presi in custodia, separandoli dai genitori.  

(Foto:  John Moore / Getty Images) 

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si è piegato alla rabbia e alle pressioni interne ed esterne al suo paese, firmando un ordine esecutivo che promette di tenere insieme le famiglie, detenendo i bambini con i genitori invece di separarli. Trump al grido di tolleranza zero, aveva attuato delle nuove norme sull'immigrazione che prevedevano la separazione dei bambini dai genitori entrati illegalmente negli Usa, attraversando il confine con il Messico. Per gli oltre 2mila bambini già sperati dai genitori non è chiaro cosa intenda fare Trump dato che, l'ordine esecutivo, riguarda i 'nuovi' fermi e non affronta il problema delle famiglie che l'amministrazione Trump ha già separato. L'ordine esecutivo sancisce che le famiglie di immigrati vengano detenute insieme mentre i giudici decideranno in merito alle richieste per rimanere negli Stati Uniti; la priorità verrà data ai casi di immigrazione che coinvolgono famiglie. I funzionari dell'immigrazione degli Stati Uniti affermano che 2.342 bambini sono stati separati da 2.206 genitori tra sabato 5 maggio e sabato 9 giugno. 

UNITI PER L'AUTISMO ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia e a 4 altri/altre

Lombardia: sia data attuazione alle norme sull'autismo attese da oltre centomila famiglie lombarde

L'autismo, come è noto, è una disabilità complessa che si manifesta nell'infanzia e prosegue per tutta la vita con varie e gravi compromissioni di tipo comunicativo e comportamentale. Negli ultimi anni il problema è cresciuto in modo esponenziale in tutte le aree e si stima che riguardi ormai l'1% delle popolazione.

Le persone con autismo, se diagnosticate precocemente e trattate con appropriati approcci terapeutici, possono migliorare sensibilmente le proprie capacità e abilità sociali nell'arco della vita. Purtroppo, anche nella avanzatissima e ricca Regione Lombardia, fiore all'occhiello del Servizio Sanitario, queste persone sono abbandonate totalmente alle famiglie, le quali devono affrontare con i propri mezzi le ingenti spese per i trattamenti privati, i viaggi della speranza, la mancanza di inclusione, l'assenza di prospettive per il futuro dei figli, il durante e dopo di loro.

A livello nazionale e lombardo mancano completamente i dati epidemiologici sull'autismo e mancano le risorse e competenze perché le persone con autismo possano avere accesso a diagnosi, trattamenti adeguati, cure mediche e dentistiche.

Negli ultimi anni le associazioni nazionali e regionali dei genitori si sono mobilitate per ottenere sul piano giuridico un riconoscimento della condizione autistica, che fosse propedeutico all'avvio di piani di diagnosi precoce e di presa in carico da parte della sanità pubblica. E il panorama legislativo in Italia è cambiato integrando specifiche disposizioni sull'autismo, come le Linee di Indirizzo n. 132 del 22/11/2012 e la Legge sull'Autismo n.134 Agosto 2015. Anche in Lombardia il quadro normativo attualmente prevede specifiche disposizioni riguardanti l'autismo, che possono essere ritenute valide dal punto di vista delle motivazioni e dei contenuti.

Il fatto è che queste leggi per vari motivi, anche incomprensibili, non sono attuate oppure, nella migliore delle ipotesi, risultano attuate solo in taluni ambiti. Attuare in modo omogeneo nei territori lombardi le disposizioni e i modelli che hanno dimostrato di funzionare e dare piena attuazione alla Legge Regionale n.15 del 2016 (art. 54) sarebbe un passo avanti per la credibilità delle istituzioni lombarde e per la qualità della vita di tutte le 100 mila famiglie lombarde che dedicano la loro travagliata esistenza H24 a queste 100 mila persone con autismo.

Le centomila famiglie con autismo e le loro associazioni aderenti al Comitato "Uniti Per L'Autismo" sollecitano la Regione Lombardia a considerare la ormai improrogabile attuazione della migliore legislazione regionale sull'autismo.

L'acqua che beviamo... 

l'Organizzazione Mondiale della Salute ha annunciato l'avvio di uno studio importante sui rischi potenziali della plastica nell'acqua contenuta nelle bottiglie. Su 259 bottiglie testate, solo 17 senza plastica. Il nuovo studio in questione ha analizzato 259 bottiglie provenienti da nove Paesi diversi. I ricercatori hanno trovato una media di 325 particelle di plastica in ogni litro di acqua venduta. Le concentrazioni arrivano anche a 10.000 particelle di plastica in ogni litro. Delle 259 bottiglie testate, solo 17 sono risultate essere senza plastica. Ad occuparsi dell'indagine, un team di scienziati della State University di New York.

