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Tutto quello che i media non dicono

Coronavirus: ancora vittime tra i medici, il totale sale a 145. Morti anche altri infermieri e un farmacista

Si aggrava il bilancio degli operatori sanitari decedutiAltri tre medici sono deceduti. Lo si apprende dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo). Sono: Pasqualino Gerardo Andreacchio, chirurgo specializzato in urologia e Alberto Santoro, medico di medicina generale, Manuel Efraim Perez, medico 75enne presidente dell'associazione modenese di volontariato Fratres Mutinae. Oscar Ros (specialista in Igiene e Medicina preventiva), colpito da Covid-19, e Andrea Farioli, le cui cause del decesso sono ancora da accertare ma segnala la Fnomceo, era un medico epidemiologo impegnato nella ricerca su Covid-19. Il totale dei medici deceduti dall'inizio dell'epidemia, rileva la Fnomceo, sale così a 145.

Sale invece a 32, con una nuova vittima, il numero degli infermieri morti che hanno contratto ilvirus lavorando, di cui il 32% prestava servizio nelle Rsa (residenze sanitarie assistenziali). Lo comunica la Federazione degli ordini infermieristici (Fnopi) sottolineando che proprio nelle Rsa "mancavano maggiormente i dispositivi individuali di sicurezza". Fnopi indica anche che il 50% degli infermieri morti lavorava in strutture sul territorio e non in ospedale. Ad oggi sono 8.600 gli infermieri contagiati.

C'è una vittima anche tra i farmacisti, la nona dall'inizio dell'epidemia. Lo rende noto la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (Fofi). "La professione continua a pagare un pesante tributo all'epidemia. Il collega Fernando Marcantonio, 64 anni, titolare di farmacia a Mariano Comense, si è spento ieri dopo che era sembrato avesse sconfitto la malattia", afferma il presidente Andrea Mandelli.

Obbligatorio misurare temperatura e dotare di mascherine

Chiunque arrivi in Italia su aerei, navi, treni o veicoli "è tenuto a consegnare al vettore all'atto dell'imbarco una dichiarazione che, specifichi i motivi del viaggio, l'indirizzo completo dell'abitazione dove sarà svolto l'isolamento fiduciario". E' una delle disposizioni che entrano in vigore oggi per chiunque faccia ingresso nel nostro Paese per contrastare il diffondersi del coronavirus. Vettori e armatori dovranno anche misurare la temperatura dei passeggeri e dotarli di mascherine. A stabilirlo un'ordinanza del Mit e del ministero della Salute. 

Coronavirus, ricostruita la mutazione che lo ha reso umano

Nato fra il 20 e il 25 novembre da un coronavirus degli animali e da allora è diventato uno dei tanti virus umani che sfruttano le cellule del sistema respiratorio dell'uomo per moltiplicarsi. A ricostruire le mutazioni del coronavirus SarsCoV2 è la ricerca italiana accessibile online e in via di pubblicazione sul Journal of Clinical Virology, condotta del gruppo di Statistica medica ed Epidemiologia molecolare dell'Università Campus Bio-medico di Roma diretto da Massimo Ciccozzi; il primo autore è lo studente Domenico Benvenuto, che a giugno dovrebbe discutere la tesi, naturalmente sull'evoluzione genetica del coronavirus SarsCoV2.Utilizzando gli strumenti della bioinformatica, i ricercatori hanno ricostruito l'evoluzione del coronavirus inseguendone le tracce nelle banche in cui dall'inizio di gennaio vengono depositate le sequenze genetiche del coronavirus, chiamate Gisaid e GenBank. Hanno così studiato le sequenze genetiche del virus in circolazione in Cina. Come tutti i virus, anche il coronavirus SarsCoV2 "muta in continuazione e cerca di cambiare aspetto per essere in equilibrio con il sistema immunitario ospite", ha osservato Ciccozzi. Dopo quella di due proteine strutturali, la terza mutazione del coronavirus è stata quella decisiva: a trasformarsi è stata la proteine di superficie chiamata 'spike' (punta, spina), "quella che per prima viene a contatto con le cellule, come una bandierina con la quale il virus si presenta", ha detto Benvenuto. E' la stessa proteina della quale recentemente è stata ricostruita la struttura molecolare.