Il parere dell'esperto

«Non siamo interessati a puntate il dito contro alcuna marca di acqua - spiega Sherri Mason alla Bbc, tra gli autori dello studio. - Il nostro lavora dimostra che la plastica è ormai ovunque». Non ci sono al momento prove scientifiche che ingerire particelle di plastica possa essere dannoso, ma capire le implicazioni possibili è molto importante. Quali plastiche sono state rinvenute? Tra le plastiche rinvenute, la più presente è il polipropilene, rinvenuto nel 54% delle bottiglie. Al secondo posto il nylon, poi il polistirene.

La risposta delle aziende

Le aziende che imbottigliano l'acqua hanno dichiarato che seguono tutte le più serie norme previste dalle varie legislazioni. «I nostri prodotti sono sicuri» dicono in coro.

Fermate questo inferno

Da 7 anni la Siria è l'inferno in Terra.

Il presidente Assad continua lo sterminio della sua gente con spietata freddezza: assedia le città per impedire ai civili di scappare, blocca l'ingresso di cibo e medicine e poi bombarda le famiglie intrappolate, anche con armi chimiche. Sono già morte 400mila persone e ora è il turno di Ghouta orientale. Tutto questo continua per un motivo preciso: la Russia. Ma ora c'è una cosa a cui Mosca tiene di più della Siria: salvare i Mondiali di calcio che ospiterà quest'anno. La Gran Bretagna ha dichiarato che la famiglia reale e il Governo non ci andranno. Australia, Giappone e Polonia potrebbero imitarli, e anche in Germania si parla da giorni di boicottaggio. È una cosa seria! Se convinceremo altri governi e squadre ad opporsi a questi Mondiali della vergogna, potremo finalmente far smettere i bombardamenti. Questo non è un boicottaggio: molti Paesi che rispettano i diritti umani sarebbero felici di ospitare i Mondiali. Cambiare location ora è difficile, ma potrebbe anche aiutare a contrastare i problemi di corruzione della FIFA, considerate le voci sempre più diffuse che la Coppa sia stata assegnata alla Russia a colpi di mazzette! Da anni la Russia mette il veto su ogni tentativo di fermare il massacro in Siria, ignora le sanzioni, firma e poi viola gli accordi dell'ONU. Ma con i Mondiali possiamo finalmente fare leva. E la pressione sta aumentando: dopo l'annuncio del Regno Unito, possiamo davvero convincere altri paesi. Giocatori come Cristiano Ronaldo e Messi sono già intervenuti contro gli orrori in Siria, e molte squadre e interi governi sono a disagio nel far finta di niente andando ai Mondiali. Questo è un appello a tutti loro perché alzino la voce, per un minimo di decenza umana. Se saremo abbastanza, potremo farcela! Siamo già riusciti in imprese simili: nel 2011, dopo la soppressione violenta delle proteste in Bahrein, Avaaz lanciò una grande campagna che finì su tutti i giornali, il pilota Damon Hill si schierò apertamente, e il Gran Premio di Formula 1 fu cancellato! Per alcuni non dovremmo mischiare sport e guerra. Ma lo sport è uno strumento di pace. Non dovrebbe essere usato per celebrare criminali di guerra. Facciamoci sentire tutti assieme per dire che non faremo il tifo negli stadi russi finché i loro aerei bombarderanno famiglie e bambini in Siria.

Firma per fermare questo inferno in Terra

Con speranza e determinazione, Allison, Alice, Rewan, Ricken, Nick e tutto il team di Avaaz

Licenziata per un monopattino, ma sentite la storia. Roba da matti! 

Dopo la prima sentenza: causa del licenziamento, il giudice pur riconoscendo che non c'è stata giusta causa per il licenziamento non ha concesso il reintegro di Lisa al suo posto di lavoro, per un monopattino che le è stato affidato da una sua collega.
Ieri siamo stati da Lisa per sentire direttamente dalla sua voce gli aggiornamenti relativi a questa vicenda.
Ora Lisa ed i suoi tre figli, come potete sentire dall'intervista, rischiano anche di perdere la casa.
In questa vicenda assurda vi invitiamo caldamente a firmare ed a condividere il più possibile la petizione ed a scrivere direttamente al Segretario generale della CISL Annamaria Furlan: ufficio.stampa@cisl.it
al segreatario generale della CGIL Susanna Camusso https://twitter.com/susannacamusso ed al Sindaco di Torino Chiara Appendino: segreteria.sindaca@comune.torino.it perchè prendano una posizione chiara nella vicenda ed intervengano a favore di Lisa.
E' ora che i sindacati e le istituzioni prendano una posizione netta sulla vicenda anche in vista del processo di appello.
Lisa sta lottando da sola con tutte le sue forze per riavere il suo posto di lavoro e per non perdere la sua casa. FIRMIAMO QUESTA PETIZIONE PER AIUTARE LISA 

Vaccinazioni obbligatorie: facciamo chiarezza

Quali sono le vaccinazioni obbligatorie? È vero che non posso iscrivere mio figlio a scuola se non presento i certificati vaccinali? Questi sono solo alcuni dei dubbi che, alla ripresa delle attività quotidiane dopo la pausa estiva, ancora attanagliano molti genitori e creano reazioni diametralmente opposte nella popolazione. Da qui l'importanza di capire cosa dice davvero il decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73 convertito in legge a fine luglio: la Legge 31 luglio 2017, n. 119, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 5 agosto 2017. Per evitare polemiche sterili e dati non corretti, è fondamentale reperire informazioni dalla fonte più attendibile in questo senso, ovvero il ministero della Salute e in particolare il portale dedicato alle vaccinazioni. Segue >>>>>

F1, Giappone: Vettel si ritira dopo pochi giri, Hamilton vince e ipoteca Mondiale


SUZUKA - La Ferrari di Sebastian Vettel si ritira dal Gran Premio di Suzuka e complica in maniera ormai definitiva la corsa al mondiale. Il ritiro, al quinto giro, è stato determinato dall'ennesimo problema tecnico (già in Malesia la scuderia di Maranello aveva "bruciato" tre motori in 24 ore). Un disastro in piena regola per Maranello, che vede Hamilton trionfare davanti alle Red Bull di Verstappen e Ricciardo e allungare a +59 su Vettel. Con quattro gare sul calendario si può dire che il mondiale per il tedesco della Rossa è praticamente andato. L'anonimo quinto posto di Raikkonen non basta a salvare un week end da dimenticare.

E dire che la giornata calda e limpida lasciava ben sperare. La Sf70h è una macchina che con il caldo va molto meglio della Mercedes. E invece, la vettura numero cinque, già nel giro di formazione, appena uscita dal garage, ha avuto un problema a una candela che "non rispondeva". Durante i concitati minuti prima della partenza i meccanici di Maranello hanno sostituito il pezzo che però continuava a non dare alcuna risposta. Acceso il motore si è capito che la macchina non avrebbe avuto tutta la potenza necessaria. "Non era la nostra giornata. Non so se sia un problema di affidabilità, dobbiamo capire, penso sia stato un piccolo problema che ha causato un problema più grande" ha detto sconsolato Vettel. "Già in partenza non avevo potenza normale, come nel giro di formazione. Abbiamo cercato di resettare per stare lì ma non avremmo potuto fare molto. Mondiale compromesso? Adesso non c'è bisogno di essere un genio in matematica per capirlo, adesso dobbiamo andare a casa a riposarci, siamo tutti un po' stanchi, vediamo di riconcentrarci per le ultime 4 gare". Il disastro si è materializzato al via: perché Vettel pur essendo partito molto bene dalla seconda posizione, forse addirittura meglio di Hamilton, ha comunque perso terreno sin dai primi metri finendo in sesta posizione già a metà del primo giro. Al secondo giro, la gara è stata interrotta dall'ingresso della safety car per l'incidente di Sainz (Toro Rosso). Ma alla ripresa, l'agonia della Rossa di Vettel è ricominciata, ed è durata fino a quando dai box, Mattia Binotto, il dt, non ha richiamato il tedesco: "Dobbiamo ritirarci". da La repubblica

F1, GP Malesia 2017: Ferrari, occasione persa

L'inaffidabilità della SF70H ha fatto perdere una grande occasione alla Ferrari in Malesia. Cosa è successo?

SEPANG - Ferrari, da dove cominciare? Un bel rebus perché quello che è successo in 24 ore non era capitato negli ultimi anni. Ovvero, cosa ha bloccato i due motori di Vettel e Raikkonen sabato e domenica? Per Vettel si è trattato di un condotto che non faceva arrivare aria a sufficienza al turbo, cosa che ha bloccato il tedesco durante la qualifica e facendolo partire ultimo. Dopo aver verificato tutto l'impianto, la soluzione al problema (banale, un pezzo poco costoso) è stata trovata vista la gran gara di domenica del pilota tedesco. Per Raikkonen potrebbe essere stato lo stesso inconveniente.