E' stata questa, ha detto Ciccozzi, "la mutazione che ha permesso al virus di fare il salto di specie", ossia di compiere il passaggio dall'animale all'uomo, innescando l'epidemia umana: adesso il nuovo coronavirus fa parte di noi".
Con le tre mutazioni finora identificate è stata ottenuta una sorta di "carta d'identità del coronavirus", che "ci insegna che è più virulento rispetto a quello della Sars, ma meno pericoloso", ha osservato Benvenuto.La ricerca sulle mutazioni del nuovo virus prosegue e presto la stessa analisi condotta sulle sequenze del coronavirus in circolazione in Cina potrà essere condotta sul coronavirus che conosciamo in Italia: "la prossima settimana - ha concluso Ciccozzi - contiamo di avere tutte le sequenze italiane per capire se il ceppo è lo stesso. E' importante continuare a seguirlo finché non sparirà perché è molto contagioso, anche se tre volte meno letale della Sars".

Smog: pm10, a gennaio in 18 giorni sforamenti in 5 città

Cinque città italiane - Frosinone, Milano, Padova, Torino e Treviso - hanno sforato per ben 18 volte, a gennaio, i limiti di Pm10, le polveri sottili. E' quanto emerge dal rapporto 'Mal'aria' di Legambiente, che precisa come si piazzino male anche Napoli (16 giorni) e Roma (15). Nel 2019, ricorda l'associazione, sono stati 26 i centri urbani fuorilegge sia per polveri sottili (PM10) sia per l'ozono (O3). Prima Torino con 147 giornate fuorilegge (86 per il PM10 e 61 per l'ozono), seguita da Lodi e Pavia. Legambiente, nel suo rapporto, fa anche il 'bilancio' di '10 anni di smog': dal 2010 al 2019 il 28% delle città monitorate dall'associazione ha superato ogni anno i limiti giornalieri di PM10. Torino è prima in classifica 7 volte su 10, con un totale di 1086 giorni di inquinamento in città. Mentre Frosinone è la sola altra città ad aver sforato la quota di 1000 giorni di smog. Un inquinamento, sottolinea, che minaccia la salute dei cittadini e l'ambiente. E lo smog trova nel trasporto stradale una delle principali fonti di emissioni di inquinanti atmosferici nelle aree urbane, senza dimenticare le altre sorgenti come il riscaldamento domestico, l'industria e l'agricoltura. "L'ormai cronica emergenza smog - dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente - va affrontata in maniera efficace. Le deboli e sporadiche misure anti-smog, come il blocco del traffico adottato nei giorni scorsi a Roma e in diverse città della Penisola, sono solo interventi palliativi che permettono di contenere temporaneamente i danni sanitari, ma non producono effetti duraturi se non all'interno di interventi strutturali. È urgente mettere in campo politiche e azioni efficaci ed integrate a livello nazionale che riguardino tutte le fonti inquinanti, programmando interventi sia sulla mobilità urbana sempre più pubblica, condivisa, a zero emissioni e multi-modale, che sul riscaldamento domestico, la produzione di elettricità e quella industriale e l'agricoltura. Solo così - conclude Ciafani - si potrà aggredire davvero l'inquinamento atmosferico e affrontare in maniera concreta il tema della sfida climatica". Ansa.it

Samsung vende 1 mln telefoni pieghevoli

il Galaxy Fold è stato messo in commercio a settembre

Samsung ha venduto il primo milione di unità dello smartphone pieghevole Galaxy Fold. Lo ha reso noto il presidente di Samsung Electronics, Young Sohn, nel corso di un evento organizzato dal sito tecnologico TechCrunch a Berlino. "Abbiamo venduto un milione di questi prodotti. C'è un milione di persone che vuole usare questo prodotto a 2mila dollari", ha dichiarato Sohn secondo quanto riferisce lo stesso TechCrunch. Il Galaxy Fold è stato messo in commercio a partire dal 6 settembre scorso, in ritardo su quanto pianificato da Samsung. Il dispositivo, infatti, sarebbe dovuto arrivare nelle mani dei consumatori americani il 26 aprile. La sua distribuzione era però stata fermata per i problemi di fragilità dello schermo emersi durante le prove di alcuni giornalisti, problemi che hanno costretto l'azienda a rivedere la progettazione del device. Lo smartphone è prenotabile anche in Italia dallo scorso 13 novembre a un prezzo di circa 2mila euro. Le consegne inizieranno il 16 dicembre.

Attenzione! comunicato importante rivolto a tutti!