Vettel ha finito dietro ad Hamilton, ma almeno resta tutto ancora aperto, perché come dice Lauda questa Ferrari in Giappone sarà ancora competitiva e potrebbe fare una doppietta. Raikkonen no ne neanche partito. E allora, cosa non ha funzionato in quella che fino a Monza era una macchina perfetta, senza guasti meccanici e senza problemi? Un mistero che a Maranello cercheranno di risolvere alla svelta, anche se tutto potrebbe essere una conseguenza dell'incidente di Singapore. Le unità motrici di Raikkonen e Vettel in teoria non avrebbero mostrato problemi nelle analisi fatte a casa, ma fra pioggia, vibrazioni, colpi nascosti e altro ancora, qualcosa potrebbe aver ceduto, magari non allo stesso modo e non nello stesso punto dei due condotti (in carbonio, piccoli e non raggiungibili in pista coi normali strumenti di misurazione). Adesso di tempo ce ne è poco prima del Giappone, di certo non vincere le gare perché non sei competitivo, fa girare le balle al presidente Marchionne, ma non vincerle nonostante sia la miglior macchina in pista, le manda in orbita... da automoto.it

FERRARI: Singapore? 

I problemi non sono finiti. Infatti per la Ferrari ci sono due grossi punti interrogativi. Il primo è: il terzo motore usato da Vettel e che ha preso una gran scaldata al via con l'incidente multiplo, è in grado di reggere oppure i danni sono stati irreparabili? Un bel rebus a Maranello visto che con la quarta unità dovrebbero fare 6 GP senza correre il rischio di penalizzazioni per la sostituzione del propulsore, oppure rischiare l'affidabilità del motore numero 3 in gara col rischio di un clamoroso ritiro? E poi c'è la spada di Damocle sulla testa di Vettel, perché se è vero che i commissari sportivi non hanno emesso alcuna sentenza, è anche vero che qualcuno, fra i giudici, aveva cominciato l'analisi contro Vettel alla voce "causing a collition..." ovvero ha provocato un incidente! Se Vettel fosse finito sotto esame per questo, avrebbe dovuto saltare una gara e col mondiale in gioco nessuno se l'è sentita di farlo, quindi chi accusa Verstappen dovrebbe almeno accendere il cervello prima di farlo. Al proposito riportiamo le parole a caldo di Raikkonen appena accaduto l'incidente al via: "Ma che caz..hanno combinato quei due? E' ridicolo...". Ha usato il plurale e ha detto cosa hanno combinato, come dire che è stato coinvolto nel mucchio non che l'abbia provocato. Adesso, però, sono altri gli scenari che si aprono... Che fare adesso che il mondiale è in salita? Per prima cosa non farsi prendere dal panico e continuare gli sviluppi della macchina, che su alcune piste è nettamente superiore alla Mercedes. Seconda cosa, chiedere a Raikkonen quello sforzo supplementare per aiutare Vettel nella lotta mondiale. Terza cosa, la più importante, che non ci siano strascichi clamorosi dal punto di vista tecnico dopo Singapore. Perché ormai, dopo il disaster movie della partenza di Singapore, bisogna pensare e ragionare nell'ottica di squadra. La Mercedes oltre a Hamilton in testa al mondiale con 28 punti di vantaggio su Vettel, a sei gare dalla fine, ha anche un Bottas che in giornata vince le gare e protegge il suo compagno di squadra, cosa che non sempre è riuscita a Raikkonen. Le prossime gare saranno particolarmente stressanti sotto questo aspetto, a partire proprio dalla Malesia. A Sepang la pista è a favore della Mercedes, per cui la Ferrari potrebbe essere in affanno e se Hamilton finisce ancora davanti a Vettel, il vantaggio potrebbe diventare tale da poter essere gestito senza problemi. Sepang è pista in cui la Red Bull potrebbe fare da ago della bilancia nel caso dovesse piovere, come accaduto a Singapore, anche se il motore Renault non è al livello di quello Ferrari. Sarà quindi la gestione del terzo incomodo la vera incognita delle prossime gare, perché da quello che si è visto la Red Bull non è al livello della Mercedes ma può dare fastidio alla Ferrari. Sperare che Verstappen, se non fa botti al primo giro (4 incidenti in questa stagione) o in Ricciardo che possano mettersi davanti alle Mercedes è prematuro e irreale. A Singapore Ricciardo, che ha concluso al secondo posto, in prova aveva un passo superiore ad Hamilton, ma poi in gara non è riuscito a impensierirlo anzi ha dovuto pure difendere il secondo posto dalla rimonta di Bottas. Ecco che l'ago della bilancia, la Red Bull, potrebbe giocare contro la Ferrari, a meno che Raikkonen non spinga (o venga messo) nella situazione di dare un valido supporto a Vettel. In Ungheria lo ha fatto alla grande e così anche a Montecarlo, quindi l'operazione è fattibile. Quello che però farà la differenza è l'approccio mentale. Vettel è più debole di Hamilton sotto questo aspetto. Se l'inglese dalle difficoltà trae energia per darci dentro, Sebastian è più sensibile e magari commette errori. A Baku ha abboccato a una manovra estrema di Hamilton, con conseguente tamponata e penalizzazione (e la gara poteva essere vinta). A Singapore, dopo una esitazione al via, invece che pensare a limitare i danni a una partenza infelice ha pensato a ostruire Verstappen che al massimo gli avrebbe strappato una posizione alla prima curva ma non gli avrebbe impedito di tenersi Hamilton alle spalle, che era l'obiettivo primario. La frittata conseguente, con Raikkonen nel mucchio incolpevole (unico a partire bene) è stata solo una sfortunata conseguenza di una piccola, ma determinante, indecisione. E quindi, da parte della Ferrari, oltre allo sviluppo tecnico della vettura (potrebbe essere ok in Brasile e Messico, in difficoltà negli USA e nell'ultima gara di Abu Dhabi) devono lavorare sulla mente di Vettel. Metterlo tranquillo e sereno, perché in quelle condizioni è uno dei più forti in assoluto, mentre se appena ha un dubbio, diventa vulnerabile. Cosa che la Ferrari deve assolutamente evitare. Fra due settimane, in Malesia, la prima risposta ai tanti quesiti della stagione. Purchè non diventi il seguito del disaster movie visto a Singapore. 

Dopo la devastazione provocata da Irma arriva l'uragano Maria

L'uragano Maria ha riacquistato la categoria 5 dopo essere stato declassato brevemente a categoria 4. Lo rende noto il Centro nazionale uragani statunitense sottolineando che la perturbazione si dirige verso le Isole Vergini e Porto Rico con venti di una velocità massima di 260 chilometri l'ora.

Gli occhi dei satelliti sull'uragano Maria: seguono l'evoluzione della tempesta che minaccia le isole caraibiche con venti dalla velocità di circa 250 chilometri orari. Il satellite Goes, della Nasa e dell'Agenzia americana per l'Atmosfera e gli Oceani (Noaa), mostra l'uragano il 18 settembre mentre si è rafforzato a categoria 3, appena ad est dell'arcipelago delle isole Leeward, che comprende le Isole Vergini, Anguilla, Saint-Martin, Antigua, Guadalupa, Dominica. continua su ANSA.IT

CASSINI ULTIMO ATTO:

la sonda spaziale Cassini lanciata nel 1997 alla volta del misterioso pianeta Saturno, dopo 20 anni 7,9 miliardi di chilometri percorsi in totale, 2,5 milioni di comandi eseguiti, 294 orbite completate, 635 GB di dati raccolti, 27 nazioni coinvolte nella missione, quasi 4.000 articoli scientifici pubblicati a partire dai dati raccolti, 6 lune di Saturno scoperte, 162 flyby delle lune, oltre 453.000 fotografie scattate, 22 'tuffi' tra gli anelli di Saturno, il 15 settembre 2017, la sonda a terminato il suo lungo viaggio e la sua missione, schiantandosi sul pianeta.

Uragano Irma verso la Florida, previsto impatto su Miami

Mezzo milione in fuga. Trump: preoccupato. Onu: in pericolo 37 milioni di persone

Continua la devastazione dell'uragano Irma. Così, dopo la Florida e la Georgia, anche il North Carolina e' in stato di emergenza, dove la tempesta dovrebbe arrivare la prossima settimana.