Dieci punti fermi, dalle indicazioni su come lavarsi le mani o pulire le superfici alle principali fake news puntualmente smentite, per curare l'"infodemia" legata al Sars-Cov-2 in luoghi 'di passaggio' come gli studi medici o le farmacie. A mettere a punto il manifesto, che ha raccolto l'adesione degli ordini professionali medici e delle principali società scientifiche e associazioni professionali, oltre che della Conferenza Stato Regioni, sono stati l'Istituto Superiore di Sanità e il Ministero della Salute, che lo mettono a disposizione sui propri siti a chiunque voglia diffonderlo via social ma anche 'fisicamente', sotto forma di poster o pieghevole. "L'impegno per prevenire l'epidemia da Sars-Cov-2 passa anche attraverso i comportamenti, che devono essere basati su informazioni corrette, ma seguire le misure raccomandate, a partire dal lavaggio delle mani, ci aiuta a prevenire questa e anche altre patologie infettive - commenta il Presidente dell'ISS Silvio Brusaferro -. Questo 'decalogo' rappresenta anche un bell'esempio di come istituzioni e professionisti garantiscano risposte unitarie ad una possibile minaccia per la nostra salute". All'iniziativa hanno aderito Conferenza Stato Regioni, FNOMCEO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri), FNOPI (Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche), FOFI (Federazione Ordini Farmacisti Italiani), FNOVI (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani), CARD (Confederazione Associazioni Regionali di Distretto), FADOI (Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti), FEDERFARMA (Federazione nazionale dei titolari di farmacia italiani), FIMMG (Federazione Italiana Medici di Famiglia), FNOPO (Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica), Federazione Nazionale Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (FNO TSRM PSTRP), SIFO (Società Italiana di Farmacia Ospedaliera), SIM (Società Italiana di Microbiologia), SIMIT (Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali), SIMPIOS (Società Italiana Multidisciplinare per la Prevenzione delle Infezioni nelle Organizzazioni Sanitarie), SITI (Società Italia di Igiene e Medicina Preventiva), SIMMG (Società Italiana di Medicina Generale), AMCLI (Associazione Microbiologi Clinici Italiani), ANIPIO (Società Scientifica Nazionale Infermieri Specialisti del Rischio Infettivo), ANMDO (Associazione Nazionale dei Medici delle Direzioni Ospedaliere), ASSOFARM (Associazione Farmacie Comunali Aziende e Servizi Socio-Farmaceutici), SIPMeL (Società Italiana di Patologia Clinica e Medicina di Laboratorio).

Ecco i dieci messaggi del manifesto:

  • Lavati spesso le mani
  • Evita il contatto ravvicinato con persone
    che soffrono di infezioni respiratorie acute
  • Non toccarti occhi, naso e bocca con le mani
  • Copri bocca e naso se starnutisci o tossisci
  • Non prendere farmaci antivirali né antibiotici,
    a meno che siano prescritti dal medico
  • Pulisci le superfici
    con disinfettanti a base di cloro o alcol
  • Usa la mascherina solo se sospetti
    di essere malato o assisti persone malate
  • I prodotti Made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina
    non sono pericolosi
  • Contatta il numero 112 se hai febbre o tosse
    e pensi di poter essere stato contagiato

Coronavirus, Nomura: 'L'Italia in recessione nel 2020'

Gualtieri: possibili misure economiche, ma ancora prematuro fare stime

Sarà un effetto considerevole quello che il coronavirus avrà sull'economia italiana, spinta quest'anno fino alla recessione. E' la previsione contenuta nel report di Nomura sull'impatto del virus a livello globale. "Considerato il basso tasso di crescita da cui l'Italia parte quest'anno, - si legge nel rapporto - ci aspettiamo che il Paese entri in recessione nel 2020, con un Pil in calo dello 0,1% nell'anno (molto al di sotto dello 0,6% previsto dal governo)". Se da uno scenario base si passa ad uno negativo il calo è di 0,2% mentre nel peggiore dei casi si arriva a -0,9%.
"È ancora prematuro" fare una stima dell'impatto del Coronavirus sull'economia italiana, "aspettiamo di monitorare gli sviluppi dell'economia cinese, lavoriamo" su questo, "ma monitoriamo gli effetti economici sui vari settori per individuare eventualmente misure specifiche a singoli ambiti": lo ha detto il ministro dell'economia Roberto Gualtieri rispondendo a chi gli chiedeva se ci fosse già una stima degli effetti dell'emergenza sull'economia italiana. ANSA

Mediterraneo, il ritmo delle piogge regolato dai gas serra

Lo dimostra una ricerca Italiana

I gas serra influenzano il clima del Mediterraneo al punto da ridurre le piogge. E' quanto emerge dalla ricerca pubblicata sulla rivista dell'Accademia Americana delle Scienze (Pnas) coordinata da Giuseppe Zappa, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), e svolta in collaborazione con l'università britannica di Reading e l'Imperial College London.