Il governatore della Florida, Rick Scott, ha ordinato la chiusura di tutte le scuole, i campus universitari e gli uffici pubblici nell'intero stato, in vista dell'arrivo dell'uragano Irma previsto nel fine settimana. Traffico da incubo nel sud dello Stato, dove almeno mezzo milione di persone è in fuga: Irma che dovrebbe abbattersi sulla costa di Miami e dell'arcipelago delle Keys nel fine settimana. In seguito all'ordine di evacuazione di tutta l'area strade e autostrade sono in queste ore intasate e le stazioni di servizio aperte prese d'assalto prima che possano finire le scorte di carburante. In molte zone la circolazione è per lunghi tratti paralizzata.

Il presidente Trump si è detto "molto, molto preoccupato. Siamo di fronte a venti di una forza mai vista. Gli Stati Uniti sono preparati al massimo ad affrontare questa emergenza".

L'uragano Irma ha devastato i Caraibi, provocando almeno 13 morti.
Quasi il 90% delle isole di Barbuda, dove un bimbo è morto, sono andate distrutte, mentre solo a Saint-Martin si contano 8 vittime e 21 feriti. Il presidente Usa Donald Trump ha avviato una serie di telefonate con i governatori degli stati Puerto Rico, Florida e Isole Vergini, dove si registrano tre vittime. Secondo l'Onu, Irma potrebbe colpire 37 milioni di persone, mentre il Fmi si dice pronto a aiutare i Paesi colpiti dall'uragano. Si conta una vittima nell'isola di Anguilla.

Vogliamo giustizia per Niccolò Ciatti

Un ragazzo di vent'anni non può morire in discoteca.

Quello che chiedo, e chiediamo in sempre di più, è che chi ha sbagliato paghi, e purtroppo non sta accadendo. Niccolò era nel posto sbagliato nel momento sbagliato, ma è una cosa che poteva capitare a ogni ragazzo che frequenta una discoteca, e ora non c'è più, è rimasto il dolore di una famiglia e di tutti quelli che gli volevano bene. Il governo italiano deve supportare i Ciatti, perché oltre al dolore adesso c'è uno strascico burocratico e di giustizia molto pesante, e loro non devono rimanere soli, noi vigileremo! FIRMA QUI'

Questa petizione sarà consegnata a:

  • Ministro della Giustizia
    Andrea Orlando
  • Ministro degli Affari Esteri
    Angelino Alfano

Segue....

È passata più di una settimana dalla tragica fine del nostro Niccolò, e come era prevedibile le luci sulla vicenda si stanno spegnendo, anzi, arrivano sciacalli che nulla hanno a che fare con quello che chiediamo . NO, NOI SIAMO QUI, tutti gli italiani sono qui, perché in quella notte maledetta è morto un figlio, un fratello, un nipote, un amico, e uno Stato che si rispetti DEVE assicurare giustizia ad un suo cittadino dappertutto. Abbiamo esempi di Stati che i due Ceceni liberati se li sarebbero andati a prendere dove sono, altri che avrebbero fatto pressioni fortissime. e noi? Chiediamo al ministro degli esteri di metterci al corrente degli sviluppi, a quello della Giustizia di prendersi carico delle spese processuali, di far sentire il peso dell'Italia che PRETENDE giustizia,. Non sempre nel passato ciò è successo, ma ora è tempo di cambiare, é tempo di farci rispettare è tempo di ascoltare chi piange un ragazzo che aveva una vita davanti. Noi aspettiamo tutto questo, e facciamoci sentire ancora, nei social, con lettere ai giornali, con il passaparola, siamo tanti, saremo in di più, la famiglia Ciatti non è sola.  