"Abbiamo analizzato i modelli climatici e le simulazioni sviluppate dalle principali ricerche svolte in questo ambito a abbiamo visto che l'incremento dei gas serra porta alla variazione della circolazione atmosferica e a una riduzione della quantità di pioggia nel Mediterraneo" dice all'ANSA Zappa, che ha cominciato la ricerca nell'università di Reading e che adesso lavora nell'Istituto di Scienze dell'atmosfera e del clima (Isac) del Cnr. I modelli "ci dicono che i cambiamenti nelle precipitazioni sono già in atto - prosegue - e si sono già osservati nel Nord Africa e nel Mediterraneo Orientale; se le emissioni di CO2 proseguiranno con i tassi attuali ci aspettiamo che diventeranno estesi a più aree, come il Sud Italia". Il Mediterraneo è caratterizzato da estati calde e secche, riceve buona parte delle piogge durante la stagione fredda e queste precipitazioni vengono portate da fenomeni di bassa pressione. "Ci aspettiamo - rileva Zappa - che i gas serra possano variare la circolazione atmosferica mediterranea in modo tale che i fenomeni di bassa pressione diventeranno meno frequenti".

Questo perché la circolazione atmosferica dipende dal modo in cui è distribuito il calore sulla superficie, per esempio dalla temperatura dei mari:"i gas serra fanno scaldare gli oceani e questo fenomeno modifica la circolazione atmosferica".

Il riscaldamento della superficie dell'oceano non è uniforme, spiega Paulo Ceppi, dell'Imperial College London, "vi sono alcune regioni che si riscaldano più velocemente di altre", causando "cambiamenti nei venti che rendono le regioni del Mediterraneo più asciutte".

Tuttavia la stessa ricerca mostra che l'effetto sulle piogge potrebbe essere rapidamente interrotto riducendo le emissioni: "non significa che recupereremo la pioggia perduta, ma - osserva- che la situazione non continuerà a peggiorare".

Ascoltare musica ad alto ritmo aiuta l'attività fisica

Ricerca dell'Università di Verona sulle donne in allenamento

Ascoltare Taylor Swift, Green Day o Caro Emerald, o comunque musica con alto ritmo, può dare la spinta necessaria ad alzarsi dal divano e a riprendere un sano stile di vita. E' l'esito di una ricerca pubblicata su Frontiers in Psichology e condotta dall'università di Verona con co-autore Luca Paolo Ardigò, docente di Metodi e didattiche delle attività sportive, del dipartimento di Neuroscienze, biomedicina e movimento dell'Università di Verona, diretto da Andrea Sbarbati.
Lo studio si è svolto in collaborazione con Vittoria Maria Patania, Drazen Cular e Alen Miletic, dell'università di Spalato (Croazia), Johnny Padulo, dell'università di Milano, Enzo Iuliano e Andrea De Giorgio, dell'università degli studi eCampus di Novedrate.
Ascoltando brani con 170-190 battiti per minuto (bpm) è possibile migliorare la resa dell'allenamento, faticando meno e dando il meglio di sé stessi. Grazie alla giusta musica allenarsi può diventare molto più piacevole ed efficace e, in particolare, un certo tipo di ritmo incrementa i benefici degli allenamenti e riduce la percezione dello sforzo fisico. La scelta della musica è, infatti, molto soggettiva e si basa su preferenze individuali o culturali, ma la ricerca ha stabilito che la musica ideale per allenarsi è quella ad alto ritmo, soprattutto quando si praticano esercizi di endurance come la camminata, oppure quando ci si allena con esercizi di alta intensità come il sollevamento pesi.
I ricercatori di Verona hanno sperimentato l'effetto del tempo musicale su 19 donne che eseguivano un allenamento di resistenza (camminata su un tapis roulant) o esercizi ad alta intensità (leg press) in quattro differenti condizioni: in silenzio, con una musica a bassa frequenza (90-110 bpm), a media (130-150 bpm) o ad alta frequenza (170-190 bpm). Altri parametri sono la forza massima, la percezione dello sforzo richiesto dall'esercizio e la frequenza cardiaca, partendo dal presupposto che più è alta più l'esercizio è vantaggioso per la forma fisica. Si punta a studiare un campione più vasto mentre altri possibili sviluppi riguardano altri aspetti come il genere musicale, la melodia o i testi. (ANSA).

Coronavirus: oltre 190mila morti nel mondo, Usa vicini a 50mila decessi

I morti provocati dal coronavirus a livello mondiale hanno superato quota 190.000, mentre il numero complessivo dei casi ha passato la soglia dei 2,7 milioni: è quanto emerge dal conteggio aggiornato della Johns Hopkins University. Nel mondo i decessi sono 190.861 decessi.Gli Usa viaggiano verso i 50mila morti e oltre 866mila casi. In Russia i nuovi casi sono 5.849, 615 i morti. Il sindaco di Istanbul Ekrem Imamoglu lancia l'allarme: "Oltre metà dei 100 mila contagi in Turchia sono qui. Abbiamo chiesto al governo un coprifuoco permanente, ma la richiesta è stata ignorata".La Spagna registra 367 vittime nelle ultime 24 ore, il bilancio giornaliero più basso da un mese a questa parte. Lo riferisce il governo spagnolo. Con il dato odierno il bilancio dei decessi provocati dal coronavirus in Spagna sale a quota 22.524 a fronte di un totale di 219.764 casi. Finora, scrive inoltre El Pais riportando i dati ufficiali comunicati oggi dal governo, nel Paese sono guarite 92.355 persone

Ministro della sanità Speranza: 'La curva si è piegata, guardare con fiducia e cautela'

Dal 4 maggio sarà probabilmente necessaria l'autocertificazione solo per gli spostamenti tra una Regione e l'altra e non servirà invece per uscire e muoversi all'interno dei Comuni e della stessa Regione. E' questa l'ipotesi allo studio del governo in vista della fase 2. Il nuovo modulo dovrà essere utilizzato da chi viaggia da una regione e l'altra, uno spostamento che sarà consentito - almeno nella prima fase - solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute, come avviene già oggi per tutti i movimenti.Iss: netto miglioramento ma cautela - "La curva si è piegata, possiamo guardare con fiducia al futuro, ma con cautela - ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza nel corso dell'inaugurazione dell'Edificio Alto Isolamento dell'Istituto Spallanzani di Roma -. Ci sono le condizioni per programmare il domani ma con i piedi ben piantati nell'oggi. Il virus circola ancora nel nostro territorio, guai a pensare che la battaglia sia vinta. Abbiamo creato le condizioni ma adesso prudenza e gradualità massima, siamo davanti a un nemico difficile"."Dalle curve del contagio si vede oggi una situazione diversa rispetto alle settimane precedenti: questo grazie alle misure drastiche che abbiamo adottato ma anche grazie agli italiani che sono stati all'altezza della sfida drammatica", ha detto ancora Speranzai Roma. "Ci siamo trovati tutti di fronte a un fatto epocale che sarà ricordato sui libri di storia - ha detto ancora - Uno tsunami che ha sconvolto le vite di ciascuno di noi. Lo Stato, le istituzioni, le regioni hanno risposto con forza e determinazione a questa onda anomala entrata nelle nostre vite. In poco tempo le Regioni, le comunità, i presidi sanitari hanno messo in campo una sfida nuova"."Le istituzioni ci sono: qui c'è stata una Regione all'altezza, che ha affrontato con coraggio una sfida tremenda, una Regione dove c'è la Capitale: ne va dato merito al presidente Zingaretti e all'assessore D'Amato".Conferenza stampa all'Istituto superiore di sanità sull'andamento epidemiologico del Covid-19. La situazione epidemiologica è nettamente migliorata - ha detto il presidente dell'Istituto Silvio Brusaferro -, ma c'è una circolazione del virus che continua e di cui tener conto, e ci vuole cautela nelle misure di riapertura. Il numero dei casi di Covid-19 "si sta riducendo dappertutto, ma è ancora necessaria prudenza rispetto alle misure di riapertura perché la situazione è diversificata nel Paese"."La curva mostra che i sintomatici si riducono, ma ci sono ancora casi, anche questi però in riduzione. Aumenta l'utilizzo dei tamponi. Crescono gli asintomatici o coloro che hanno patologie lievi e si riducono i pazienti critici. Inoltre le età più avanzate, con più patologie, sono a maggior rischio mortalità".La maggiore concentrazione dei casi "si ha nelle Rsa, a livello familiare e al lavoro", ha detto il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Brusaferro. Inoltre, ad aprile, ha detto, "sono aumentati i casi tra le donne".Al Nord e in Lombardia l'epidemia "è partita molto prima, di sicuro a gennaio e forse anche prima". Il dato è emerso alla conferenza stampa all'Istituto superiore di sanità sull'andamento epidemiologico di Covid-19."L'indice di contagio in Italia è tra 0,2 e 0,7 ma ci vuole poco a tornare sopra la 'soglia'", ha affermato il ricercatore Merler.In Lombardia "ci sono centinaia di casi che hanno avuto sintomi prima di febbraio", ha spiegato Stefano Merler dell'Istituto Kesler alla conferenza stampa all'Iss. "Credo - ha detto - ci siano state introduzioni multiple del virus, e ciò spiega come mai al 20 febbraio ci siamo trovati già con centinaia di casi".La eventuale ripresa del calcio "credo sia una decisione difficile da prendere, ma per questo sport non ci sono condizioni di rischio 'zero' e in questo caso c'è anche un contatto fisico. Il rischio non è zero", ha affermato Gianni Rezza dell'Istituto superiore di sanità.