In ricordo di Paolo Borsellino e della strage di via d'Amelio 

Caro Dott. Borsellino, un altro anno è passato. Un'altra pagina del grande libro della vita e della storia è stata girata. Venticinque anni fa. Un quarto di secolo ci separa dall'orrore del 19 luglio 1992 quando il fragore della morte si sparse in tutta Italia. L'Italia delle persone semplici e oneste, dei lavoratori, della gente comune, della gente che ogni giorno si alza e si avvia incontro alla propria giornata di lavoro con spirito di sacrificio, di abnegazione, di servizio. E il dolore fece ammutolire gli italiani...il silenzio attonito di chi vede vacillare la speranza in un futuro migliore e si chiede se vale la pena di continuare a fare il proprio dovere, a combattere quotidianamente, incessantemente il malaffare con lo scopo di consegnare ai propri figli un futuro migliore.... il silenzio carico di panico di chi vede spegnersi una luce in fondo al tunnel e pensa atterrita al buio che l'attende.... il silenzio sgomento di chi pensa al dolore e allo strazio di una famiglia che perde un marito, un padre, un fratello , un Uomo... fu il silenzio... Ed il fragore della morte arrivò anche alle orecchie di chi quell'attentato aveva curato e preparato nei minimi particolari; quella gente, però, non ammutolì, festeggiò, probabilmente, l'esito della sua missione di morte; festeggiò pensando all'eclatante messaggio di potenza che aveva dato nuovamente, dopo appena due mesi dalla morte di Giovanni Falcone; festeggiò pensando che il terrore seminato li avrebbe resi più forti, invincibili, padroni del mondo, di uomini e cose.... Subito dopo fu l'apoteosi dei ricordi, dei proclami, delle grandi manifestazioni d'intenti.......Tutti, ma proprio tutti, si affrettarono ad assicurarsi un posto in prima fila per ricordare, compiangere, promettere una lotta senza quartiere alla mafia, completamente dimentichi della Sua solitudine in quei mesi che scivolavano verso il 19 luglio...quella solitudine che i Giusti sono spesso costretti a subire prima dell'atto finale e che il suo sguardo triste e perso a Capaci, la sera dell'attentato al Dott. Falcone, testimonia con una incredibile forza arrivando dritto al cuore e alle coscienze. "Le loro idee camminano sulle nostre gambe". Questo fu lo slogan di molte manifestazioni. Questo fu il motto didascalico sotto le foto che La ritraggono insieme al Dott. Falcone, sorridenti e malinconici, consapevoli dei rischi della dura lotta che avevate ingaggiato contro il mostro dalle mille teste, dalle mille maschere, subdolo, violento e crudele che ha potuto crescere pascendosi della ignoranza che generava e genera sudditanza, clientelismo e complicità e che le sole manifestazioni contro tutte le mafie , sia pure organizzate e animate dai migliori intenti, non sono sufficienti a contrastare. E' nella vita di ogni giorno che la lotta alle mafie si concretizza. E' nella vita di ogni giorno che occorre fare il proprio dovere affinché la lotta non sia affrontata solo da pochi eroici paladini della Legalità, ma patrimonio comune di tutti gli uomini e le donne. Il ruolo della scuola e degli educatori si ripropone allora con grande forza affinché, nelle coscienze dei più giovani, le regole vengano percepite non come qualcosa di astruso e lontano dalla propria realtà, ma come fondamento di una società civile e pacifica in cui ognuno, svolgendo il proprio compito con onestà e serietà, contribuisca alla creazione di un futuro migliore per tutti. Fin dalla più tenera età, infatti, è importante che i ragazzi percepiscano l'importanza del rispetto per quelle regole, oggi troppo calpestate, che conduce alla vera libertà. Regole condivise. Regole accettate e non imposte. Regole che generano diritti e doveri. Regole che accolgono e tutelano i più deboli. Regole, norme che consentono una pacifica e libera convivenza impedendo i soprusi, le prevaricazioni di pochi a danno della collettività. Non è un caso se un valoroso Magistrato, come il Dottor Nicola Gratteri, non perda occasione per sottolineare l'importanza di questa opera di diffusione capillare della cultura della legalità. Non è un caso se un altrettanto valoroso Magistrato, come il Dottor Gherardo Colombo, abbia deciso di dedicare la sua vita alla formazione delle giovani generazioni. Tutti gli insegnati sono chiamati a dare il loro contributo, ma è fuor di dubbio che gli insegnanti di discipline giuridiche, possano costituire un valore aggiunto in ogni scuola anche nelle scuole di primo grado. E' un compito delicato, una missione che Noi insegnati di diritto dobbiamo e vogliamo portare avanti e alla quale vogliamo dedicarci con amore per contribuire alla formazione di cittadini consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri affinchè nessuno possa più ritenersi " beneficiato" dal "potente" di turno nella soddisfazione di una legittima pretesa. Solo così si potrà interrompere la spirale viziosa in cui ancora oggi le mafie prosperano e trovano consenso. Caro Dott. Borsellino... è utopia? No. Io voglio credere e voglio sperare che tutto ciò che ho auspicato diventi realtà. Voglio immaginare il Suo sorriso, dietro il fumo dell'ennesima sigaretta, nel vedere tanti giovani, finalmente liberi di decidere del proprio futuro; voglio immaginare una terra libera dalle mafie e dal malaffare; voglio immaginare, e sono sicura, che il 19 luglio sarà allora un giorno di speranza, sia pure nella malinconica struggente assenza di tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita per la Giustizia ; voglio immaginare che quel giorno Lei troverà veramente la pace e una stella brillerà di più in cielo per guidarci nella nostra quotidiana opera. Senza paura. Grazie, Dottor Borsellino.

Prof.ssa Elisabetta Barbuto Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani

MERKEL, PROTEGGI IL NOSTRO PIANETA! 

Trump ha un piano per dirottare l'incontro dei 20 paesi più potenti al mondo e farne un attacco all'accordo di Parigi sul clima e a tutto il Pianeta.
E solo Angela Merkel lo può fermare.
Perché è lei che ospiterà e coordinerà il G20, ha sempre avuto una posizione molto forte per il clima e ha il potere di isolare Trump proponendo agli altri 19 paesi un piano verso il 100% di energie pulite. Ma isolare gli Stati Uniti è una decisione senza precedenti, e solo un'enorme mobilitazione può convincerla. Firma la lettera aperta qui sotto e poi condividila -- abbiamo pochi giorni per arrivare a 1 milione e pubblicarla sui principali giornali tedeschi prima del G20!

Il processo che può salvare il Pianeta 

Sta per iniziare un processo che può impedire a Trump di devastare il Pianeta e la cosa più incredibile è che la denuncia viene da 21 ragazzi!
Perché, dopo due anni di battaglie legali per far ammettere il caso, una corte americana ha decretato che un clima sicuro è un diritto costituzionale di questi ragazzi che quindi possono fare causa al loro governo. E ora porteranno in tribunale il Presidente Trump!
Se vinceranno, Trump sarà obbligato da un giudice a frenare l'industria dei combustibili fossili. Questo processo può cambiare tutto.
Ma questi sono solo ragazzi che vengono da piccoli paesi. Hanno alcuni avvocati molto determinati, ma non possono certo combattere alla pari contro Trump e le multinazionali del petrolio e del carbone. E per questo hanno chiesto il nostro aiuto.
Perché la comunità di Avaaz è l'unica che può raccogliere i fondi necessari prima che inizi il processo e poi portare la stessa battaglia nei tribunali dovunque sia necessario nel mondo. Questi giovani eroi e la loro causa potrebbero essere la più grande speranza per fermare la guerra di Trump al Pianeta. Dona ora anche solo una piccola cifra, e potremo aiutarli e continuare a lottare per un futuro più sicuro.  

Scambiare o vendere energie rinnovabili sia libero per tutti

La proposta partita dal gruppo di EcoFuturo (e in particolare da Fabio Roggiolani) per liberalizzare lo scambio e la vendita di energie da fonti rinnovabili tra cittadini (prosumers, produttori-consumatori), inserita come emendamento nel DDL concorrenza, non è stata approvata.
Il Sen. Tommaselli, relatore del DDL, ha però annunciato che il Governo lavorerà a un provvedimento organico su questo tema che verrà emanato nelle prossime settimane.
Noi continuiamo a raccogliere firme della petizione, giunta a quasi 27mila sottoscrizioni per tenere alta l'attenzione su questo argomento.
"L'applicazione di questa riforma non squilibra le reti ma le razionalizza, le rende più programmabili e le accorcia, determinando un immediato risparmio in termini di efficienza dato che la rete perde in trasmissione almeno il 10% di quanto immette."
Qui alcuni video che spiegano la proposta

Europa, ultima speranza per la Siria

Abdel stringe i corpi dei suoi due gemellini, soffocati a morte, a quanto viene riportato, dalle armi chimiche del regime siriano -- proprio pochi giorni dopo l'annuncio dell'amministrazione Trump che non considererà più come criminale di guerra il presidente siriano Assad.

Il regime che ha ucciso, torturato, affamato, stuprato centinaia di migliaia dei suoi stessi cittadini, si sente ora libero di compiere un massacro dopo l'altro, restare impunito e alla fine restare al potere.

Ma c'è chi può impedire tutto ciò: l'Europa.

L'Unione Europea sta decidendo in questo momento come rispondere e sembra che alcuni paesi vorrebbero un "patto con il diavolo". Ma uniti possiamo spingerli invece a processare i mostri che commettono questi crimini di guerra, e fermare nuove stragi.

A tutti i capi di Stato europei:

Inorriditi dal massacro in Siria, noi cittadini di tutto il mondo vi chiediamo di agire urgentemente per fare tutto quanto in vostro potere per proteggere i civili siriani, assicurare che chiunque perpetui crimini di guerra sia tenuto a risponderne, e fare pressione per un cessate il fuoco e per un accordo diplomatico ambizioso che fermi la strage. Avaaz.org