Presto dal medico con Dna sul cellulare

Andare dal medico portando il proprio Dna sul cellulare. A questo punta una nuova ricerca sulla compressione dei dati genomici del Gruppo Mpeg, noto per aver creato standard (Mp3, Mpeg-2, Mpeg-4, Dash) di riduzione delle dimensioni di file video per facilitarne la trasmissione.
Lo ha spiegato Leonardo Chiariglione, fondatore del gruppo internazionale di esperti, durante un incontro organizzato dalla rete Digitalians nella sede della Regione Piemonte a Bruxelles. "Il modello che ho in mente è avere il mio sequenziamento del Dna direttamente sul telefonino, così se mi succede qualcosa in qualsiasi parte del mondo il dottore può controllare i miei dati dal telefono" ha affermato Chiariglione. L'idea proviene dalla startup svizzera GenomSys, che basandosi sul nuovo standard ISO MPEG-G ha cercato di sviluppare un software per rendere l'analisi del Dna facilmente accessibile, partendo proprio dal modello di compressione dei media digitali. Nello scambio di dati si sta impegnando anche la Commissione Ue.

La vita di coppia è cruciale per l'evoluzione della società

E' stato il passaggio intermedio tra il vivere da soli e in gruppo

La vita di coppia è stata cruciale per l'evoluzione della società ed è stato un passaggio intermedio tra la vita solitaria a quella di gruppo: lo indica la ricerca pubblicata sulla rivista Science Advances dall'Università del Texas a San Antonio, sotto la guida dell'antropologo italiano Luca Pozzi, che insieme all'Istituto Leibniz per la ricerca sui primati ha studiato 326 specie di questi animali.
"Abbiamo cercato di capire come i primati abbiano aderito alla vita di gruppo, con relazioni sociali molto complesse. Tra queste c'è anche la vita di coppia, che dal punto di vista evolutivo non ha molto senso, è un po' un paradosso nei mammiferi perché i maschi potrebbero avere un maggior tasso di riproduzione se non si legassero ad una sola femmina", spiega Pozzi all'ANSA. Tra i mammiferi, i primati e i carnivori sono quelli con il più alto numero di specie che vivono in coppia: circa la metà di tutte le specie di primati vive in gruppo e il 20% in coppia, mentre il resto da solo.
"Abbiamo testato diverse teorie elaborate in passato per ricostruire la loro struttura sociale nel tempo e capire la transizione dalla vita in solitaria a quella in gruppo e di coppia", prosegue il ricercatore. E' emerso così che la teoria più coerente con i dati indica la vita di coppia è un passaggio intermedio verso il sistema più complesso della vita di gruppo. "Le femmine si distribuiscono dove ci sono le risorse per vivere. Se sono molto lontane tra loro, il maschio non potrà monopolizzarne più di una. Facendo quindi coppia con una sola - rileva Pozzi - otterrà un maggior vantaggio riproduttivo". In diverse specie di primati accade inoltre che le femmine si associno con altre della loro famiglia perché in questo modo rimangono in una zona le cui risorse sono notte e hanno un aiuto nell'accudire la prole. "La vita di coppia - conclude - ha quindi funzionato come transizione verso la maggiore complessità del gruppo".